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"Pane, Amore e Libertà", il corto di Magazzini Gabrielli contro la violenza di genere trionfa al Premio Film Impresa

di Redazione Picenotime

Magazzini Gabrielli, leader nel settore della GDO con i superstore Oasi e i supermercati Tigre e Tigre Amico e un giro d’affari di 1,6 miliardi di euro, con il corto “Pane, Amore e Libertà” (https://www.youtube.com/watch?v=vryMqfjVdms) diretto da Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, ha vinto il Premio per la migliore musica originale nell’ambito della IV edizione del Premio Film Impresa. Il Premio, ideato e realizzato da Unindustria in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema, nasce per valorizzare e raccontare i valori dell’impresa e delle persone che vi lavorano.

Il riconoscimento per la migliore musica originale - novità di questa edizione - promosso da Caterina Caselli e Sugar Music Publishing, è stato assegnato a Raffaele Petrucci per la colonna sonora del film, prodotto da Guasco per MagazziniGabrielli. Il premio è stato consegnato da Elisabetta Biganzoli, Managing Director di Sugar Publishing, con la seguente motivazione: “Per il tema, che potrebbe godersi anche al di là delle immagini, e un uso della musica sapiente e ponderato, che sottolinea con competenza l’emotività del messaggio”.

“PANE, AMORE E LIBERTÀ”, MOLTO PIÙ DI UN CORTO CONTRO LA VIOLENZA ECONOMICA

“Pane, Amore e Libertà” non è solo un corto, ma il cuore di una campagna di sensibilizzazione più ampia lanciata da Magazzini Gabrielli con l’obiettivo di contrastare la violenza di genere, con un focus su violenza economica e controllo dello scontrino. Una forma di abuso, spesso silenziosa, che limita l'autonomia finanziaria delle donne intrappolandole in relazioni di dipendenza e controllo. Con un linguaggio universale legato a cibo e quotidianità, il corto invita a riconoscere i segnali - spesso nascosti - della violenza economica. Il titolo racchiude il senso del progetto: Pane come radice culturale; Amore come cura e Libertà come diritto fondamentale di vivere senza paura.

«Siamo molto orgogliosi del riconoscimento ottenuto, ma lo siamo ancor di più per aver portato in concorso un corto che rappresenta un percorso più ampio e strutturato che Magazzini Gabrielli promuove da tempo per sostenere una cultura basata su rispetto e autonomia economica”, ha dichiarato Barbara Gabrielli, Direttore della Comunicazione MagazziniGabrielli, presente alla cerimonia del 4 marzo al Teatro Quattro Fontane di Roma per il ritiro del riconoscimento. “La campagna, oltre a questo cortometraggio, si inserisce in un contesto di numerose azioni tangibili che abbiamo messo in campo su questo tema come, ad esempio, i percorsi di formazione e-learning dedicati all’argomento, che hanno raggiunto oltre 4.000 collaboratori, tra diretti e indiretti; la trasformazione dei nostri punti vendita in presidi di sensibilizzazione, dove abbiamo distribuito oltre 1 milione e 600 mila sacchetti con un QR Code che rimandava al corto e con il numero nazionale antiviolenza 1522. A questo si aggiunge anche una donazione, pari al 10% del venduto del reparto pane (registrato nella giornata del 25 novembre 2025), a favore di due organizzazioni che si impegnano quotidianamente nella tutela e nella protezione delle donne vittime di violenza: Giustizia Donna di San Benedetto del Tronto e Donne & Giustizia di Ancona. Con una presenza radicata in 5 regioni e oltre 320 punti vendita, sentiamo la responsabilità di utilizzare la nostra voce, i nostri canali e le nostre competenze per accendere i riflettori su un fenomeno poco riconosciuto come quello della violenza economica».

Il corto, diretto dai registi Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, è stato prodotto da Guasco per MagazziniGabrielli, con il patrocinio della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission. L’opera affronta un tema di forte impatto sociale attraverso gli occhi di due bambini, fratello e sorella, intenti a “giocare a fare la spesa” nella loro cameretta. Mentre la bambina elenca con entusiasmo i prodotti acquistati, il fratello inizia a criticare aspramente le sue scelte, umiliandola e mettendo in discussione la sua autonomia finanziaria e decisionale. Dalla stanza accanto, la madre ascolta il dialogo e si rende conto con amarezza di come le dinamiche di violenza si siano insinuate tra le mura domestiche, diventando un modello comportamentale pronto a tramandarsi se non interrotto tempestivamente. Attraverso questa potente metafora, “Pane Amore e Libertà” aiuta a riconoscere i segnali spesso invisibili della violenza economica ea fare attenzione a quanto i bambini possano “imparare” dai comportamenti degli adulti.

Informazioni sul cortometraggio

  • Titolo: Pane, Amore e Libertà
  • Regia: Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti
  • Produzione: Guasco per MagazziniGabrielli S.p.A.
  • Patrocini: Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission
  • Riconoscimento: Premio Film Impresa alla migliore musica originale Sugar Publishing.


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