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Giornate Europee Archeologia: ad Ascoli Piceno apre al pubblico il cantiere di Piazza Arringo con visite dei reperti emersi dagli scavi

di Redazione Picenotime


Sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, a partire dalle ore 09:00, presso Piazza Arringo ad Ascoli Piceno (ingresso lato Nord, altezza via dei Bonaccorsi), si terranno una serie di visite guidate gratuite al contesto archeologico emerso durante il rifacimento di alcuni sottoservizi (Ciip Spa), nell’ambito dei lavori di ripavimentazione della piazza da parte del Comune. Le giornate saranno articolate su turni di circa 45 minuti che prevederanno la visita al cantiere archeologico accompagnati dal personale della Soprintendenza e dai professionisti archeologi a cui seguirà, grazie alla collaborazione con Palazzo Ducale di Urbino e Direzione Regionale Musei Nazionali Marche del MiC, la possibilità di vedere presso il Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno una selezione di reperti provenienti dagli scavi. Le strutture che saranno visibili in cantiere delineano un contesto di eccezionale interesse per quelle che furono le dinamiche di trasformazione della città tra la fine dell’età antica e il primo medioevo. Si tratta, in particolare, di un edificio absidato di notevoli dimensioni all’interno del quale è stato possibile riconoscere la presenza di due pavimentazioni, una in cocciopesto e una, sopraelevata e posta al centro dell’aula e a ridosso dell’abside, in lastre lapidee di reimpiego. Ricavate all’interno della pavimentazione in cocciopesto, e addossate alle strutture murarie, saranno visibili inoltre alcune sepolture che testimoniano per la prima volta la presenza longobarda in città.

 

Le attività di indagine avviate nel febbraio scorso, stanti le necessità di realizzare un nuovo tratto di collettore fognario, hanno permesso di aggiungere un significativo tassello alla conoscenza della città di Asculum romana e all’evoluzione a cui essa andò incontro a partire da età tardoantica” – dichiara il Soprintendente Arch. Giovanni Issini – “Le visite pubbliche del 13 e 14 giugno, nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia, saranno un’occasione significativa per condividere con la comunità ascolana rinvenimenti di straordinario interesse archeologico per la prima volta documentati in città.

 

Piazza Arringo è una delle due piazze principali che meglio rappresentano il cuore identitario della nostra città e i lavori attualmente in corso costituiscono un intervento strategico per la sua riqualificazione e valorizzazione” – dichiara il Sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti – “I ritrovamenti emersi durante le indagini archeologiche confermano ancora una volta la straordinaria ricchezza storica di Ascoli e ci offrono l’opportunità di approfondire la conoscenza delle nostre radici. Desidero ringraziare la Soprintendenza, la Ciip, i professionisti impegnati nel cantiere e tutti i soggetti coinvolti per la collaborazione costante e proficua che ha consentito di coniugare le esigenze della tutela archeologica con quelle dell’avanzamento dei lavori pubblici. Vogliamo condividere questi importanti risultati con la cittadinanza attraverso due giornate, affinché gli ascolani possano conoscere da vicino un patrimonio che appartiene a tutta la comunità”.

 

Come gestore del servizio idrico integrato siamo quotidianamente impegnati a costruire infrastrutture che garantiscano sicurezza, qualità e continuità dell’acqua per le generazioni future. In questo caso, lo scavo ha fatto emergere anche una straordinaria occasione di conoscenza” - aggiunge il Presidente di Ciip Marco Perosa - “Il sottosuolo custodisce sia le reti che servono la vita quotidiana delle comunità sia le tracce della loro storia. Aprire questo cantiere ai cittadini significa mostrare come tutela del patrimonio archeologico, innovazione infrastrutturale e servizio pubblico possano convivere e rafforzarsi reciprocamente, trasformando un’opera tecnica in un momento di crescita culturale per l’intera comunità

 

La sinergia tra lo scavo archeologico e il Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno rappresenta il modello ideale di archeologia pubblica” - chiosa il Direttore Delegato Regionale Marche Dott. Luigi Gallo – “Aprire le porte del cantiere e, contemporaneamente, mostrare nel museo i reperti appena rinvenuti offre ai visitatori un'esperienza completa e immediata. È un esempio concreto di come i musei statali siano organismi vivi e interconnessi con le trasformazioni del tessuto urbano





Le attività archeologiche hanno necessariamente dovuto tenere conto di tutti gli interessi coinvolti (tutela archeologica, realizzazione dei nuovi sottoservizi e completamento della pavimentazione), tuttavia, anche grazie alla piena collaborazione della Committenza (Ciip Spa) e all’esperienza dei professionisti archeologi presenti in cantiere, hanno permesso di documentare un contesto archeologico di eccezionale rilevanza. Oltre alle evidenze riconoscibili in cantiere sarà possibile, per i visitatori, vedere tramite l’ausilio di planimetrie ricostruttive e documentazione fotografica anche quelle evidenze che per tempistiche di cantiere non risultano più visibili. In particolare, un tratto di strada basolata romana (decumanus) interessato anch’esso da dinamiche di trasformazione d’uso con l’impianto di una struttura, verosimilmente a carattere abitativo riferibile a età altomedievale.

L’evento è promosso, nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, in collaborazione con Palazzo Ducale di Urbino e Direzione Regionale Musei Nazionali Marche (Museo Archeologico Nazionale di Ascoli Piceno), il Comune di Ascoli Piceno, Ciip S.p.a. e con la partecipazione dei professionisti archeologi responsabili delle attività di cantiere.

L’accesso al cantiere, nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 giugno, sarà possibile a partire dalle ore 9:00 su 4 turni mattutini e 4 turni pomeridiani della durata di 45 minuti circa, previa prenotazione obbligatoria sul sito SABAP (per info sabap-ap-fm-mc.segreteria@cultura.gov.it o 335-7632598 e 335-8187340).

Il turno delle ore 9:00 di sabato 13 giugno sarà riservato alla stampa e agli organi di informazione.

Al fine di permettere la più ampia partecipazione possibile, al termine della giornata di sabato 13, presso il Museo Archeologico Nazionale, sarà svolta dal personale della Soprintendenza e della Direzione Regionale Musei una piccola presentazione delle indagini archeologiche.

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