Atletico Ascoli
di Redazione Picenotime
Il 37enne difensore e capitano dell'Atletico Ascoli Matteo D'Alessandro ha parlato a metà settimana in vista del match contro il Fossombrone in programma Domenica 19 Aprile alle ore 17:30 allo stadio "Del Duca" per la 32esima giornata del girone F del campionato di Serie D.
Capitano, domenica è arrivato un pareggio contro la Vigor Senigallia, un pareggio che brucia per come è arrivato in pieno recupero.
"Beh sì, sicuramente brucia perché praticamente la partita era finita e all’ultimo calcio d’angolo, con dentro anche il loro portiere, purtroppo può succedere nel calcio, l’abbiamo visto a tutti i livelli. Peccato perché secondo me era stata fatta una partita di alto livello. Credo che avremmo meritato il punteggio pieno, che ci avrebbe avvicinato quasi aritmeticamente ai playoff, però va bene così: accettiamo il verdetto del campo. Abbiamo ancora tre partite, domenica arriva il Fossombrone che conosciamo bene e lo dico sempre ai ragazzi: bisogna affrontare la quotidianità con grande fame, con grande volontà. Stiamo facendo un ottimo percorso e nulla è cambiato in chiave playoff".
Ormai l’obiettivo è quasi raggiunto e potrebbe arrivare già domenica ospitando il Fossombrone. Un traguardo storico per la società, storico anche per te capitano.
"Sì, lo ricordo bene: con voi ci siamo incontrati tanti mesi fa, dopo la quinta giornata, dopo la sconfitta interna con l’Ostiamare, e mi avevate chiesto cosa stesse succedendo. Io con grande serenità, perché sono sempre stato consapevole di questo ambiente che conosco molto bene, del valore della società, del mister, dello staff e della squadra, vi avevo detto che sarebbero venuti fuori i veri valori. Adesso, con grande orgoglio, dico che siamo vicini a questo traguardo storico. Guardando la classifica, vediamo che le piazze lassù hanno girato a ritmi impressionanti e bisogna fare i complimenti anche a loro. Noi, dopo un inizio complicato, ci siamo tirati fuori decisamente bene. Adesso vogliamo continuare, finire alla grande e provare a giocarci i playoff come è giusto che sia".
Come sta reagendo la squadra in una settimana in cui sono uscite tante voci extracalcistiche?
"Ma no, adesso si sa: quando si arriva a questo punto della stagione è normale che inizino a rincorrersi certe voci. Anzi, penso che anche questo sia motivo di orgoglio, perché qui è stato fatto un lavoro veramente importante. È giusto che direttore, mister e tutti i ragazzi vengano considerati. Io dico sempre che tutti i ragazzi che sono qui hanno la possibilità di fare calcio vero ed è una cosa che auguro a tutti, perché ho avuto la fortuna di farlo anch’io, magari arrivando anche tra i professionisti. È normale che ci siano certe dinamiche, ma questo deve essere uno stimolo ulteriore per affrontare ogni singolo allenamento con grande dedizione, grande voglia e grande sacrificio, senza mai accontentarsi".
Playoff ormai quasi certi con l’Atletico Ascoli. Come vedi invece la lotta salvezza e quella per il vertice?
"Per quanto riguarda il vertice, penso che il Teramo forse non se l’aspettasse nessuno in questa situazione. Ogni anno sembra dover retrocedere e poi invece riesce sempre a salvarsi. È un campionato equilibrato, un girone F quest’anno livellato verso l’alto rispetto agli ultimi anni. Davanti Ostiamare, Ancona, Teramo e noi abbiamo fatto davvero bene. L’Aquila è in difficoltà, e anche sotto ci sono bagarre tra società in crisi economica e situazioni complicate. Penso, per esempio, alla Cattolica e all’Unipomezia: sono campi difficili. Sarà bello fino alla fine".
La tua monetina per la promozione: Ostiamare o Ancona?
"Io ho due ragazzi che hanno giocato con me all’Ancona, però devo dire che alla fine vincerà chi meriterà di più. Io sono per la meritocrazia: chi arriverà davanti col muso avanti sarà chi avrà veramente meritato di vincere il campionato".
