Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Con il Patrocinio dell’Associazione ENASCO 50&PIU’ Presidente Regionale Guido Nardinocchi e Walter Vallesi Consigliere Ascoli/Fermo con mansioni alla Cultura presentiamo il nuovo romanzo di Vallesi appunto, basato sulla SINDROME dell’Abbandono degli Adolescenti che, se non curati, cresceranno tra affettività malate sino alla Giovinezza trasformandosi in “Serial Killer Semtimentali” e, dalla Giovinezza alla Maturità, se corroborati da una perpetua IGNORANZA, soprattutto Umana,, potrebbero trasformarsi in FEMMINICIDI. Sono due le sconfitte delle quali Roberto deve prendere atto ogni benedetto giorno, e scoprirne il mistero: due tragici abbandoni. Il primo avvenuto quarant’anni prima con la scomparsa di sua madre. Il secondo dovuto al fatale omicidio della campionessa dei “ti prendo e ti lascio”. Appena compiuti sette anni, si accorge della scomparsa definitiva di sua madre Lilli dopo una serie di assenze periodiche dalla famiglia. Gli resta accanto il trentacinquenne padre padrone Vittorio, dispotico e violento, con il solo intento di cancellare ogni ricordo del passato e rifarsi una vita al più presto. Roberto cresce con una fragilità psicologica: la “sindrome dell'abbandono”. Sullo sfondo di queste vicissitudini, si profila l'ambiente dei paesi costieri marchigiani a partire dalla fuga del Re dopo aver firmato l’armistizio con gli alleati ed aver fatto imprigionare Mussolini al Gran Sasso. Il corroborante della trama è immerso durante la seconda guerra mondiale e giunge all’inizio del nuovo secolo con i suoi dissapori sociali misti al desiderio di rinascita e alla speranza per una vita migliore. Sin dalla giovinezza, Roberto realizza varie esperienze di successo professionale in giro per il mondo e dopo una serie di relazioni sentimentali malate, per sconfiggere le difficoltà della vita dovute al suo stato emozionale governato dalla paura di essere abbandonato nel corso delle storie, entra in analisi con l’impegno di rispettare le “sette regole” prescrittegli per la cura. Ricorda che la tua vita non dipende mai da qualcun'altro, per quanto importante esso sia. Accetta il fatto che essere lasciati da chi non ti ama più, fa parte della natura umana. Accetta di sentire il dolore quando si viene lasciati. Smetti di incolpare sempre l'altra delle sue mancanze e dei suoi "ti prendo e ti lascio". Smetti di sentirti attratto dalle persone “abbandoniche”. Capovolgi la frase che esprime l'abbandono in “posso anche vivere senza di te”. Ricorda che il vero amore risiede nel rispetto dell'altrui dignità, del suo pudore e libertà. Nel luglio del duemila sente la necessità di fare un bilancio esistenziale ed intraprende un viaggio a Saint Moritz dal giovane parroco indiano Johnni, conosciuto vent’anni prima durante una vacanza sulla neve e che, dopo averne aiutato la famiglia, è divenuto suo figlioccio. Appena ventiquattro ore dopo l’arrivo in svizzera, viene contattato dall’avvocato Riccardo Valle in Ancona al capezzale di sua madre Flora. La donna sarebbe un’amica d’infanzia di sua madre. Vorrebbe svelargli il mistero della sua scomparsa e perché avrebbe deciso di farlo dopo tanti anni. Flora è una psicoterapeuta specializzata nel ricongiungimento delle famiglie naturali ai figli abbandonati da bambini. Appena sceso dall’aereo in Ancona, gli giunge la tragica notizia della morte di Valentina, stuprata e violentata da ignoti. Quando giunge da Flora è sconvolto. Lei inizia una serie di racconti con dei flashback utili a ripercorrere la vita trascorsa dai suoi genitori prima e dopo la sua nascita. La donna ha una crisi irreversibile e Roberto decide di avvalersi del vecchio amico detective ex vice questore in pensione Teodoro Martini. Con l’aiuto di Riccardo riusciranno a scoprire il mistero della scomparsa di Lilli in un paio di giorni molto intensi. Al detective amico non resta che scoprire l’assassino o l’assassina di Valentina. Tra gli ultimi sospettati, oltre a Roberto restano: il primo amore, l’ex marito, l’ eterno corteggiatore respinto, lo stolker indefesso e qualche disperato attratto suo fascino. Scoperte le due verità, Roberto va alla ricerca di conferme tornando realmente sui passi dell’ultimo periodo di vita di sua madre. Consigliato dall’amico Teo, alla fine telefona a sua moglie. La passione comune di veleggiare attraversando le bellezze del mondo, sarà ancora una volta il pretesto per ricominciare una nuova vita. Almeno questo sarebbe il desiderio di Roberto.