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Eventi e Cultura

San Benedetto del Tronto: taglio del nastro alla Torre dei Gualtieri per la mostra “Sguardi”. Omaggio a Mario Lupo, Marcello Sgattoni e Paolo Annibali

di Redazione Picenotime


Tre artisti, tre sguardi differenti, un’unica città alla quale hanno dedicato una parte importante della propria vita e della propria ricerca artistica. Si è inaugurata a San Benedetto del Tronto venerdì pomerggio, nella suggestiva cornice della Torre dei Gualtieri, la mostra “SGUARDI”, dedicata a Mario Lupo, Marcello Sgattoni e Paolo Annibali, che ha segnato anche l’apertura ufficiale delle celebrazioni della Festa del Patrono San Benedetto Martire, in programma fino al 13 ottobre.

L’iniziativa, curata da Monica Isopi per conto del Comitato Festeggiamenti San Benedetto Martire, con il patrocinio di Endeca | Agitatore Culturale ETS, si inserisce anche nel programma di LUPO100, il progetto dedicato al centenario della nascita di Mario Lupo, promosso e organizzato dalla stessa associazione culturale.

Un’inaugurazione particolarmente partecipata, che ha raccolto un significativo consenso di pubblico, confermando quanto sia ancora vivo e profondo il legame tra la comunità sambenedettese e tre figure che hanno contribuito, ciascuna attraverso il proprio linguaggio espressivo, a costruire l’identità artistica e culturale della città.

Ad aprire la mostra è stato don Guido Coccia, parroco della Chiesa di San Benedetto Martire, che ha rivolto ai presenti un saluto e impartito la benedizione, dando simbolicamente avvio ai cinque giorni di celebrazioni dedicate al Santo Patrono. È quindi intervenuta Cinzia Campanelli, assessore alla Cultura del Comune di San Benedetto del Tronto, che ha voluto ricordare il valore umano e artistico dei tre protagonisti dell’esposizione, sottolineando il contributo che Mario Lupo, Marcello Sgattoni e Paolo Annibali hanno offerto alla crescita culturale della città e alla costruzione della sua memoria collettiva.

La curatrice Monica Isopi ha illustrato il percorso espositivo e il significato dell’iniziativa, pensata per riunire, attraverso una piccola selezione di opere, tre personalità artistiche differenti ma profondamente accomunate dall’appartenenza alla stessa comunità.

“SGUARDI” non è soltanto una mostra commemorativa. È soprattutto un invito a riconoscere, attraverso l’arte, una parte della storia e dell’anima di San Benedetto del Tronto.

 Mario Lupo, Marcello Sgattoni e Paolo Annibali hanno attraversato stagioni diverse della vita culturale cittadina, sviluppando poetiche autonome e sensibilità profondamente personali. Eppure, al di là delle differenze stilistiche, le loro opere raccontano un rapporto autentico con il territorio, con la sua gente, con le sue trasformazioni e con quella particolare dimensione identitaria che i sambenedettesi riconoscono come propria.

Non soltanto artisti della città, dunque, ma artisti che hanno contribuito a darle un volto, a interpretarne lo spirito e ad arricchirne il patrimonio culturale.

Non casuale è la scelta di ospitare la mostra nella Torre dei Gualtieri, simbolo storico del Paese Alto e luogo profondamente radicato nell’immaginario cittadino. Un edificio che custodisce la memoria delle origini di San Benedetto e che, per l’occasione, diventa spazio di incontro tra passato e presente, tra patrimonio storico e testimonianza artistica.

Uno dei momenti più intensi e apprezzati dell’inaugurazione è stato offerto dall’installazione video allestita da Endeca | Agitatore Culturale ETS all’ultimo piano della Torre dei Gualtieri.

L’associazione, che ha patrocinato la mostra e ne ha arricchito il percorso espositivo con un proprio contributo culturale, ha scelto di dedicare questo spazio alla memoria di Marcello Sgattoni, proponendo il video tributo realizzato dai registi Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti.

Il filmato era stato presentato per la prima volta lo scorso 31 agosto al Parco Wojtyla, in occasione della serata organizzata nell’ambito del progetto LUPO100, dopo la proiezione del docufilm “Mario Lupo – La mia vita per l’arte”, firmato dagli stessi registi. La scelta di riproporlo all’interno del Torrione ha permesso di dare continuità a quel percorso di recupero e valorizzazione della memoria artistica cittadina che Endeca sta portando avanti attraverso le proprie iniziative.

La risposta del pubblico è stata straordinaria: lunghe code di visitatori si sono formate lungo le strette scale della Torre dei Gualtieri, in attesa di raggiungere il terzo livello e assistere alla proiezione della durata di 10 minuti. Un’immagine particolarmente suggestiva, quella di tante persone che salgono verso uno dei luoghi più alti e simbolici della città per ritrovare, attraverso immagini e testimonianze, la figura di un artista profondamente legato alla comunità sambenedettese.

L’installazione ha così trasformato uno spazio storico in un luogo di partecipazione e memoria condivisa, dimostrando come il linguaggio audiovisivo possa diventare uno strumento capace di avvicinare il pubblico all’arte, alle persone e alle storie che hanno segnato la vita culturale della città.

È proprio in questa direzione che si sviluppa l’azione dell’associazione patrocinante che non viole limitarsi a celebrare il passato, ma a riattivarlo, restituendo alla comunità occasioni di incontro, conoscenza e riconoscimento della propria identità culturale.

Un principio che trova piena espressione nel progetto LUPO100, attraverso il quale Endeca sta costruendo, nel centenario della nascita di Mario Lupo (1926–2026), un articolato percorso culturale che unisce luoghi, istituzioni, artisti e comunità dell’Adriatico.

La presenza di Mario Lupo accanto a Marcello Sgattoni e Paolo Annibali assume così un significato ulteriore: il centenario diventa occasione per allargare lo sguardo a un patrimonio artistico collettivo, riconoscendo il valore di quelle personalità che, con le proprie opere, hanno contribuito a definire l’immaginario e la sensibilità culturale di San Benedetto del Tronto.

La memoria di un artista, del resto, non è mai soltanto una vicenda individuale. Appartiene anche ai luoghi che ha attraversato, alle persone che lo hanno conosciuto e alla comunità che continua a riconoscersi nella sua opera.

In questo senso, “SGUARDI” interpreta pienamente lo spirito della Festa del Patrono, una ricorrenza che non si esaurisce nella dimensione religiosa, ma rappresenta uno dei momenti più importanti nei quali San Benedetto del Tronto ritrova le proprie radici, riconosce la propria storia e rinnova il senso di appartenenza alla comunità.

E proprio l’incontro tra la mostra, il progetto LUPO100 e il contributo di Endeca | Agitatore Culturale ETS dimostra come la collaborazione tra realtà associative, istituzioni e operatori culturali possa trasformare una ricorrenza cittadina in un’occasione concreta di valorizzazione del patrimonio artistico locale.

Una città non custodisce la propria identità soltanto conservando ciò che è stato, ma continuando a farlo vivere. E gli sguardi di Mario Lupo, Marcello Sgattoni e Paolo Annibali continuano, ancora oggi, a raccontare San Benedetto del Tronto.

La mostra “SGUARDI” resterà aperta alla Torre dei Gualtieri fino al 13 ottobre 2026, in concomitanza con le manifestazioni della Festa del Patrono in Piazza Sacconi e nelle serate previste dalle ore 21.00 alle 23.00. Ingresso gratuito.

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