Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
I segreti delle grotte e degli eremi rupestri della Montagna dei Fiori e gli inediti “sentieri della memoria” che svelano gli episodi di solidarietà dei contadini nel territorio di Acquasanta Terme durante la seconda guerra mondiale, saranno i principali argomenti dei due eventi previsti nel fine settimana, inseriti nel corposo Calendario 2026 del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga che accompagnerà i tanti appassionati di cultura dei territori montani, fino ai giorni di Natale. Il grande successo della Rassegna diffusa, promossa dall’Associazione Borghi e Sentieri della Laga OdV in collaborazione con FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps, patrocinata da venti Comuni dell’area dei due crateri sismici del 2009 e del 2016 e da numerosi Enti nazionali e territoriali, continua ad estendersi andando ad arricchire con regolarità l’offerta culturale di queste zone ferite, con originali esperienze che vedono protagoniste proprio le Comunità residenti dei Monti della Laga.
Nella giornata di sabato 27 giugno il coinvolgimento della frazione teramana di Ripe di Civitella del Tronto, posizionata proprio all’imbocco delle suggestive Gole del Torrente Salinello, dove sarà possibile raggiungere l’Eremo rupestre di San Marco testimonianza della rilevante presenza eremitica (obbligatorio calzare scarpe da escursionismo). Nel pomeriggio dopo l’intervento dello storico locale Franco Regi, autore di alcuni testi dedicati alla storia e alle leggende legate agli eremi e ai Monti Gemelli, l’attenzione si concentrerà anche sulle vicine Grotte di Sant’Angelo per il 790° anniversario dell’altare della grotta, dove in corrispondenza della Sala centrale, si terrà il concerto di musica celtica “Echi d’Irlanda e di Bretagna”, curato dal Gruppo Avalon Ensemble.
Domenica 28 giugno spazio alle frazioni ascolane di Falciano, Collefalciano e Vallefusella di Acquasanta Terme, dove un “sentiero della memoria” riaperto recentemente dai volontari locali, permetterà di immergersi nella natura circostante per apprezzare i tormentati e boscosi scenari paesaggistici dei crinali di arenaria che si interpongono tra le Valli del Tronto e del Fluvione. Luoghi ora quieti e silenziosi, ma che nell’ultimo conflitto mondiale sono stati anche teatro di episodi di guerra, dove tuttavia rimangono scolpiti gli echi della generosità degli abitanti, il coraggio delle famiglie contadine e il senso profondo di umanità che ha contraddistinto questo piccolo paese dell’Appennino, noto come luogo di salvezza e speranza. Sarà argomento di discussione con alcuni autorevoli ospiti presenti, tra cui Domenica Gaspari autrice di “Appennino Perduto: I Sentieri della Memoria”, un’opera che restituisce finalmente voce ai luoghi dimenticati dell’Appennino e a chi, con piccoli grandi gesti, contribuì a salvare vite umane e a custodire la memoria della guerra come insegnamento per le generazioni future.