Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
"Quale ruolo svolge l'Italia nel sostegno politico, economico e militare a Israele? Quali legami esistono tra l'industria militare nazionale, le reti logistiche internazionali e la guerra in Palestina? E quale posto occupano le Marche all'interno di questa filiera?" Sono alcune delle domande al centro dell’incontro pubblico “Costruiamo l’embargo popolare per la Palestina e contro la guerra”, in programma sabato 13 giugno, alle ore 18, presso la sala consiliare di Monteprandone, promosso per approfondire il tema delle responsabilità politiche, economiche e industriali legate alla guerra in Palestina e alle relazioni che legano l'Italia allo Stato di Israele. Ospiti dell’iniziativa saranno i Giovani Palestinesi d'Italia, che presenteranno il dossier “Made in Italy. Per l'industria del genocidio”, un'indagine sui rapporti tra l'industria bellica italiana e Israele, e Linda Maggiori, giornalista e attivista, che interverrà sul tema del riarmo nelle Marche e sulla crescente presenza del comparto militare nel territorio regionale. L'incontro offrirà strumenti di analisi e approfondimento sul ruolo svolto dall'Italia nella filiera degli armamenti destinati a Israele, interrogandosi sul coinvolgimento di grandi aziende del settore della difesa come Leonardo e delle infrastrutture logistiche e portuali utilizzate per il trasporto di materiali militari, compresi i traffici che interessano i porti operati da MSC. In un contesto segnato dal protrarsi della guerra a Gaza e dalle crescenti mobilitazioni della società civile, l'appuntamento vuole aprire uno spazio di confronto pubblico su guerra, riarmo e responsabilità politiche ed economiche. L'incontro si inserisce inoltre nel dibattito nazionale e internazionale sulle campagne per l'embargo delle armi verso Israele e sulla necessità di interrompere le collaborazioni economiche, industriali e logistiche considerate funzionali alla prosecuzione del conflitto. L'iniziativa è organizzata da Piceno per la Palestina e patrocinata dal Comune di Monteprandone ed è aperta a tutta la cittadinanza.