Eventi e Cultura

Premio Marchigiano dell'anno a Roma: riconoscimenti a Luigi Contisciani e Massimiliano Ossini

di Redazione Picenotime

In quarant’anni di storia, il Premio Marchigiano dell’Anno ha raccontato il talento, l’impegno e la capacità dei marchigiani di distinguersi nei più diversi ambiti del sapere, dell’impresa, della cultura e delle istituzioni. Dal 1986 a oggi sono quasi 500 le personalità insignite del prestigioso riconoscimento promosso dal Centro Studi Marche “Giuseppe Giunchi” (CESMA), testimonianza concreta di una regione che continua a esprimere figure di assoluto rilievo in Italia e nel mondo. Si è svolta ieri, giovedì 21 maggio, nella prestigiosa Sala Koch del Senato della Repubblica, la cerimonia di premiazione della XL edizione del Premio Marchigiano dell’Anno, organizzata con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Regione Marche. Nel corso dell’evento è stato consegnato il tradizionale “Picus del Ver Sacrum”, il Picchio della Primavera Sacra, simbolo della Regione Marche, ai marchigiani che si sono distinti per meriti professionali, scientifici, culturali e sociali. Il riconoscimento celebra l’operosità, il talento e la capacità d’iniziativa che da sempre contraddistinguono il territorio marchigiano. Non a caso, le Marche si confermano una delle regioni italiane a più alta vocazione imprenditoriale: secondo gli ultimi dati ISTAT disponibili, il territorio registra una delle più elevate densità di aziende rispetto alla popolazione residente, con una forte presenza di piccole e medie imprese attive nei settori manifatturiero, artigianale e dei servizi.  È in questo contesto che nasce il Premio, giunto quest’anno alla sua quarantesima edizione.  

«È importante celebrare le eccellenze marchigiane che contribuiscono al prestigio del Paese» sottolinea il presidente del CESMA, l’imprenditore Umberto Antonelli. La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali del Senatore Questore del Senato della Repubblica Antonio De Poli. Sono intervenuti inoltre il presidente del CESMA Umberto Antonelli, la presidente emerita Rosanna Vaudetti e il presidente onorario Giorgio Girelli. Non è mancato il messaggio della direttrice Pina Gentili. Per l’edizione 2026 sono stati premiati: Sergio Alessandrini, imprenditore; Anna Maria Ambrosini Massari, professoressa ordinaria di Storia dell’Arte all’Università di Urbino; padre Ferdinando Campana, ministro provinciale dei Frati Minori delle Marche; Luigi Contisciani, presidente del BIM Tronto; Gabriele Luca Fava, consigliere presso l’Ambasciata d’Italia a Barcellona; Maria Grazia Focanti, pittrice; Giacinto Ottaviani, direttore nazionale Armamenti del Ministero della Difesa; Giorgia Tordini, stilista; Riccardo Paolo Uguccioni, presidente della Società Pesarese di Studi Storici; Vincenzo Maria Vagnoni, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Il Premio “Marchigiano ad Honorem”, giunto alla XIX edizione, è stato conferito a Massimiliano Ossini, conduttore televisivo e documentarista, e a Gerardo Villanacci, giurista e docente universitario. «Ricevere questo riconoscimento mi rende profondamente orgoglioso. Le Marche sono la mia terra d’adozione, un patrimonio unico di straordinarie bellezze naturali che ho cercato spesso di raccontare anche attraverso i miei programmi televisivi» ha dichiarato Massimiliano Ossini. Gerardo Villanacci ha invece sottolineato «il profondo legame con una terra dall’immenso patrimonio storico, artistico e culturale. È fondamentale continuare a valorizzare e rendere sempre più accessibili i luoghi della cultura marchigiana” Il Premio “Marchigiano nel Mondo”, alla sua XI edizione, è stato assegnato a Fernando R. Fischer, medico argentino, quale riconoscimento per il suo contributo professionale e per il legame mantenuto con le proprie radici marchigiane. Nel corso dei suoi quarant’anni di storia, il Premio Marchigiano dell’Anno – fiore all’occhiello delle attività del CESMA – è stato assegnato a personalità di grande rilievo del panorama italiano e internazionale, dall’attrice Virna Lisi al cardiochirurgo Carlo Marcelletti, dallo scultore Gio Pomodoro fino al cantante Renato Zero. Con questa XL edizione, il Premio Marchigiano dell’Anno conferma il proprio ruolo di autorevole appuntamento dedicato alla valorizzazione delle donne e degli uomini che, con il loro talento e il loro impegno, contribuiscono a mantenere vivo e prestigioso il nome delle Marche in Italia e nel mondo.

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