Eventi e Cultura

Castel di Lama: ufficialmente aperta Fiera del SS. Crocifisso. 30 anni di storia, tradizione e sfide per il futuro dell'agricoltura

di Davide Ciampini


Si è aperta ufficialmente a Castel di Lama l’edizione 2026 della storica Fiera del Santissimo Crocifisso, appuntamento simbolo per il territorio e punto di riferimento per l'intero comparto agricolo e zootecnico regionale.  

​Alla cerimonia d'inaugurazione hanno presenziato le principali autorità civili, religiose e militari locali, sottolineando il profondo valore identitario ed economico che la manifestazione continua a rappresentare per la comunità. A margine del taglio del nastro, i riflettori si sono subito accesi sui temi caldi del settore grazie al convegno promosso da Coldiretti, che ha riunito esperti, produttori e istituzioni per fare il punto sulle sfide future dell’agricoltura, tra innovazione, sostenibilità e tutela del Made in Italy.

​L'evento dà così il via a una quattro giorni ricca di esposizioni, mostre campionarie e appuntamenti culturali legati alla tradizione rurale.





"Siamo arrivati alla trentesima edizione, un traguardo importante raggiunto grazie alle persone e alle amministrazioni che si sono avvicendate nel tempo - ha esordito il sindaco di Castel di Lama Mauro Bochicchio - un appuntamento che ci ricorda le nostre origini agricole. Si tratta di una fiera che si è evidentemente evoluta, sapendosi adattare ai gusti e alle consuetudini cambiate nel corso degli anni. Desidero ringraziare l'intera amministrazione, la Coldiretti e l'Associazione Allevatori: l'obiettivo è ora guardare ai prossimi trent'anni, garantendo un forte passaggio di testimone".


"Quello della Fiera - ha proseguito l'On. Augusto Curti - è un appuntamento fondamentale non solo per la comunità locale, ma per l'intera provincia. L'agricoltura vive un momento di profonda difficoltà, in particolare in quei territori dove svolgere questo lavoro è assai complicato a causa dei costi elevati: per questo dobbiamo intervenire con misure di sostegno mirate, specialmente nelle aree interne, tema che anche l'Unione Europea ha messo al centro della propria agenda. Investire oggi in questo settore significa risparmiare domani su problematiche cruciali come lo spopolamento e il dissesto idrogeologico. La vera sfida è mettere i giovani, specialmente chi ha ereditato l'azienda di famiglia, nelle giuste condizioni per essere competitivi sul mercato".


"Settembre - ha detto il consigliere regionale Enrico Piergallini - è tradizionalmente il mese del raccolto, una ricorrenza che le comunità umane festeggiano fin dalla nascita dell'agricoltura e che ci lega a doppio filo alle nostre radici storiche: molto è cambiato, ma questo appuntamento continua a ricordarci da dove veniamo. In Regione mi sono occupato da vicino della complessa questione del latte, dove i produttori hanno subito un'ingiusta riduzione del prezzo di vendita sul mercato. Molti giovani hanno portato nelle aziende di famiglia le competenze acquisite all'università per costruire un progetto di futuro, ma la realtà circostante li sta letteralmente azzoppando. Il cambiamento climatico, con le conseguenti migrazioni, e l'aumento dei costi energetici stanno mettendo in ginocchio il settore: le problematiche ambientali hanno un impatto diretto e devastante sulla realtà di tutti i giorni".



autore Davide Ciampini****

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