Eventi e Cultura
di Davide Ciampini
'Caro Sapiens', si chiama così l'ultima fatica letteraria di Mario Tozzi. Geologo e noto divulgatore, ha intrattenuto la platea accorsa numerosa per la penultima serata di Librarte Festival al Palarozzi di Folignano. Il testo verte su un ipotetico dialogo fra il pianeta Terra e la specie più sviluppata ivi presente: l'uomo. La particolarità è proprio lo stile epistolare, dove vengono affrontati i temi più cogenti: la transizione ecologica, il cambiamento climatico, il futuro dell'umanità tutta.
Quella del geologo è stata dunque una dissertazione tout court, che ha toccato anche uno degli avvenimenti più infausti accaduti nel Centro Italia, ovvero il sisma del 2016. A quasi dieci anni dai tragici fatti di Amatrice, Tozzi ha rivelato che sarà firmatario di uno speciale proprio in merito a quanto testè descritto.
"La terra scrive dieci lettere ai sapiens, perché pensa che si stia muovendo in un modo particolarmente inconsueto - ha detto Mario Tozzi -; il pianeta racconta come è fatto, come funziona, le sue dinamiche più sconosciute. Sarebbe assai irriguardoso trascurare la storia del pianeta, storia la cui durata è di oltre quattro miliardi. Naturalmente molti cercano altre forme di vita nell'universo: gli astrofisici avevano previsto che ci fossero milioni di mondi abitabili, eppure, nonostante le tecnologie, non vediamo nessuno intorno a noi. Tutti i viventi - noi per primi - sono individui con lo stesso carico di emozioni, sentimenti e identità che noi stentiamo a riconoscere. Già a questo punto di partenza, la terra sarebbe felice di ospitarci. I dinosauri hanno governato il pianeta per 150 milioni di anni, salvo scomparire contestualmente a un evento catastrofico. Erano animali molto evoluti, e ciò spiega il loro dominio incontrastato. In natura non vince più forte, bensì il più adatto, ossia quello più capace di collaborare. I dinosauri ci appassionano perché hanno un significato metaforico: si pensi, ad esempio, a quella del mostro. Il mono dei dinosauri ci parla della ricchezza della vita che, per colpa nostra, sta diminuendo. Le catastrofi naturali non esistono: essi sono eventi naturali che diventano nefasti in virtù di una responsabilità antropica. Molto sindaci ritengono che per risolvere il problema delle alluvioni sia quello di fare argini e di disboscare. Quando mi recai in Emilia, vidi che la vegetazione nata per diminuire l'energia del fiume era stata tagliata. Quanto ai terremoti ,sarebbe sufficiente evitare problemi al solaio, in quanto la maggior parte delle morti dipende dallo sgancio dello stesso. Potremmo restaurare il patrimonio antico anche senza l'ausilio di cemento armato. Il terremoto incute timore perché tocca ciò che ci dà più sicurezza: la terra sotto i piedi. Va tuttavia detto che in mezzo ad un deserto lo scenario sarebbe assai diverso, dato che lo scenario peggiore sarebbe quello di cadere a terra. Non dobbiamo vedere il terremoto come una fatalità, dunque è auspicabile farci trovare preparati: anche culturalmente. Dovremmo pertanto investire in determinate conoscenze, specie nel vostro territorio. La crisi climatica è evidentemente in atto, dovuta nella fattispecie alle nostre attività. L'anidride carbonica è l'unica cosa che può modificare il clima, quindi l'unica soluzione sarebbe quella di estrarre i combustibili fossili dal terreno e bruciarli. Vedo un atteggiamento di negazione rispetto a siffatto tema, che negli anni venturi diventerà sempre più cogente. Auspico a tal proposito un accordo internazionale atto a ridurre le emissioni, pena l'andare incontro a fenomeni naturali nefasti. L'anidride carbonica rimane nell'atmosfera per secoli, pertanto è lecito aspettarsi un'azione dirimente sul tema. Naturalmente è vero: l'unione Europea produce il 7% di CO2, mentre India e Cina il restante 93%. Bisogna tuttavia rammentare quanta ne abbiamo prodotta per svilupparci e prosperare. La riduzione di emissioni di C02 nell'aria è un tema di scottante attualità ed in tal senso la transizione ecologica può rappresentare la conditio sine qua non per risolvere la situazione".

autore Davide Ciampini****