Serie C
di Redazione Picenotime
La Serie C rappresenta il terzo livello del sistema calcistico professionistico italiano, con l’edizione 2025-2026 che conferma l’impianto ormai consolidato negli ultimi anni. Il campionato conta in tutto 60 società, suddivise in tre gironi distinti su base geografica, così da contenere i costi di trasferta e favorire un equilibrio logistico. L’elemento relativo ai costi e nel complesso alla sostenibilità del campionato è centrale in questa dimensione, anche considerando le tante crisi e talvolta fallimenti che riguardano i club della categoria ad ogni stagione. Questo evidenzia come probabilmente la base geografica non sia più sufficiente a rendere il campionato sostenibile ma debba necessariamente essere accompagnato da altre misure a livello federale. A questo si lega indissolubilmente la dimensione mediatica, che resta senza dubbio molto più contenuta rispetto alle categorie superiori, nonostante l’importanza storica e territoriale della competizione.
Alle volte qualche talento interessante del movimento italiano spunta fuori anche dalla Serie C, dove non a caso figurano anche alcune squadre-satellite dei grandi club di Serie A. Anzi, un elemento peculiare dell’attuale Serie C riguarda la possibilità di iscrizione delle cosiddette seconde squadre dei club di Serie A, ammesse a partecipare nel rispetto di requisiti economici, infrastrutturali e regolamentari specifici. Tali formazioni competono a pieno titolo nel campionato, pur essendo soggette a limitazioni particolari in materia di promozione e partecipazione alle competizioni. Ad ogni modo, l'attenzione verso queste realtà è sempre piuttosto esigua, come si evince dalle analisi degli esperti della categoria e come indicano anche le scommesse sul calcio, che si concentrano principalmente sulla corsa allo Scudetto e sulle coppe europee. La copertura televisiva e streaming garantisce comunque una diffusione capillare delle partite, favorendo la visibilità del torneo su scala nazionale.
La struttura del campionato tra promozioni e retrocessioni
La stagione regolare si sviluppa attraverso un girone all’italiana con partite di andata e ritorno, per un totale di 38 giornate per ciascuna squadra. Il sistema di punteggio è quello tradizionale: tre punti per la vittoria, uno per il pareggio, zero per la sconfitta. In caso di arrivo a pari punti tra due o più formazioni, il regolamento prevede una serie di criteri per determinare la classifica finale. In primo luogo si tiene conto del risultato negli scontri diretti, seguono poi la differenza reti negli stessi, la differenza reti generale e, se necessario, ulteriori parametri stabiliti dalle norme federali (ma si tratta di casi limite).
Al termine della stagione regolare, le tre squadre classificate al primo posto nei rispettivi gironi ottengono la promozione diretta in Serie B. Il meccanismo per determinare la quarta promossa è invece più articolato e passa attraverso i playoff, elemento distintivo e centrale del format della Serie C. A questo mini torneo accedono complessivamente 28 squadre: quelle classificate dal secondo al decimo posto di ciascun girone, a cui si aggiunge la vincitrice della Coppa Italia di categoria, qualora non già qualificata tramite il campionato.
La fase playoff si sviluppa in più turni, inizialmente su base interna al girone e successivamente con accoppiamenti su scala nazionale. Le prime classificate del campionato entrano in gioco in una fase più avanzata del tabellone, insieme alla vincitrice della Coppa di categoria, beneficiando di un posizionamento privilegiato. I turni iniziali si disputano in gara secca sul campo della squadra meglio classificata, le fasi nazionali prevedono incontri di andata e ritorno. La finale, che decreta la quarta promossa in Serie B, si gioca su doppio confronto. In caso di parità nel punteggio complessivo, il regolamento disciplina tempi supplementari ed eventuali calci di rigore.
Sul fronte opposto della classifica, il sistema delle retrocessioni prevede la discesa in Serie D delle ultime classificate di ciascun girone, accompagnate da ulteriori squadre determinate attraverso i playout. Questi coinvolgono le formazioni posizionate nella parte bassa della graduatoria, generalmente tra il quintultimo e il penultimo posto, a condizione che il distacco in punti non superi una determinata soglia, stabilito in 8 lunghezze. I playout si disputano con gare di andata e ritorno e, in caso di parità nel punteggio complessivo, la permanenza in categoria viene assegnata alla squadra meglio classificata al termine della stagione regolare, senza ricorso ai calci di rigore.
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