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Riparte il calcio a Lampedusa, Lega B e B Solidale inaugurano il nuovo campo

di Redazione Picenotime

mercoledì 18 ottobre 2017

Dopo quattro mesi dalla posa della prima pietra e dal contestuale inizio dei lavori, il Ministro per lo Sport Luca Lotti, il Sindaco di Lampedusa e Linosa Salvatore Martello e il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Carlo Tavecchio inaugurano il nuovo campo di calcio di Lampedusa; in rappresentanza del Comitato Olimpico presente il Presidente del Comitato Regionale CONI Sicilia Sergio D’Antoni. All’evento ha partecipato inoltre il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi che ha avviato con il Comune di Lampedusa un processo di sinergia e collaborazione.

“The Bridge – Un Ponte per Lampedusa” è il progetto promosso e coordinato da B Solidale Onlus, l’Organizzazione Non-Profit della Lega B, che prevede la realizzazione di uno stadio di calcio pubblico sull’Isola e, contestualmente, il sostegno alle Associazioni locali per lo sviluppo di attività sportive, sociali, formative, scolastiche e d’integrazione per i prossimi cinque anni.

Il Progetto, di cui al momento è stato realizzato il primo stralcio esecutivo funzionale che comprende il campo di calcio, il ripristino degli spogliatoi esistenti e le recinzioni perimetrali, è stato reso possibile grazie al prezioso contributo di una squadra di finanziatori che hanno da subito condiviso il valore dell’iniziativa, tra i quali Enel Cuore Onlus, Poste Italiane, Figc, Lega Serie A, Istituto per il Credito Sportivo e Associazione Italiana Calciatori, attraverso AIC Onlus.

Perché un campo a Lampedusa

L’idea nasce per dare un concreto segnale di attenzione a una straordinaria comunità di italiani, sempre pronta a salvare, assistere e accogliere. Un segnale tangibile e ricco di significati - capace di andare oltre la solidarietà sempre manifestata nei confronti di Lampedusa - individuato nella costruzione di uno stadio pubblico che, prendendo spunto ed esempio dagli abitanti dell’isola, non li lasci soli nel compimento di quella dura missione che la geografia e la storia hanno loro assegnato. L’auspicio è che lo stadio possa diventare il principale centro di aggregazione dell’isola permettendo ai giovani delle squadre di calcio locali, agli studenti di tutti i livelli scolastici e anche ai ragazzi immigrati ospiti del centro di accoglienza di beneficiare di una serie di opportunità sportive, di percorsi formativi e di integrazione.

L’opera

Lo Stadio vuole rappresentare un modello di “struttura sostenibile” grazie all’utilizzo di strumenti tecnologi all’avanguardia che consentano di rendere efficiente l’impianto dal punto di vista energetico, gestionale e manutentivo. Il terreno di gioco è stato realizzato in erba mista naturale/sintetica con l’utilizzo di un particolare innesto che consente l’irrigazione con acqua salmastra, non andando così ad intaccare le riserve idriche dell’Isola. Si tratta di un primo stralcio esecutivo funzionale che precede una seconda parte di lavori che comprenderà illuminazione, impianto fotovoltaico, tribuna coperta, spogliatoio aggiuntivo e sistemazione dell’area esterna.

L’impianto fotovoltaico sarà in grado di produrre più energia rispetto a quella richiesta dallo stadio, redistribuendo così l’energia in eccesso, attraverso lo scambio sul posto, al territorio (es: illuminazione pubblica, strutture comunali, ecc.). Anche in relazione all’impianto termico sarà adottata la tecnologia solare. Il modello energetico dello stadio rappresenterà il primo modulo energetico dell’Isola.

Il progetto, nato da un’idea dell’avvocato Federico Vecchio e sviluppato e coordinato da Andrea Abodi con il supporto di Gianluigi Pocchi ed Erica Castellani, è stato elaborato dal punto di vista tecnico dall’architetto Filippo Fanelli, nella parte normativa dai consulenti di B Futura Marco Cerritelli, Valentina Perrone e Anna Vesco dello studio McDermott Will and Emery e dall’avvocato Vincenzo Bancone, partner LS Lexjus Sinacta, nella definizione delle strategie di giving e nei rapporti con gli enti filantropici.



Anche il Commissario straordinario della Lega di Serie B Mauro Balata ha voluto manifestare la sua soddisfazione per l’inaugurazione del campo di calcio di Lampedusa e inviare gli auguri per un pronto inizio per questa struttura che ha un valore molto forte a livello sportivo ma anche sociale.

“Inoltro questo messaggio esprimendo tutto il mio dispiacere per non poter presenziare all’inaugurazione, a causa di impegni legati all’attività di Commissario straordinario che sto svolgendo e anche a causa di difficoltà incontrate nel trasporto aereo per recarmi in mattinata nell’isola di Lampedusa.

Saluto in primis il sindaco di questa meravigliosa isola, Salvatore Martello, il quale ho chiamato personalmente scusandomi per l’assenza. Saluto inoltre il ministro per lo Sport Luca Lotti e il presidente Federale Carlo Tavecchio e le istituzioni tutte.

Mi dicevo dispiaciuto in quanto, in queste settimane di attività in cui sto svolgendo il ruolo di Commissario straordinario, ho potuto apprezzare i valori che animano e ispirano i comportamenti e le attività della Lega B, un’impronta indelebile che va riconosciuta a chi ha guidato per quasi sette anni l’associazione e da cui discendono progetti come quello che presentiamo oggi; mi riferisco naturalmente ad Andrea Abodi che saluto e ringrazio.

Quello che viene inaugurato non è solo un campo di calcio, un luogo di aggregazione dove giocare, divertirsi e confrontarsi vincendo e talvolta perdendo. Ma rappresenta molto di più: è un messaggio di attenzione e sensibilità concreta che ha consentito di soddisfare il legittimo desiderio di chi vuole praticare questo bellissimo sport, che è il calcio, e di poterlo praticare senza dover affrontare faticosi spostamenti in altre sedi. Ma è anche un debito che viene assolto nei confronti degli abitanti di questa stupenda isola sempre pronti ad accogliere e ad aiutare gli altri e ai quali dobbiamo essere tutti grati.

Ed ecco quindi che ‘The Bridge – Un ponte per Lampedusa’ assume un significato che va oltre alla semplice opera sportiva e diviene un simbolo culturale di accoglienza, sensibilità e anche un modo per concretizzare quel concetto di continuità territoriale che senza l’impegno di tutti rimane un principio privo di contenuto. Per valorizzare questo impegno, auspico l’organizzazione di un torneo Uefa, la massima espressione calcistica europea, che suggelli l’unione e la solidarietà tra popoli proprio nel luogo dove si manifestano questi valori.

Per quello che concerne il mio ruolo, e la Lega che rappresento, posso assicurare che il nostro sforzo continuerà con il massimo impegno per garantire il completamento di questa opera, con la realizzazione, fra l’altro, degli spalti affinché il luogo possa assicurare lo svolgimento del gioco ma anche la possibilità di assistere a una partita. Perché l’incontro fra persone è un’altra e ugualmente importante porzione di quel principio di aggregazione che lo sport, e in particolare il calcio, è capace di regalare.

Grazie

Avv. Mauro Balata”.


Foto da Legab.it

Foto da Legab.it

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