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Sguardi, relazioni e storie al femminile: Serena Bortone racconta "Le dirimpettaie" alla Libreria Rinascita di Ascoli

di Davide Ciampini

Sala affollata e grande partecipazione di pubblico alla Libreria Rinascita per la presentazione de "Le dirimpettaie", l'ultimo romanzo della giornalista e conduttrice televisiva Serena Bortone. L'evento ha visto l'autrice dialogare a tutto campo con Donatella Ferretti, assessore all'Istruzione del Comune di Ascoli Piceno, che ha guidato l'incontro in veste di moderatrice, stimolando una riflessione profonda sui temi centrali dell'opera. Ambientato a Roma nel 1989, il romanzo segue le vicende di donne fisicamente vicine ma appartenenti a mondi diametralmente opposti, che si osservano dalle finestre dei rispettivi appartamenti posti l'uno di fronte all'altra Un racconto corale sul valore dell'empatia, sul pregiudizio e sulla ricerca della propria identità, che intreccia le solitudini e i desideri delle protagoniste sullo sfondo di un anno di grandi storici cambiamenti.

"Ringrazio - ha detto l'assessore all'istruzione Donatella Ferretti - il club Lions Truentini: è un vero piacere avere qui Serena Bortone, un'ospite che non ha certo bisogno di presentazioni tra giornalismo, televisione e letteratura, con un curriculum di assoluto rispetto. Questo suo secondo libro è un'opera profondamente permeata di femminilità che affronta un tema a me molto caro. Il mondo femminile dimostra infatti una straordinaria capacità di raccogliere nuove sfide, a differenza di un universo maschile spesso ancora troppo incatenato agli stereotipi, dinamica che sta alla base delle difficoltà di relazione tra uomini e donne. Al centro della storia ci sono Tina, Maria e Gabriella: tre donne cresciute nel modo più tradizionale possibile, anche nel loro approccio al matrimonio, all'interno di una società abituata a nascondere i problemi sotto una coltre di silenzio familiare. Ma sono proprio loro tre a rompere questo muro, spinte dalle vicissitudini della vita o da un'ineludibile necessità di rivalsa".

"Sono davvero felice - ha dichiarato la giornalista Serena Bortone - di tornare ad Ascoli, una città ricca di fascino dove la storia trasuda da ogni singolo angolo. Con questo romanzo volevo raccontare un femminismo consapevole, quello di protagoniste che a un certo punto comprendono che il destino impostogli non appartiene più a loro  Le donne nate negli anni '30 non avevano grandi alternative, a meno che non potessero contare su un padre illuminato: non studiavano, si sposavano giovanissime e spesso con la persona sbagliata. Qui diventano invece padrone della propria vita e, quindi, felici. Le tre dirimpettaie sono ispirate alle vere vicine di casa di mia madre, infatti ci sono molti elementi biografici. Il racconto attraversa anche la Dolce Vita degli anni '60, ma uno snodo centrale è il percorso di Tina, che conquista la sua libertà finché non si invaghisce di qualcuno: è lì che scopre il piacere sessuale e capisce di non poterne più fare a meno. La riscoperta del corpo femminile esplode con i movimenti del '68, un piacere a lungo negato ma che in realtà era già presente nel '700. ​In fondo, il libro parla di come spezzare le catene del dolore, in particolare quelle familiari e i traumi che ci trasciniamo, ereditati dai genitori e prima ancora dai nonni. È solo quando dimentichiamo le nostre sovrastrutture — come quando siamo di fronte a un tramonto, al mare in tempesta o travolti dalla musica — che sperimentiamo la felicità assoluta".




autore Davide Ciampini****

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