Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Domenica 6 settembre un’occasione unica per scoprire le bellezze della Media Valle del Tronto, tra le suggestioni medievali di Castel di Luco, la pietra sponga di Cagnano e le vicende storiche di Paggese. Escursioni guidate, racconti del territorio e valorizzazione del patrimonio storico e geologico marchigiano. Valorizzando l’identità millenaria dei piccoli borghi attraverso il turismo lento e la riscoperta di un territorio unico, il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga torna così protagonista con le sue meravigliose Comunità, confermandosi uno dei progetti di cittadinanza attiva e valorizzazione territoriale più lunghi e ramificati d'Europa.
È la volta della riscoperta della pietra locale che caratterizza la zona del Comune di Acquasanta Terme con l'atteso evento "Tra memorie e pietre: in cammino tra i paesi della sponga e del travertino", capace di accendere i riflettori su uno degli angoli più sorprendenti dell’area ascolana della Laga: il territorio compreso tra le frazioni di Cagnano, Paggese e lo straordinario avamposto medievale di Castel di Luco. L'iniziativa permetterà di esplorare un paesaggio fortemente caratterizzato dalle sue specificità geologiche: il travertino, la roccia sedimentaria che disegna l'architettura monumentale e civile di questa porzione di territorio piceno, e la pietra sponga, la particolare roccia porosa locale che caratterizza l'abitato storico di Cagnano. Il facile percorso escursionistico prenderà il via da Paggese, attraverso le caratteristiche abitazioni d’epoca posizionate nelle antiche rue, impreziosite dagli “stemmi parlanti” ed incisioni riconducibili a note famiglie locali, continuando verso il suggestivo castello a pianta circolare di Castel di Luco di proprietà della deliziosa famiglia Amici, rarissimo esempio di architettura fortificata medievale eretto su uno sperone di roccia calcarea. La parte conclusiva si concentra invece sul sorprendente borgo di Cagnano dove la roccia spugnosa locale ha dato vita a un'architettura spontanea e affascinante, integrata perfettamente con l'ambiente naturale circostante, a cui farà seguito un momento di ospitalità, convivialità e relazioni sociali, promosso dall’associazione Villa Cagnano.