Atletico Ascoli
di Redazione Picenotime
L'allenatore dell'Atletico Ascoli Simone Seccardini ha presentato il match contro il Termoli in programma domani alle ore 16:00 al "Nuovo Stadio Comunale" di Larino per il primo turno di Coppa Italia Serie D.
Primo impegno ufficiale della stagione, esordio in Coppa, una manifestazione a cui tieni particolarmente. Ci sono state defezioni durante il ritiro: come sta la squadra? Consideri la rosa completa?
"Siamo soddisfatti del lavoro svolto e dell’organico che abbiamo a disposizione. È normale che, tra dinamiche legate agli Under, mercato ancora aperto e qualche situazione emersa durante il precampionato, la costruzione della rosa possa restare in evoluzione. La società è vigile e, qualora si presentassero opportunità realmente funzionali al nostro progetto, saremo pronti a valutarle. Non significa mettere in discussione quanto fatto finora, ma continuare a cercare soluzioni che possano aggiungere valore e competitività al gruppo".
A proposito di mercato. Si avvicina la chiusura a Milano. Sarete presenti anche quest’anno con il dg Civita e il ds Marzetti?
"Per il terzo anno consecutivo saranno presenti a Milano sia il direttore sportivo Mario Marzetti sia il direttore generale Nicolò Civita. Credo sia un segnale importante del percorso di crescita della società e della credibilità costruita attraverso il lavoro di questi anni. La loro presenza non riguarda esclusivamente eventuali operazioni di mercato. Significa creare relazioni, confrontarsi e rappresentare l’Atletico Ascoli in un contesto importante. Le relazioni costruite oggi possono generare opportunità domani. Il confronto continuo tra società, area sportiva e staff rappresenta un valore aggiunto per la crescita dell’intero club".
Sono arrivati nuovi giocatori importanti, tanti giovani e qualcuno è andato via dopo diverso tempo. Come valuti i nuovi arrivati e su cosa avete basato la costruzione della rosa?
"Siamo partiti dalle conferme di quello che considero lo zoccolo duro del gruppo, per dare continuità a un’identità costruita nel tempo e che vogliamo mantenere forte e riconoscibile. Nella scelta dei nuovi giocatori abbiamo dato grande importanza non soltanto alle caratteristiche tecniche e funzionali, ma anche all’aspetto umano. Chi arriva all’Atletico Ascoli deve comprendere e rappresentare i valori della società e della famiglia Giordani. Ci tengo poi a ringraziare i ragazzi che hanno condiviso con noi questo percorso e che oggi non fanno più parte del gruppo. Hanno contribuito alla crescita dell’Atletico e al quarto posto della scorsa stagione con professionalità, rispetto e disponibilità. Rimane nei loro confronti grande gratitudine. Con i nuovi arrivati ripartiamo dallo stesso principio: far crescere il singolo per aumentare il valore del collettivo. Mantenere una base solida, preservare la nostra identità e inserire caratteristiche nuove che possano far evolvere la squadra".
Dopo il quarto posto dello scorso anno migliorarsi diventa sempre più difficile. Senza parlare di obiettivi, cosa ti aspetti da questa stagione?
"Mi aspetto che la continuità del progetto e delle idee ci permetta di compiere un ulteriore passo avanti, soprattutto in termini di esperienza e maturità. Negli ultimi anni abbiamo costruito molto e vissuto situazioni che ci hanno permesso di crescere. Adesso dobbiamo trasformare quell’esperienza in maggiore consapevolezza e nella capacità di essere continui durante tutta la stagione. Sappiamo che ci aspetta un campionato difficile e competitivo. Dovremo affrontarlo mantenendo equilibrio, identità e capacità di adattamento, cercando ogni settimana di trasferire in partita la qualità del lavoro quotidiano".
