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Coronavirus, Balata: “Pronti a giocare in piena estate, B ha meno problemi di calendario della A”

di Redazione Picenotime

domenica 19 aprile 2020

"Mai vista una situazione del genere. La Lega B sta portando avanti tutta una serie di iniziative per dare un aiuto concreto ai medici, alle aziende sanitarie e alla Protezione Civile con il sostegno anche dei calciatori e dei tifosi. Impegno totale insomma". A dichiararlo è il presidente della Lega di Serie B Mauro Balata a Itasportpress.it dopo che il torneo cadetto è fermo dallo scorso 9 Marzo a causa dell'emergenza Coronavirus. "Credo che dobbiamo affidarci con fiducia a chi in questo momento è al timone del Paese e sta cercando di trovare le soluzioni migliori per superare questa crisi. Dobbiamo farci trovare pronti tutti insieme con la Federazione quando sarà il momento, e tornare a giocare a calcio per portare un po’ di gioia a tutti i cittadini. Ma lo diciamo con massimo rispetto per chi sta operando sul campo e per le vittime che purtroppo continuano a esserci tutti i giorni. La Lega B all’unanimità ha deliberato una comune linea di indirizzo. Se le autorità lo consentiranno e ci saranno le condizioni di sicurezza, noi vogliamo terminare la stagione e preservare il principio della regolarità del campionato e del merito sportivo. In campo anche in piena estate, del resto la B ha meno problemi di calendario della Serie A, ma sono scelte che verranno fatte in sede federale - ha proseguito Balata -. I punti di vista di Infantino e Ceferin? Entrambi sono animati dalla stessa filosofia e cercano di trasmettere fiducia all’ambiente nella speranza che si possa tornare a giocare. Molto interessanti le dichiarazioni del presidente Infantino che ho trovato lucide e ricche di messaggi concreti soprattutto quando dice che la Fifa immetterà delle risorse ingenti nel sistema calcistico mondiale. Complimenti, davvero un bel comportarsi. Danni per i club per partire a porte chiuse? Sicuramente sì, ma anche per i tifosi che sono i primi interessati a questo sport. Purtroppo non dipende da noi, questa situazione complicata, se si tornerà in campo, verrà valutata e analizzata dal Governo che ci dirà se ci saranno le condizioni per riaprire gli stadi. La speranza è quella di arrivare al più presto a individuare la scelta migliore per tutti. Bisogna approfittare anche della nuova situazione per essere più virtuosi con una  gestione oculata. Insomma basta con  determinati valori economici che spesso sono improponibili nei confronti della collettività e della gente.  Penso in linea generale che sia arrivato il momento che i club agiscano di sistema e non più per interesse personali con un ridimensionamento collettivo per poter resistere a tutto. Per alzare la quota della mutualità bisognerebbe ispirarsi ai virtuosi sistemi calcistici europei che hanno una distribuzione di risorse certamente molto più congrua della nostra. Questo, a nostro avviso, è il momento giusto per discutere della riforma dei campionati, un processo che era già stato aperto anche dalla Federazione e adesso causa forza maggiore si è interrotto, ma è un tema che riguarda il futuro prossimo del calcio e la sostenibilità di questo sport. Questa crisi ci lascerà un sistema calcistico ed economico diverso. Noi nell’ultima assemblea di B, che per certi versi la definisco storica, abbiamo affrontato tanti temi tra cui anche quello del futuro del sistema calcio che dovrà migliorare sotto vari profili e va gestito in maniera intelligente e virtuosa. Sicuramente si avrà un sistema economico che sarà diverso da quello di oggi anche dal punto di vista dei valori e delle quantità. Il post Covid-19 insomma lascerà delle conseguenze. Dalle prime analisi sembrano gravi visto che il sistema industriale italiano è fortemente danneggiato e il sistema calcistico non può certamente essere da meno”.


Mauro Balata

Mauro Balata

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