Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Chiusa la rievocazione medievale più grande e coinvolgente del centro Italia è tempo di bilanci a Castignano. Tornando alla normalità e alla vita dell’epoca moderna, i Castignanesi trovano il tempo, orgogliosi, di ripensare a quanto sono riusciti a mettere in scena nei giorni passati, per la trentacinquesima volta, a Templaria festival. In testa troviamo il presidente della Pro Loco, Eros Iacoponi, a capo dell’organizzazione del festival, che cerca di riassumere in poche parole i molteplici aspetti positivi di un evento ormai unico nel suo genere e nella sua grandezza.
"Partendo dalle migliaia di presenze che hanno affollato il borgo in maniera pressoché costante nelle cinque serate, con numeri ormai in linea con quelli degli anni scorsi se non addirittura in leggero aumento, segno che l’evento non solo piace e porta il fedele pubblico appassionato a tornare, ma fa anche parlare positivamente di sé andando a incuriosire e attirare sempre nuovi turisti.
E’ comunque innegabile che sia la qualità del festival, in continua crescita, il fiore all’occhiello dell’evento. Non solo quindi grande, esteso, pieno di contenuti, ma sempre ben curato, anche nei dettagli. Nelle scelte scrupolose degli artisti professionisti nazionali ed internazionali, e delle loro proposte artistiche, andando ad offrire al pubblico ben 100 spettacoli tra teatri fissi e itineranti, per tutti i gusti, dagli amanti dei trampoli a quelli della danza o ai più piccoli ammaliati da giocolieri e cantastorie; nella proposta culinaria variegata delle taverne per colmare qualsiasi gusto e necessità pur rimanendo all’interno del periodo storico rappresentato; nell’ambientazione che anno dopo anno è andata a riguardare ormai l’intero centro storico di Castignano ed è stata via via migliorata con particolari, dettagli, drappi, torce, bandiere, raffigurazioni.
E poi ancora le rappresentazioni di vita medievale, con pittori, fabbri, tessitori e sarte, mugnai e birrai; la musica ed i suoni ad accompagnare il pubblico nel viaggio tra le ruette millenarie; i musei, le mostre e le visite guidate con le spiegazioni storico-artistiche di quanto si stava ammirando. Insomma, un “mini-mondo” medievale incastonato in un borgo millenario che partendo da quelle semplici cene medievali nell’agosto del 1990 in Piazza San Pietro ha saputo crescere e portare ai giorni nostri un evento straordinario, nel suo genere conosciuto, amato, ammirato ed anche un po’ copiato in tutta Italia.
Orgoglio non solo dei Castignanesi, ma di tutto il territorio Piceno, con vicinanza e supporto persino dalla Regione Marche e la sua amministrazione che ne coglie ed apprezza l’impatto turistico e culturale. Sì: culturale! Perché è sempre bene non dimenticare che se c’è un aspetto più di tutti gli altri che nel tempo è andato ad essere attenzionato e migliorato, è quello della ricerca storica e della ripresentazione in spettacolo di alcuni fatti ed eventi che segnarono il periodo medievale. Così ogni edizione è stata accompagnata dal un titolo ed un tema, arrivando a quello odierno con "Franciscus. Humilitas in lumine", dedicato a San Francesco, a 800 anni esatti dalla sua morte. E con lui (e il ricordo del suo viaggio in Terra Santa per incontrare il sultano al-Malik al-Kamil durante la Quinta Crociata) il festival ha cercato di affrontare il tema del dialogo, dell'ascolto e della diplomazia in un tempo come il nostro segnato da guerre, scontri e divisioni. Quindi non solo semplice teatro, non solo cibo, non solo balli, non solo divertimento. Templaria festival in mezzo a tutto ciò cerca di fare molto di più: utilizzare la lente della storia per interrogare il presente. Non una rievocazione fine a se stessa, ma un percorso culturale che, attraverso il Medioevo, invita il pubblico a riflettere su questioni che, secoli dopo, sono ancora attuali. Tutto questo hanno potuto ammirare ed apprezzare gli innumerevoli turisti; a tutto ciò ripensano in questi giorni di calma i castignanesi; e a questo si riferisce il Presidente Iacoponi, che, parlando a nome di tutti, non può che concludere e salutare, dando appuntamento alla prossima edizione, con i dovuti ringraziamenti. Partendo dalla orgogliosa e tenace Comunità Castignanese perno centrale e imprescindibile del festival, alle associazioni cittadine e in particolare ai ragazzi della Pro Loco che volontariamente offrono il loro tempo libero ed il loro impegno per la migliore riuscita dell’evento. E poi il ringraziamento al Comune di Castignano e in particolare al sindaco Fabio Polini per la collaborazione e la disponibilità, alle Forse dell’Ordine ed infine agli Enti e ai partners commerciali che ci sono sempre vicini".