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Ascoli Piceno, promuovere la danza attraverso un dialogo audiovisivo contemporaneo e promuovere il patrimonio museale: si parte con 'Orfeo ed Euridice'

di Redazione Picenotime

Nasce il nuovo progetto di Articolate Danza che, grazie al sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e con il patrocinio del Comune di Ascoli Piceno, metterà in dialogo la danza contemporanea con il patrimonio museale attraverso la realizzazione di alcune produzioni video (esattamente 3) realizzate da Xentek e ambientate negli spazi culturali della città. Tre lavori coreografici pensati e realizzati appositamente per i luoghi che li ospitano: non semplici video di danza, dunque, ma piccoli racconti per immagini nei quali architetture, opere d’arte, corpi e movimento diventano elementi di un’unica narrazione. L’obiettivo è duplice: promuovere la danza attraverso un linguaggio audiovisivo contemporaneo e, nello stesso tempo, offrire uno sguardo nuovo sul patrimonio museale ascolano, capace di raggiungere anche il pubblico dei social e delle nuove forme di comunicazione digitale. I video saranno presentati ufficialmente nel mese di settembre e costituiranno il primo capitolo di un percorso che troverà il suo naturale approdo sabato 3 ottobre nella Sala della Vittoria della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, con l’evento “Orfeo ed Euridice - Il tempo del ritorno”, in programma alle ore 17.00, con replica alle 18.30. Dal video al corpo, dal mito al presente Il 3 ottobre ciò che è stato affidato alle immagini tornerà dal vivo. Le coreografie di Federica Zeppilli, interpretate da Articolate Danza, entreranno in dialogo con la riflessione filosofica di Donatella Ferretti e con le letture teatrali di Maria Grazia Giovannozzi, dando vita a un percorso multidisciplinare nel quale danza, parola e pensiero si incontrano. Al centro, il mito di Orfeo ed Euridice, riletto attraverso il tema del ritorno: il desiderio di riportare indietro ciò che abbiamo perduto, il confine fra presenza e assenza, il gesto di voltarsi e l’impossibilità di tornare davvero nello stesso luogo da cui siamo partiti. 


''In questo caso, grazie alla disponibilità del professor Papetti, direttore della nostra rete museale, questi ambienti sono stati proprio quelli in cui queste danze hanno vivificato e illuminato - dichiara l'assessore Donatella Ferretti -. Il tema del ritorno, emerso spontaneamente dalle nostre riflessioni, è stato affrontato anche attraverso il mito di Orfeo. Sono stati proprio questi ambienti museali a dare vita a queste danze, a illuminarli. Il tema del ritorno, emerso spontaneamente dalle nostre riflessioni, si interroga sulla sua reale possibilità. Il mito di Orfeo, interpretato in una chiave particolare che emerge già dalle performance di danza, suggerisce una sovrapposizione e una mescolanza tra il cercante e il cercato”. A seguire il direttore della Pinacoteca Civica Stefano Papetti aggiunge: ''Abbiamo trovato subito un punto d’accordo. Realizzare i video non è stato un problema, visto che avevamo già in programma degli spostamenti per quello. I video rimarranno, ma non includeranno né le riflessioni della professoressa Ferretti né le letture di Maria Grazia Giovanzzi. Sono pensati per essere visti da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento''.

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