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Ripatransone, i 500 anni di Ascanio Condivi biografo di Michelangelo nell’opera di Rodolfo Vespasiani

di Redazione Picenotime


Nel quinto centenario della nascita di Ascanio Condivi, Ripatransone non celebra soltanto un figlio illustre, ma rinnova il legame con la propria memoria e cinque secoli dopo, la figura del primo biografo di Michelangelo Buonarroti torna di sorprendente attualità, nel ricordarci che la storia non è un esercizio nostalgico, bensì un filo prezioso che cuce insieme generazioni, esempio, destini. Ascanio Condivi nacque nel 1525 proprio a Ripatransone, una delle più importanti città d’arte e cultura delle Marche e da giovane, animato da talento e ambizione, si trasferì a Roma entrando nella cerchia di Michelangelo. Fu il maestro stesso a incoraggiarlo a scrivere la sua biografia: nacque così, nel 1553, la Vita di Michelagnolo Buonarroti, un testo fondamentale non solo per la conoscenza dell’opera michelangiolesca, ma per la nascita stessa del genere biografico moderno in ambito artistico. Condivi non fu un semplice cronista: fu testimone diretto, interlocutore privilegiato, interprete fedele di un genio che desiderava affidare alla parola scritta la propria verità. In un’epoca in cui la narrazione pubblica rischiava di essere deformata da rivalità e da poche testimonianze attendibili, Condivi offrì un ritratto limpido, partecipe, umano. La sua opera non è soltanto un documento storico: è un atto di amore ed è proprio questa fedeltà — alle origini, alla propria terra, alla grandezza dell’ingegno umano — che Ripatransone lo ricorda. 

A rendere ancor più significativa questa ricorrenza è il collegamento con Rodolfo Vespasiani, nato a pochi passi dall’abitazione rinascimentale di Condivi al quale ha dedicato una scultura, una miniatura in terracotta, edificata mattone su mattone in scala 1:10 della sua residenza ripana che si trova nella piazza omonima. Non solo una meraviglia architettonica, quanto un simbolo della città e un gesto di valorizzazione delle radici, nel riconoscere che ogni grande anima nasce da un luogo concreto, da mura precise, da una comunità che respira e custodisce. Farlo in prossimità del 27 febbraio, giorno del compleanno di Rodolfo, il primo che celebra avvolto dalla luce eterna, vuole animare un gesto di continuità, attraverso il quale familiari, amici e conoscenti lo ricordano quale uomo giusto, che ha vissuto spendendosi per i suoi valori. E in questo omaggio verso chi, cinque secoli prima, seppe dare voce alla grandezza, si trova il dialogo tra epoche: come Condivi raccontò Michelangelo, la catena della memoria non si interrompe. Celebrare i 500 anni dalla nascita di Ascanio Condivi significa riaffermare il valore delle radici e in un tempo che spesso privilegia l’effimero, vuol dire ricordare che l’identità non si improvvisa, ma si costruisce nel tempo, anche attraverso la cura della memoria.

Ripatransone, in questa occasione, diventa emblema di un’Italia diffusa, fatta di borghi e piazze che hanno generato cultura universale. Se Michelangelo rappresenta l’apice del genio creativo, Condivi è la coscienza che ne ha preservato il racconto e Rodolfo con questa sua opera, ha testimoniato come ogni generazione abbia il compito di custodire e valorizzare ciò che ha ricevuto. Le grandi anime non sono isolate; vivono dentro una trama invisibile che le lega ai luoghi, alle persone, ai gesti d’affetto, allora la riproduzione di casa Condivi non è solo un manufatto artistico, è un abbraccio, che ha il calore del cotto scaldato dal sole d'estate. Nel giorno del compleanno di Rodolfo risuonano i cinque secoli dalla nascita del biografo rinascimentale e si rinnova un patto intergenerazionale, prova che l’arte non è soltanto creazione, ma relazione e che, se ben radicata edifica e fiorisce anche nel tempo. Rafforzare il legame con gli uomini esemplari e con la storia significa sentirsi parte viva di una narrazione che ci attraversa e ci coinvolge in prima persona, ma è anche un modo per riscoprire la profondità del presente e al tempo stesso, saldi nella gratitudine, affermare la nostra identità.


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