Eventi e Cultura

Folignano, serata da record per 'Librarte': tutto esaurito al Palarozzi per Luca Pappagallo

di Davide Ciampini

Proseguono gli appuntamenti di "Librarte", la 32esima edizione del festival che si svolge a Folignano. La rassegna, promossa dal Comune di Folignano con il sostegno di Fondazione Carisap, ha continuato a registrare grande interesse per i suoi eventi al PalaRozzi. Nella serata di Giovedì 7 Maggio il pubblico ha assistito alla performance culinaria dello chef Luca Pappagallo. Performance inframmezzata dalla spiegazione delle pietanze, intrattenendo così il pubblico presente riversatosi in massa per seguire il noto volto televisivo. Giovani, anziani, bambini: i piatti di Pappagallo non sono solo pietanze; sono, invece, un trait d'union per gli italiani, uniti dalla passione per la cucina.


Il cuoco grossetano è infatti un uomo pudico, umile, bel lungi dall'etichetta di show man cui viene erroneamente attribibuita. Quest'ultimo ha infatti sostenuto l'importanza delle piccole periferie, veri e propri scrigni di cultura e tradizione. Con il suo stile comunicativo, che unisce l'aspetto più gioviale a quello culinario, lo chef ha rivelato alcuni suoi segreti: dall'utilizzo delle spezie, spaziando per la quantità d'olio e durata di cotture. Tutti ingredienti che fanno di quest'ultimo non un personaggio televisivo quanto piuttosto un vero e proprio membro familiare.


Raggiunto dai nostri microfoni, Pappagallo ha sostanziato la sua filosofia, che non ha mancato di ribadire alla presenza dal pubblico ascolano. Queste le sue parole: "Sarà una cosa particolarmente semplice: cucinerò. Cucinare è una cosa splendida, la più bella, forse - ha dichiarato lo chef Luca Pappagallo -. Il mio intento è quello di mostrare, al netto dei luoghi comuni, che la cucina è più semplice di quanto si pensi. La narrazione è quella di una materia ostica, arzigogolata, accessibile a pochi eletti. Alla preparazione delle pietanze seguirà l'assaggio delle stesse. Il pubblico è naturalmente variegato: dalle persone anziane, fino ai più giovani. Non ritengo tuttavia che esistano segreti: può sembrare una assurdità ma non lo è. Sono un personaggio che non è un personaggio: sono semplicemente una persona. Empatia, onestà, semplicità. Questi - a mio modesto avviso - i capisaldi attraverso cui arrivare al cuore del pubblico. Parliamo di ingredienti, ecco: questi sono fondamentali. Si tratta infatti di persone che possono essere bambini così come anziani. Questa è la prima volta che sono qui: non ad Ascoli, s'intende, bensì a questo festival. Il bello del mio lavoro è che mi permette di viaggiare, consentendomi così di scoprire luoghi, persone, tradizioni. La realtà italiana è questa: sono le province, le persone umili, non certo le grandi città. È nel suo corollario dei piccoli comuni che si cela, ancora, una vita vera. Spero pertanto che questa serata aiuti a lenire le preoccupazioni del pubblico".






autore Davide Ciampini****

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