Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Portare lo spettacolo dal vivo dove normalmente non arriva. Fare dei piccoli borghi luoghi di incontro, di scoperta e di condivisione. Dimostrare che la cultura può essere uno straordinario strumento di coesione sociale e di crescita dei territori. È questo lo spirito di Sparse Plus Festival 2026, il cartellone che da luglio a ottobre attraverserà alcuni tra i più suggestivi borghi marchigiani nell'ambito di Sparse Plus, il progetto europeo finanziato dal programma Europa Creativa. Un progetto che guarda all'Europa ma affonda le proprie radici nelle comunità locali, trasformando piazze, teatri e spazi inconsueti in luoghi di spettacolo e partecipazione. Perché la cultura, soprattutto nei piccoli centri, non è soltanto intrattenimento, è occasione di incontro, dialogo, socialità e appartenenza. Il progetto intende mettere in rete persone, artisti, istituzioni e comunità, facendo dell'Europa non un orizzonte distante ma una presenza concreta che investe nei territori e nelle persone. Secondo i dati europei, quasi un cittadino su tre vive in aree rurali, dove l'offerta culturale è spesso limitata e l'accesso allo spettacolo dal vivo più difficile rispetto ai grandi centri urbani. È proprio per rispondere a questa esigenza che nasce Sparse Plus, fondato sul modello del rural touring: un sistema che porta produzioni professionali nei territori meno serviti, valorizzando al tempo stesso il patrimonio dei borghi e coinvolgendo direttamente le comunità attraverso i local promoters, figure che diventano il punto di riferimento per l'organizzazione degli eventi e la partecipazione del pubblico. Per le Marche il progetto rappresenta molto più di una rassegna teatrale. È la conferma della capacità di AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, presieduta da Piero Celani e diretta da Gilberto Santini, di essere protagonista delle reti culturali europee e di attrarre importanti risorse comunitarie da investire sul territorio. Una progettualità che guarda oltre i confini regionali e nazionali, consolidando il ruolo di AMAT come interlocutore di riferimento nella cooperazione internazionale e offrendo nuove opportunità di crescita ai comuni marchigiani. Da luglio a ottobre il festival porterà nelle Marche compagnie provenienti dall'Italia e dall'Europa con spettacoli capaci di parlare a pubblici di ogni età, accomunati da un linguaggio universale fatto di emozioni, stupore e partecipazione. Ad aprire il festival sarà la compagnia ungherese All In Circus con All in Flames, una travolgente produzione di circo contemporaneo che unisce giocoleria con il fuoco, acrobazie, teatro fisico e comicità in un grande spettacolo all'aperto. Un'esperienza coinvolgente, ricca di effetti scenici e momenti spettacolari, che farà tappa domenica 12 luglio a San Lorenzo in Campo, martedì 14 luglio a Cossignano e mercoledì 15 luglio a Maltignano, trasformando piazze e spazi pubblici in veri e propri teatri sotto le stelle. Il viaggio proseguirà domenica 30 agosto al Teatrino dell'Oratorio San Filippo Neri di San Ginesio con Lelo e la Luna di OperaBuffaTeatro, delicato spettacolo di teatro di figura scritto e interpretato da Adele Felici. Attraverso una poetica marionetta a corpo, il pubblico sarà accompagnato in un racconto fatto di memoria, emozioni e desiderio di relazione, dove gli oggetti diventano custodi di storie e sentimenti universali. A chiudere il festival sarà venerdì 23 ottobre, al Teatro Comunale della Fiaba e della Poesia di Montalto delle Marche, Come se niente fosse di Davide Grillo, produzione del Teatro Metastasio di Prato. Un monologo brillante e pungente che, con intelligenza e ironia, riflette sulle inquietudini del nostro tempo, sul lavoro precario, sulla ricerca della felicità e sul senso di incertezza che attraversa la società contemporanea. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. Per informazioni: www.amatmarche.net.