Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Tra i protagonisti annunciati del Festival di Sanremo 2026 c’è anche la coppia formata da Maria Antonietta e Colombre, che genera molta curiosità. Non si tratta di un duo nato per l’occasione, ma di due artisti che condividono da quindici anni un percorso umano e creativo, fatto di dischi, collaborazioni e palchi incrociati. I due marchigiani porteranno all’Ariston un progetto che nasce particolare, che affonda le radici in una storia personale e artistica molto più lunga. Insomma, coppia consolidata nel lavoro e nella vita, anche se ancora poco conosciuta al grande pubblico.
La presenza all'Ariston sarà indubbiamente una vetrina importante per entrambi, anche se ad oggi le previsioni degli amanti del Festival e le varie quote su Sanremo 2026 tendono a concentrarsi su profili diversi come Tommaso Paradiso e su un altro duo, quello composto da Fedez e Marco Masini. Proprio per questo, la loro partecipazione assume un valore particolare: una scelta più intima e narrativa in mezzo a tanto pop.
Il progetto che li porta sul palco nasce dal loro primo disco scritto e cantato interamente insieme, “Luna di miele”, un album definito anti-pop perché si concentra su ciò che spesso il pop evita: la vita nel mezzo di una relazione, non l’inizio travolgente né la fine drammatica, ma il tempo condiviso, la fatica, l’ironia, la dolcezza e anche l’imbarazzo. Da lì è partito un percorso che oggi li porta a presentarsi come coppia anche sul palco più importante della musica italiana. Ma andiamo a vedere chi sono Maria Antonietta e Colombre analizzando anche il loro percorso individuale.
Letizia Cesarini è una delle voci più note della scena indie italiana e il suo nome d'arte è Maria Antonietta. 38 anni, nata a Pesaro, ha pubblicato il suo primo album nel 2012 prodotto da Dario Brunori e nello stesso anno ha vinto il premio KeepOn nella categoria Rivelazione Live. Da lì parte la sua carriera con gli album, “Sassi” del 2014 e “Deluderti” del 2018 che l’hanno portata anche a tante esperienze live importanti negli anni.
La sua è una figura artistica poliedrica: oltre alla musica, si è dedicata anche alla scrittura, al teatro ed è stata giurata del Premio Strega Poesia. Nel 2021 ha condotto Sacra Bellezza su Sky Arte, una serie documentaristica, e l'anno seguente Maddalena - Il mistero e l'immagine, un documentario. Il pubblico del Festival l’ha già vista sul palco dell’Ariston nel 2020, quando partecipò alla serata delle cover accanto a Levante e Francesca Michielin, ma quella era solo una presenza da ospite. A proposito di serata cover, sono stati svelati anche i duetti dell’edizione che sta per prendere il via. Il 2026 segna invece il suo vero debutto in gara.
Farò coppia con Colombre, ovvero Gianni Imparato, nato a Senigallia nel 1982. Il suo nome d’arte arriva dalla letteratura, ispirato al celebre racconto di Dino Buzzati. Il 43enne ha esordito nel 2017 con l’album “Pulviscolo”, subito candidato al Premio Tenco. Nel 2018, invece, ha suonato a Musica da Bere, un concorso musicale, ed è stato premiato con la Targa Artista Emergente. Nello stesso anno ha ricevuto anche il Premio Super MEI Circus. Nel 2020 è uscito il suo secondo album, Corallo. Nel 2023 è uscito Realismo magico in Adriatico e nel 2025 Luna di Miele.
Ha collaborato anche con Francesco De Gregori e tanti altri artisti di grande fama. Il suo ultimo lavoto è, “Realismo magico in Adriatico” del 2023. Per Colombre, quello del 2026 rappresenta il debutto assoluto all’Ariston, ma non come un esordio improvvisato. Si tratta piuttosto l’approdo naturale di un percorso lungo quindici anni, che oggi trova una sintesi nel progetto condiviso con Maria Antonietta.
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