Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
La rassegna “I conti con la storia” si prepara a rientrare in scena da domenica 22 febbraio, con altri cinque appuntamenti della quinta stagione, per accompagnare gli appassionati tra gli intrecci della storia del Novecento fino ad aprile. L’ annualità 2025/26 era stata presentata lo scorso autunno all’Ospitale delle Associazioni, con un incontro speciale nel cinquantenario dell’uccisione di Pier Paolo Pasolini, registrando una ampia e attenta partecipazione di pubblico. La seconda parte del programma conferma l’impostazione della rassegna: offrire strumenti di lettura rigorosi ma accessibili per comprendere eventi, conflitti e trasformazioni che continuano a interrogare il presente, attraverso il contributo di studiosi autorevoli e attenti analisti dell’attualità. Il calendario prevede cinque appuntamenti, tutti ospitati nella sala conferenze dell’Ospitale delle Associazioni (via Palmaroli 13), con ingresso libero e inizio alle ore 18: 22 febbraio – “Israele e i crimini di guerra in Palestina”, con Anna Foa e interventi dello storico Costantino Di Sante e del giornalista Pietro Frenquellucci; 15 marzo – “I movimenti che hanno cambiato la storia”, ospite Gabriele Proglio in dialogo con la storica Silvia Casilio; 29 marzo – “Riparare è umano: vittime e autori della violenza politica negli anni di piombo”, con Ludovico Testa, in dialogo con Giovanni Ricci, figlio di una delle vittime della strage di via Fani, e Grazia Grena, ex militante di Prima linea; 12 aprile – “Destra radicale e intrecci con la mafia”, con Giovanni Cerchia e la partecipazione dello storico Marcello Ravveduto; 19 aprile – “Alle radici dell’Italia repubblicana”, con Andrea Rapini in dialogo con il giornalista Maurizio Blasi. “Il cammino di questa rassegna – sottolinea l’assessore alla Crescita culturale, Lorenzo Rossi – rappresenta la naturale evoluzione di un percorso che negli anni ha saputo formare un pubblico consapevole, curioso e sempre più partecipe. ‘I conti con la storia’ non è soltanto un calendario di incontri, ma uno spazio di crescita civica perché offre strumenti per leggere il passato con spirito critico, contribuendo a rafforzare quella coscienza democratica di cui oggi avvertiamo un bisogno particolare. Un ringraziamento va alla rete di collaboratori che, nel tempo, ha reso possibile consolidare la qualità scientifica della proposta e garantirne la continuità organizzativa, accompagnando la rassegna verso un apprezzamento sempre più ampio e partecipato da parte del pubblico”. L’iniziativa è promossa dal Comune di Grottammare, con la direzione scientifica di Costantino Di Sante e si realizza grazie alla collaborazione dell’associazione Blow Up e Libreria Navecervo.