Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Ippocampo, la nuova residenza artistica attiva nella cittadina marchigiana di Cupra Marittima, è lieta di annunciare la mostra "Madreperla. Percorsi figurativi lungo la rotta adriatica" che aprirà le porte dall’11 ottobre al 22 novembre 2026 con le opere di Thomas Braida (Gorizia, 1982), Daria Dmytrenko (Dnipropetrovsk, 1993), Bogdan Koshevoy (Dnipropetrovsk, 1993), Anastasiya Parvanova. L’esposizione, curata da Alessandra Maccari, propone gli esiti della residenza e si sviluppa negli spazi della Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio di Ascoli Piceno, un gioiello dell’architettura romanico-gotica, con la volontà di riaffermare la grande tradizione figurativa della regione e aprire un dialogo tra le forme di creatività presenti e passate.
Gli artisti in mostra - esponenti di quella che negli ultimi anni attraverso esposizioni in importanti musei italiani ed esteri si è affermata come la “nuova scuola veneziana” di pittura - rinnovano quel legame storico e culturale che per secoli ha messo in connessione l’arte figurativa di Veneto e Marche presentando una serie di tele, tavole e sculture quale esito finale di un lungo processo creativo. Dopo aver avuto l’opportunità di confrontarsi con l’ambiente locale, la sua storia e identità, infatti, i quattro autori hanno elaborato opere inedite che interpretano i segni di un paesaggio attraversato da spiritualità, memorie e trasformazioni, affrontando i temi della rappresentazione del trascendente e del sedimentare del tempo.
Il titolo della rassegna, Madreperla, designa il pregiato materiale iridescente e stratificato presente all’interno di alcune conchiglie, il suo aspetto “liquido” evoca la materia in trasformazione, nel perenne dialogo tra caos e ordine, mentre la sua superficie solida rimanda a un tempo cristallizzato. La conchiglia - un motivo ricorrente nelle opere esposte - riproduce questa doppia natura, viene trovata sulla sabbia ma porta con sé il ricordo del mare. Essa è fin dall’antichità un simbolo di fertilità e protezione, funzione riservata con ogni probabilità agli esemplari rinvenuti nei corredi funerari piceni, ma anche di rinascita spirituale, come nel sacramento del battesimo, di meraviglia, per cui figura tra i naturalia delle wunderkammer, e nella tradizione della natura morta diventa infine emblema dell’impermanenza: con il volgere del tempo segnato dalle sue spire, pronte a divenire sabbia. Tutti questi significati si intrecciano nelle opere di Braida, Dmytrenko, Koshevoy e Parvanova fino a toccare aspetti costitutivi del fare arte, eleggendo la madreperla a mezzo per indagare la materia e la sua trasformazione, la memoria e il tempo, il visibile e il metafisico.
La mostra è patrocinata dal Comune di Ascoli Piceno, dal Comune di Cupra Marittima, dalla Diocesi di Ascoli Piceno, dalla Parrocchia di San Pietro Martire di Ascoli Piceno e dall’Archeoclub di Cupra Marittima.
LA RESIDENZA
Durante il mese di aprile a Cupra Marittima, in provincia di Ascoli Piceno, si è svolta la nuova residenza artistica Ippocampo grazie all’iniziativa di Antonio Ciarrocchi, collezionista d’arte del luogo, con il coordinamento di Giorgia Ciarrocchi e di Marco Ciarrocchi e l’ospitalità dello chalet La Sirenella. Il progetto nasce con lo scopo di offrire agliNartisti uno spazio di ricerca e produzione favorendo lo scambio culturale, la sperimentazione e la valorizzazione di un territorio che, con il Parco Archeologico Naturalistico, il borgo medievale di Marano e il moderno litorale, ben si presta al dialogo tra antico e contemporaneo. La residenza prende il nome dalla figura leggendaria del corteo animale di Poseidone, creatura immaginaria tra il mondo marino e terrestre, raffigurato a Cupra Marittima in un affresco del II secolo d.C. all’interno del celebre ninfeo della villa romana.
La scelta di guardare alla pittura lagunare nasce dalla volontà di ricucire le fila di un rapporto antico che legava la regione marchigiana a quella veneta, con i loro porti affacciati sull’Oriente. Tale sinergia ha favorito, soprattutto durante il Rinascimento, un afflusso di pittori veneti nelle Marche, tra i quali spiccano maestri come Giovanni Bellini, Carlo e Vittore Crivelli, Alvise Vivarini, Lorenzo Lotto e Tiziano Vecellio che vi lasciarono dei veri e propri capolavori della storia dell’arte ancora oggi custoditi nei musei e nelle chiese lungo il territorio regionale.
INFO MOSTRA
"MADREPERLA", percorsi figurativi lungo la rotta adriatica
Thomas Braida, Daria Dmytrenko, Bogdan Koshevoy e Anastasiya Parvanova
A cura di Alessandra Maccari
Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, Ascoli Piceno
Piazza Ventidio Basso, 63100
11 ottobre al 22 novembre 2026
opening 10 ottobre ore: 17:00
orari: ven-dom 10:30 - 12:30, 15:00 - 18:00 o su prenotazione a info@museodiocesanoascoli.it
https://www.instagram.com/ippocampo.residenza / ippocampo.residenza@gmail.com.