Atletico Ascoli

Atletico Ascoli, Maio: "Può diventare la mia miglior stagione. Con la Maceratese gara molto difficile"

di Redazione Picenotime

Francesco Maio

Francesco Maio

Francesco Maio

Il 32enne attaccante dell'Atletico Ascoli Francesco Maio ha parlato a metà settimana in vista del match contro la Maceratese in programma Domenica 22 Marzo alle ore 14:30 allo stadio "Del Duca" per la 28esima giornata del girone F del campionato di Serie D.

Nove gol in stagione: non è la tua migliore annata, ma può ancora diventarlo. Che momento state vivendo?

“Non è la mia migliore stagione, ma sicuramente lo potrà diventare. Ci sono ancora diverse partite da disputare. Arriviamo da un pareggio in extremis nell’ultima domenica e ora ci prepariamo alla sfida di domenica al Del Duca contro la Maceratese, che arriva con un nuovo allenatore.”


Che partita ti aspetti contro la Maceratese?

“Sarà sicuramente una partita molto difficile, perché loro sono una squadra organizzata. Noi cercheremo di affrontarla come tutte le altre nel miglior modo possibile. Non sappiamo bene come verranno in campo, perché con un allenatore nuovo è sempre un’incognita, però penseremo a noi stessi e proveremo a portare a casa i tre punti.”


Nella tua esperienza, cosa cambia affrontare una squadra con un nuovo allenatore?

“Quando c’è un cambio di allenatore, al di là di tutto, per un giocatore è sempre un dispiacere perché significa che qualcosa non è andato e ci sono anche delle responsabilità. Però si cerca sempre di dare qualcosa in più. Per noi non sarà facile affrontare una squadra che probabilmente verrà con un modulo diverso e con motivazioni importanti per riscattarsi.”


Contro la Maceratese in stagione sono sempre uscite partite ricche di gol…

“Sì, perché entrambe le squadre hanno una predisposizione offensiva, giocano a viso aperto e senza paura. Sono sempre uscite partite con tanti gol: una volta abbiamo vinto noi, una volta loro. Vedremo cosa succederà domenica.”


A livello personale, dove vuoi arrivare dopo i gol segnati finora?

“Negli anni sono riuscito spesso ad arrivare in doppia cifra. Quest’anno sto andando bene e sono contento, ma il mio obiettivo principale è dare un contributo importante alla squadra. Mancano ancora sette partite: speriamo di fare ancora qualche gol, ma soprattutto di portare a casa più punti possibili.”


Dove vuole arrivare il progetto Atletico Ascoli?

“Ogni anno si sta facendo un passettino in avanti. La famiglia Atletico, insieme alla famiglia del presidente, ha un progetto importante e tanta ambizione. Le cose però vanno fatte con calma e pazienza. Anno dopo anno stiamo migliorando e continueremo a farlo.”


Ritroverai un ex compagno come Ciabuschi.

“Johnny, oltre a essere un grande giocatore, è un amico. Gli faccio un grande in bocca al lupo per domenica. Poi in campo saremo avversari, ma finita la partita resta l’amicizia".


Chi vince domenica?

“Il calcio è strano, nei 90 minuti può succedere di tutto. Noi però la prepareremo e l’affronteremo nel miglior modo possibile.”


Sulla lotta al vertice e sui playoff, che idea ti sei fatto?

“Ad oggi l’Ancona ha un vantaggio meritato. Gli scontri diretti fanno storia a sé e in questo momento la lotta è ancora aperta. Anche il Teramo ha ancora possibilità, perché con una partita da completare può provare a ribaltarla. In 45 minuti può succedere di tutto.”


E per quanto riguarda i playoff?

“Non è chiuso nulla. Finché la matematica non lo dice, è tutto aperto. Dobbiamo pensare partita dopo partita e fare il massimo possibile per raggiungere i playoff, che sarebbe un traguardo storico per questa società".









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