Eventi e Cultura

Festival dell'Appennino, appuntamento a Castel Sant'Angelo con Gruppo Storico Sabino e Raffaello Simeoni Ensemble

di Redazione Picenotime

Appuntamento con il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura sabato 30 maggio, nel Lazio a Castel Sant’Angelo, in provincia di Rieti, con un’escursione pomeridiana dalla frazione di Canetra che ci porterà ai resti delle Villa di Tito dove saremo immersi in una perfomance del Gruppo Storico Sabino, che ci condurrà attraverso costumi d’epoca, coreografie sceniche e narrazioni coinvolgenti nelle grandi le grandi vicende dell’Antica Sabina, poi proseguiremo l’escursione per rientrare a Canetra, dove in serata assisteremo al concerto di Raffaelo Simeoni Ensemble con Mirabilia 2026. Il Festival dell’Appennino si svolgerà dal 3 maggio all’31 ottobre 2026 con un programma che si sviluppa lungo sei mesi di eventi, coinvolgendo 29 comuni. Saranno 31 gli eventi che si svolgeranno in quattro regioni – Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria – per un unico racconto di territori, comunità e identità. Giunto alla sua diciassettesima edizione, il Festival si presenta quest’anno in una veste speciale, profondamente legata al decennale del sisma del 2016, con l’obiettivo di offrire una visione di futuro alle aree interne dell’Appennino centrale attraverso una proposta integrata di comunicazione e promozione turistica. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te”, rappresenta un invito alla scoperta e al rilancio di territori ricchi di cultura, natura ed eccellenze enogastronomiche, protagonisti di una delle più rilevanti manifestazioni turistico-culturali del Centro Italia.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli: “Il Festival dell’Appennino continua a rappresentare uno straordinario strumento di valorizzazione dell’Appennino centrale, unendo cultura, natura, storia e comunità in un unico grande racconto territoriale. Castel Sant’Angelo custodisce un patrimonio identitario di grande valore e iniziative come questa contribuiscono a rafforzare il legame tra i cittadini e i luoghi della memoria, promuovendo al tempo stesso turismo sostenibile e coesione sociale. Il decennale del sisma ci ricorda quanto sia importante accompagnare la ricostruzione materiale con occasioni di incontro, partecipazione e crescita culturale. Ringrazio gli organizzatori, i quattro BIM, le associazioni e tutti coloro che rendono possibile un Festival che, anno dopo anno, aiuta l’Appennino a raccontare la propria bellezza e la propria capacità di rinascita.” Il presidente Bim Nera-Velino Rieti Emiliano Salvati: "Quest'anno il festival assume un'ulteriore valenza, incrociando il decennale del sisma del 2016. La manifestazione continua a crescere, diventando sempre più bella e attrattiva per i nostri territori, e rappresenta una vetrina davvero importante. L'intuizione del collega Luigi Contisciani di allargare questo evento a quattro regioni, coinvolgendo altri BIM, è stata eccezionale, e io personalmente l'ho colta con grande entusiasmo. L'appuntamento di sabato 30 maggio sarà molto suggestivo e accenderà i riflettori su luoghi storici e naturalistici di fondamentale importanza per la provincia e per l'intero cratere di Rieti. L'acqua è essenziale: è vita, è tutto. Infatti da Castel Sant'Angelo di Cittaducale parte il famoso acquedotto del Peschiera che rifornisce la Capitale, possiamo dire, quindi, che Rieti disseta Roma. Anche sotto il profilo storico, l'area in cui si svolgerà l'escursione è un luogo denso di emozioni e ricco di reperti. Penso alla Villa di Tito, che all'epoca doveva essere uno spettacolo stupendo, con l'acqua che scendeva dalle cascate artificiali; proprio a fianco a questa struttura sorge il Museo dell'Acqua, un'eccellenza unica in Italia. Invito tutti a continuare a scoprire i nostri territori: sono luoghi stupendi che meritano solo di essere conosciuti e apprezzati e questo il Festival dell'Appennino lo sta facendo in modo egregio”.

Il sindaco di Castel S.Angelo (RI) Luigi Taddei: “L'amministrazione di Castel Sant'Angelo è onorata di ospitare questa tappa del Festival dell'Appennino; il nostro territorio attraversato da persone consapevoli è la cosa migliore ci potesse accadere in questa primavera. le iniziative pensate in due luoghi simbolici: la Villa di Tito Flavio, le frazioni ricche di storia, e l'ospitalità pensata nello scenario del laghetto di Canetra, piazza Gramsci, che altri non è che la prima fonte di energia idroelettrica del territorio. Acqua, ancora questo elemento che da noi è così generosamente presente sarà il luogo di un ristoro realizzato con i prodotti tipici con un omaggio alla nostra "Amatrice". Ringraziamo per aver pensato alla nostra terra il commissario al sisma Guido Castelli, il BIM ben governato dal Presidente Emiliano Salvati, quanti si sono e si stanno adoperando per fare vivere le aree interne con le complessità ben note”. Sabato 30 maggio il ritrovo per l’escursione è alle ore 14.45 a Canetra con partenza alle ore 15. L’escursione è un percorso con partenza e rientro a Canetra, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti) è lunga 9 km, con un dislivello di 174 mt e un tempo di percorrenza di circa 4 ore. Al rientro intorno alle 19 ci sposteremo a Piazza Antonio Gramsci dove sarà possibile cenare presso il punto ristoro a cura della proloco. Menù €18: mezze maniche all’amatriciana; pecora allo cotturu; fagioli all’uccelletto; frittate miste asparagi, ortica, erbette di stagione; ricotta e miele, un bicchiere di vino. Possibilità di menù per vegani e celiaci solo su  prenotazione al numero del Festival 351 9618267 entro venerdì 29 maggio ore 12. Alle ore 21 concerto di Raffaelo Simeoni Ensemble con Mirabilia 2026, pensato come un percorso, una guida per appassionati viaggiatori e pellegrini all’interno di una camera delle curiosità, dove ogni tanto si incontrano meraviglie della personale collezione di Simeoni, straordinarie musiche e storie che sono comuni esperienze per tanti altri. Cantante, compositore, polistrumentista, Raffaello Simeoni è da decenni una delle voci più autorevoli nella scena della world music. Suona flauti moderni e tradizionali, cornamuse, organetti, oboi, liuti medievali e arabi, ghironda e molti altri strumenti. La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it. Raccomandazioni: L’escursione è adatta a chi è allenato a camminare in montagna e in buona salute. Obbligatorio indossare scarpe da trekking avere con sè almeno un litro d’acqua e un cappello portare kway consigliato portare i bastoncini da trekking consigliato un cambio completo da lasciare in auto Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, in sinergia con i 29 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento Camerino, Fiastra, Matelica, Tolentino, Montefortino, Servigliano, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Rotella, Venarotta, Campli, Capitignano, Cortino, Teramo, Castel Sant’Angelo, Accumoli, Amatrice, Cascia, Monteleone di Spoleto, Norcia, Scheggino, Vallo di Nera con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

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