Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
La Libreria Rinascita di Ascoli Piceno in collaborazione con l'associazione Il Portico di Padre Brown è lieta di invitarvi a un serata davvero unica. L'appuntamento è sabato 27 giugno dalle ore 18. Sarà infatti ospite in libreria Daniele Mencarelli, scrittore profondo e amato, capace di toccare con grazia e lucidità i punti più complessi e dolorosi della vicenda umana. In questa occasione verrà presentato il suo ultimo libro "Quattro presunti Familiari", un testo serrato dove il dolore del lutto si mescola con una feroce riflessione sulle zone d'ombra che purtroppo spesso abitano le famiglie anche più all'apparenza "normali". Un libro che ci pone di fronte agli interrogativi della colpa, della solitudine della incapacità di comunicare. Un romanzo potente, un gioiello di letteratura contemporanea. In dialogo con Daniele ci sarà Pina Traini che traccerà il percorso letterario dell'autore nella sua ricchezza e umanità. Al termine della presentazione si terrà un brindisi con l'autore e un firmacopie presso i meravigliosi giardini Vescovili, un momento di convivialità in cui condividere insieme le emozioni della serata. Evento è a ingresso libero. Si ringrazia dell'ospitalità la Diocesi di Ascoli Piceno. Potete già prenotare il libro presso la libreria Rinascita. infolibreria@rinascita.it; whatsapp: +39 348 370 6795 Daniele Mencarelli è nato a Roma nel 1974. La sua produzione poetica si afferma soprattutto grazie alla raccolta Bambino Gesù, Edizioni Nottetempo. È autore di cinque romanzi, tutti pubblicati da Mondadori: La casa degli sguardi (2018, Premio Volponi, premio Severino Cesari Opera Prima, premio John Fante Opera Prima), Tutto chiede salvezza (2020, Premio Strega Giovani, da cui è tratta per Netflix la serie omonima), Sempre tornare (2021, Premio Flaiano per la narrativa), Fame d’aria (2023, Premio Clara Sereni) e Brucia l’origine (2024, Premio Ugo Riccarelli).
Il libro: Quattro presunti familiari Il maresciallo Damasi e l’appuntato Circosta sono alle prese con il rinvenimento di uno scheletro nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina. Il nuovo romanzo di Daniele Mencarelli. Un enigma che svela un mondo nero, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza, in cui si aggirano personaggi macchiati dalla colpa, intossicati da errori e sogni. In loro si annida la luce di un riscatto. Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima, solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli. A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina, nella persona del maresciallo Damasi e dell’appuntato Circosta, un giovane senza tante pretese né qualità, ma con una fame insaziabile di esperienza. Bisogna dare un nome a quelle ossa, per questo vengono convocate quattro persone, quattro presunti familiari. In tutto tre famiglie che hanno denunciato, in epoca compatibile con lo stato dei resti, la scomparsa di un loro caro. Chi avrà lo stesso DNA recuperato dallo scheletro vincerà una lotteria lunga anni di speranze e ricerche vane. Potrà finalmente piangere il proprio congiunto sparito nel nulla. Daniele Mencarelli in questo romanzo fa qualcosa di nuovo e forse di inaspettato. Attorno a un enigma che agita nei personaggi parole segrete risvegliando spettri di dolori irrisolti, ci mostra un mondo nerissimo, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza. A raggrumarlo, a cementarne le fondamenta, c’è un’energia che viene da lontano, che mai è scomparsa e sempre si trasforma, cristallizzata nelle strade, nell’architettura, nella storia di una città, Latina, che per alcuni continua a chiamarsi Littoria. Un’energia che entra nei corpi e nelle menti, diviene pulsione odiosa, deflagrazione di virilità frustrata, gesto feroce e autorità implacabile, divisa d’ordinanza e consuetudine alla sopraffazione, scansione di ordine e gerarchia. In queste oscurità si muovono le anime che Mencarelli come pochi sa raccontare, figure macchiate dalla colpa, assuefatte alla disperazione, intossicate da errori e sogni. In loro si annida il tesoro più prezioso, la luce di una redenzione e di un riscatto, l’attimo folgorante in cui il male diviene verità, senza vincoli e coercizioni.