Eventi e Cultura
di Massimiliano Mariotti
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Le cento torri accolgono la mostra fotografica del format nazionale 'Women for women against violence'. Dal 19 Gennaio al 16 Febbraio gli scatti di Tiziana Luxardo saranno esposti nella sala Cola nel chiostro di San Francesco ad Ascoli Piceno. Si tratta di 21 ritratti fotografici di grande formato capaci di raccontare storie vere di donne che hanno vissuto la violenza o il tumore al seno. Dolorose esperienze poi trasformate in un messaggio di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita. Tra i volti della tv e dello spettacolo saranno rappresentati quelli di Maria Grazia Cucinotta, Alessio Boni, Rosanna Banfi, Eleonora Daniele, Carolyn Smith e molti altri che contribuiscono ad amplificare la forza del messaggio, creando una narrazione collettiva che unisce arte, testimonianza e impegno sociale. L'iniziativa a è stata presentata stamattina presso il foyer del teatro Ventidio Basso. "Woman for woman against violence" diventerà anche un programma televisivo in onda in seconda serata su Rai Uno a partire dal 19 Marzo.
''Questa mostra per noi è molto importante perché non è solo un’esposizione artistica di alto livello – afferma il sindaco Marco Fioravanti -, ma un vero atto di testimonianza collettiva. Attraverso il linguaggio universale della fotografia affrontiamo due tematiche sociali molto importanti. Ospitiamo questa mostra perché crediamo fortemente nel valore dell’arte, soprattutto quando si rende capace di lanciare un messaggio di fiducia e speranza''. Presente anche l'assessore Donatella Ferretti che sostiene: ''Sono emozionata e felice di avere qui Filomena Lamberti (la prima donna italiana sfegiata con l'acido ndr),
Lo sfregio attraverso l’acido da sempre esemplifica un oltraggio alla femminilità, un tentativo di cancellare l’identità femminile. Questo mi ha sempre colpito e ferito tantissimo. Vogliamo contribuire a creare attenzioni sempre maggiori su queste tematiche''.
Ideato e prodotto da Donatella Gimigliano, giornalista e presidente dell'associazione Consorzio Umanitas Aps, il progetto si è affermato nel corso degli anni come format nazionale consolidato. Un valore simbolico della rassegna è il richiamo all'arte giapponese del kintsugi, antica pratica orientale che insegna a riparare le fratture mettendole in evidenza attraverso l'oro. Immancabile la presenza di Filomena Lamberti, di Morena Luchetti, coordinatrice Lilt Marche, Daisy De Nardis, coordinatrice settore musei e luoghi della cultura Fondazione Marche Cultura.
"Dieci anni fa ero una paziente oncologica, con una storia familiare segnata dal tumore al seno. Conoscevo bene cosa significhi convivere con segni indelebili, visibili e invisibili, che restano impressi sulla pelle e nell’anima. Quelle stesse cicatrici le ho riconosciute negli sguardi e nelle storie delle donne sopravvissute alla violenza: ferite diverse, ma altrettanto profonde. Da questa consapevolezza è nato questo progetto che dà voce a storie di vita, resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza, e perché dietro ogni ferita c’è una storia che merita di essere raccontata e, soprattutto, di essere ascoltata" ha spiegato l’ideatrice e promotrice Donatella Gimigliano, Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas.
"La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori sostiene e incoraggia pregevoli iniziative come quella di oggi ospitata nella splendida cornice della Città di Ascoli Piceno – ha sottolineato Morena Luchetti, – e siamo particolarmente lieti e orgogliosi di aver preso parte a questa iniziativa che l’Associazione Consorzio Umanitas, a cui siamo legati da tempo, sta portando avanti in tutto il territorio nazionale; la lotta al tumore al seno, come ogni altra forma di tumore e violenza, sono da sempre al centro dell’attenzione della LILT, soprattutto nell’ottica preventiva; la prevenzione, ad ogni livello, è un “metodo di vita” che deve contagiare tutti, a partire dalle generazioni più giovani. Con questo spirito, rivolgiamo a tutti un caloroso invito a visitare questa Mostra, e a fare tesoro degli insegnamenti che se ne ricevono".
"La violenza lascia ferite che non sono solo sul corpo, ma nell’anima e nella dignità delle persone - ha evidenziato Filomena Lamberti. Per questo credo profondamente nell’importanza di una comunicazione sociale capace di andare oltre le parole e di arrivare dritta al cuore. L’arte ha questo potere: rende visibile ciò che spesso resta nascosto, dà voce a chi ha sofferto e trasforma il dolore in consapevolezza collettiva. Progetti come questa esposizione sono fondamentali perché utilizzano il linguaggio universale delle immagini per rompere il silenzio, accendere coscienze e ricordare che dalla violenza si può e si deve uscire"

Presenti all’evento Raffaele Trivisonne, presidente LILT Ascoli Piceno, Claudia Torretta dell’USP Ascoli Piceno, delegata dall’USR Marche in rappresentanza del direttore Donatella D’Amico, e Daisy De Nardis, coordinatrice settore Musei e Luoghi della Cultura Fondazione Marche Cultura, intervenuta per riportare il messaggio del Presidente Avv.Andrea Agostini che ha dichiarato: "La Fondazione Marche Cultura è da sempre al fianco delle arti come strumento di crescita, consapevolezza e cambiamento. Lo è con ancora maggiore convinzione in un’occasione come questa, in cui il valore culturale della mostra si intreccia profondamente con un messaggio sociale di straordinaria forza. “Women for Women Against Violence” unisce due temi solo apparentemente lontani: il tumore al seno e la violenza di genere. Sono battaglie diverse, ma accomunate dal fatto di attraversare il corpo e la mente delle donne, lasciando segni profondi. Si combattono con strumenti differenti, ma entrambe richiedono prevenzione, ascolto e, soprattutto, la capacità di spezzare la solitudine. Sapere di non essere sole, riconoscersi nelle storie di altre donne, condividere il dolore e la speranza, trovare il coraggio di guardare oltre la difficoltà del momento: tutto questo rende più forti. Ed è proprio qui che la cultura svolge un ruolo fondamentale, perché trasforma un’esperienza intima e spesso silenziosa in una testimonianza collettiva, capace di generare empatia, consapevolezza e cambiamento».
L’evento gode del patrocinio del Senato della Repubblica Italiana, del Comune di Ascoli Piceno, della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, dell’Ufficio Scolastico per le Marche della Direzione Generale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, della Fondazione Marche Cultura, e della Fondazione Italia Giappone, a conferma dell’alto valore istituzionale, culturale e sociale del progetto.
autore Massimiliano Mariotti****
in entrambe le fotografie, i protagonisti sono ... i cappotti.