Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Appuntamento con il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura sabato 27 giugno a Fornara di Acquasanta Terme (AP) per un’escursione pomeridiana che ci porterà fino a Castel di Luco poi in serata ci immergeremo nel folklore argentino tra tipicità enogastronomiche e ritmi sudamericani con Juanjo Abregú & Sones De Pueblo. Il Festival dell’Appennino si svolge dal 3 maggio all’31 ottobre 2026 con un programma che si sviluppa lungo sei mesi di eventi, coinvolgendo 29 comuni. Saranno 31 gli eventi che si svolgeranno in quattro regioni – Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria – per un unico racconto di territori, comunità e identità. Giunto alla sua diciassettesima edizione, il Festival si presenta quest’anno in una veste speciale, profondamente legata al decennale del sisma del 2016, con l’obiettivo di offrire una visione di futuro alle aree interne dell’Appennino centrale attraverso una proposta integrata di comunicazione e promozione turistica. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te”, rappresenta un invito alla scoperta e al rilancio di territori ricchi di cultura, natura ed eccellenze enogastronomiche, protagonisti di una delle più rilevanti manifestazioni turistico-culturali del Centro Italia. Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli: «Il Festival dell’Appennino rappresenta molto più di una rassegna culturale e turistica: è il simbolo concreto della riparazione che stiamo costruendo nei territori colpiti dal sisma del 2016. Riparare significa certamente ricostruire case, scuole, chiese e infrastrutture, ma significa anche restituire fiducia, occasioni di incontro, identità e prospettive di sviluppo alle comunità dell’Appennino centrale. Per questo desidero ringraziare i quattro Bim che hanno reso possibile la realizzazione di questa manifestazione, capace di valorizzare il patrimonio ambientale, culturale ed enogastronomico delle nostre aree interne. La loro collaborazione dimostra come il gioco di squadra tra istituzioni sia fondamentale per accompagnare la rinascita dei territori. Acquasanta Terme è uno dei luoghi che meglio raccontano questo percorso. Qui, accanto agli interventi di ricostruzione e rigenerazione in corso, è stato avviato un importante piano di rilancio delle storiche Terme. Un progetto strategico che punta a coniugare salute, benessere e turismo, valorizzando una antica tradizione che ha reso questo borgo un punto di riferimento del territorio”. Il Presidente Bim Tronto Luigi Contisciani: "Il valore profondo di questo appuntamento sta nella sua straordinaria capacità di unire mondi apparentemente distanti, creando un connubio virtuoso. Da un lato c'è la memoria storica incarnata dal cammino verso Castel di Luco, patrimonio architettonico delle nostre aree interne; dall'altro, l'apertura alla contaminazione culturale, che si esprime nel perfetto abbraccio tra il territorio e il folklore argentino con le sue eccellenze enogastronomiche e le trascinanti sonorità di Juanjo Abregú. Il Festival dimostra, nei fatti, che le aree interne non sono affatto luoghi marginali, ma realtà capaci di essere contemporanee, inclusive e aperte al mondo." Il Sindaco di Acquasanta Terme Sante Stangoni: “Appuntamento importante alla frazione Fornara di Acquasanta, dove la cultura, la tradizione e l'enogastronomica Argentina incontra i nostri splendidi paesaggi percorrendo una delle tante mulattiere create sul territorio, attraversando lo splendido Castello di Luco. Grazie al Bim Tronto e al Commissario alla ricostruzione per la promozione annuale di questo Festival dell'appennino che permette di far visitare e vivere queste splendide aree interne, come lo e' il Comune di Acquasanta Terme” Sabato 27 giugno il ritrovo per l’escursione è alle ore 15.15 a Fornara con partenza alle ore 15.30. L’escursione è un percorso con partenza e rientro a Fornara, ha una difficoltà E è lunga 7 km, con un dislivello di 411 mt e un tempo di percorrenza di circa 3,5 ore. Al rientro escursione sarà possibile cenare presso il punto ristoro con tipicità argentine: Asado, Choripán, Empanadas, Lomitos, Alfajores, Opzioni vegane. Alle ore 21 concerto Juanjo Abregú & Sones De Pueblo, darà vita a un progetto musicale travolgente. Questa band itinerante di folklore argentino, nata dall’amicizia e dalla passione per la tradizione, fonde ritmi classici e moderni (come zambas e chacareras) attraverso un mix unico di strumenti tradizionali. La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it. Raccomandazioni: L’escursione è adatta a chi è allenato a camminare in montagna e in buona salute. Obbligatorio indossare scarpe da trekking avere con sè almeno un litro d’acqua e un cappello portare kway consigliato portare i bastoncini da trekking consigliato un cambio completo da lasciare in auto Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Enel e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, in sinergia con i 29 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento Camerino, Fiastra, Matelica, Tolentino, Montefortino, Servigliano, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Rotella, Venarotta, Campli, Capitignano, Cortino, Teramo, Castel Sant’Angelo, Accumoli, Amatrice, Cascia, Monteleone di Spoleto, Norcia, Scheggino, Vallo di Nera, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.