Eventi e Cultura

Castel di Lama, trent’anni di storia: successo per la Rievocazione dell’Insediamento del Podestà

di Davide Ciampini


Tra squilli di tromba, rulli di tamburi e abiti rinascimentali finemente ricamati, Castel di Lama ha celebrato uno dei momenti più attesi e suggestivi della Fiera del Santissimo Crocifisso. Un’edizione davvero speciale per la Rievocazione Storica dell’Insediamento del Podestà, che quest’anno taglia il prestigioso traguardo del trentennale, confermandosi il cuore identitario di una manifestazione capace di unire agricoltura, artigianato e memoria storica. La cornice della pista di pattinaggio si è trasformata in un vero e proprio teatro a cielo aperto. Il corteo, composto da figuranti in costume d'epoca, ha sfilato tra le vie del paese accendendo la curiosità e l'entusiasmo di residenti e visitatori. Dalle figure istituzionali del XVI e XVII secolo ai nobili, dai popolani ai musici, ogni dettaglio è stato curato con rigore filologico, regalando al pubblico un tuffo nel passato e culminando nella tradizionale cerimonia solenne con cui il Podestà, in questo caso rappresentato dal sindaco Mauro Bochicchio, prende possesso della guida della comunità. La Rievocazione dell’Insediamento del Podestà rappresenta da sempre il legame profondo tra la vita contadina e le istituzioni locali del Piceno. La Fiera del SS. Crocifisso prosegue con il suo ricco programma fatto di rassegne zootecniche, stand enogastronomici e laboratori, forte di un’affluenza che riafferma Castel di Lama come punto di riferimento culturale e folcloristico per l'intera vallata del Tronto.




"Desidero - ha detto Giuseppe Marucci - rivolgere un profondo e sincero ringraziamento all'intero corpo dei volontari per l'enorme, straordinario sforzo profuso con ammirevole dedizione. Un grazie alttrettanto sentito e doveroso va alla nostra talentuosa costumista, Giulia Torquati, così come all'illustre maestro Leonardo De Carolis, il cui contributo è stato assolutamente fondamentale. ​Insieme, siamo riusciti a fare un vero e proprio tuffo nel passato, rievocando con straordinaria accuratezza il momento storico in cui, esattamente a metà del Cinquecento, si andava ufficialmente a costituire il nostro comune: un'istituzione che, già a quel tempo, dimostrava una vivacità e una dinamicità davvero eccezionali. La cifra identitaria e la caratteristica più autentica di questa nostra comunità sono da sempre le magnifiche ville storiche capillarmente disseminate sul territorio. Nell'assetto dell'epoca, la figura del sindaco era rappresentata dal podestà, mentre gli odierni assessori rivestivano il ruolo dei vassalli, in un contesto politico complesso segnato dalle continue e aspre tensioni belliche tra il Papato e il Regno di Napoli. La balestra è diventata a tutti gli effetti il simbolo più prestigioso ed evocativo della nostra rievocazione storica. Infine, trattandosi di una comunità fortemente sparsa ed eterogenea, risultava cruciale la figura del banditore: un maestro di piazza appositamente incaricato di divulgare con prontezza le notizie, specialmente quelle relative agli eventi di guerra". 


autore Davide Ciampini****

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