Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Aprire le porte di un luogo iconico della città e ripensarne, almeno per un giorno, la funzione e la narrazione, trasformando un simbolo tradizionalmente legato alla cultura e alla memoria in uno spazio vivo, aperto al dialogo tra discipline, artisti e pubblici diversi. È questa l’ambizione di Basso Continuo. 24H di performance, talk e pratiche di comunità, la lunga giornata di appuntamenti che, dal mattino alla notte di sabato 3 ottobre 2026, abiterà gli spazi del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno.
A curare la rassegna – inserita all’interno del programma Ascoli Teatri Aperti, un invito alla scoperta, finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del bando per la concessione di contributi per interventi di valorizzazione, gestione e fruizione del patrimonio culturale aree e parchi archeologici e teatri storici – è Alex Urso, artista e curatore, che ha chiamato a raccolta alcune tra le voci più autorevoli della scena artistica nazionale. Il risultato sarà una staffetta artistica non-stop, capace di intrecciare performance, incontri e pratiche laboratoriali con i cittadini, attraversando linguaggi e discipline differenti. L’obiettivo è innanzitutto aprire il teatro a nuovi pubblici, invitandoli a scoprirne gli spazi e a viverli anche in fasce orarie nelle quali, tradizionalmente, l’edificio è meno frequentato. Per un’intera giornata, il Teatro Ventidio Basso cambierà così ritmo e prospettiva, trasformandosi in un luogo di incontro, sperimentazione e produzione culturale.
Ad accogliere gli appuntamenti, in programma dalle 8:00 alle 23:00, e tutti a ingresso gratuito, saranno il foyer e il salone al piano superiore del Teatro Ventidio Basso. Gli ambienti dell’edificio storico si trasformeranno così in spazi di passaggio e di permanenza, di incontro e di scoperta, aperti alla città e attraversabili per l’intera giornata. Il teatro stesso assumerà una nuova funzione, diventando una soglia tra presente e passato: uno spazio da attraversare e abitare, dove incontrare persone, pratiche, idee e forme artistiche differenti. A inaugurare questo esperimento culturale saranno le coreografe e danzatrici Silvia Pipponzi e Cecilia Ventriglia, che guideranno il pubblico in un laboratorio dedicato al movimento corporeo. In programma dalle 8 alle 9, su prenotazione (tel. 351 1765460), l’attività è rivolta principalmente, ma non esclusivamente, a persone che vivono condizioni di fragilità – tra cui persone con disturbi del movimento o malattia di Parkinson, persone anziane e persone che hanno affrontato percorsi oncologici – e ai loro caregiver. Ai più piccoli è invece dedicato il workshop di Giacomo Giovannetti, artista “plurale” di Senigallia, esperto di didattica per l’infanzia e arteterapia. Dalle 9 alle 11, il suo laboratorio proporrà un’esplorazione creativa dei limiti e delle paure che ci abitano, attraverso pratiche artistiche pensate per stimolare immaginazione, espressione e partecipazione. Alle 11 sarà inaugurata BLITZ!, personale di Marco Rossi, pittore e artista multidisciplinare bergamasco, ospite della rassegna con una vera e propria incursione negli spazi del teatro. Il progetto site-specific trasformerà l’ingresso e il porticato esterno del Ventidio Basso in un paesaggio surreale, popolato da tele, disegni e sculture. A chiudere la mattinata sarà Giovanni Gaggia, nome di riferimento della performance e dell’arte relazionale italiana. Dalle 12 alle 13, l’artista attiverà un’azione collettiva in dialogo con una classe di studenti delle scuole superiori della città, coinvolti in una riflessione condivisa sui temi della perdita e della memoria. Una lezione “interattiva” aprirà il programma del pomeriggio. Alle 14, Stefano Papetti, consulente scientifico di Ascoli Musei, condurrà il pubblico alla scoperta della storia di Publio Ventidio Basso, politico e generale romano a cui è intitolato il teatro ascolano. L’incontro partirà dal foyer per addentrarsi poi in alcuni degli spazi meno conosciuti del teatro, offrendo al pubblico l’occasione di esplorarne luoghi e angoli normalmente non accessibili. Dalla storia all’esperienza: alle 15 sarà Paola Tassetti, poliedrica artista marchigiana, a guidare i più giovani in un laboratorio che intreccia botanica, anatomia e poesia. Fino alle 17, l’artista proporrà un’esplorazione del corpo come luogo da conoscere, osservare e abitare, mettendo in dialogo saperi e linguaggi differenti. Alle 17, il corpo lascerà spazio al paesaggio naturale nella performance di Isabella Mongelli, autrice teatrale e artista visiva. Per Basso Continuo, l’artista proporrà una riflessione inedita sul concetto di paesaggio, sviluppata attraverso racconti, proiezioni e interazioni con il pubblico. A chiudere il pomeriggio, alle 18, sarà Serena Fineschi, artista senese, protagonista di un dialogo con Alex Urso. Al centro della conversazione saranno la provincia, il rapporto tra artista e pubblico e il valore della comunità, in una riflessione sul ruolo dell’arte contemporanea nei territori e sulla possibilità di costruire, attraverso di essa, nuove forme di relazione e partecipazione. Alle 19 sarà la volta di Giorgia Accorsi, con The Noise Inside, un’irriverente performance costruita attorno a una manciata di palloncini, ciascuno recante un messaggio di auguri legato alle tappe della vita convenzionale: dal battesimo al compleanno, dai sacramenti al matrimonio. Un gesto apparentemente innocuo che, palloncino dopo palloncino, si trasforma in un’azione ironica e straniante, capace di mettere in discussione il copione delle nostre vite e di farlo letteralmente esplodere. A seguire sarà proiettata la video-performance Corpo Morto di Elena Bellantoni, tra le protagoniste della scena performativa italiana. Dalle torri della costa pugliese, l’artista affida al mare un’ancora, un “corpomorto”: un gesto semplice e insieme radicale, sospeso tra il peso dell’abbandono e il desiderio di lasciarsi andare. Dalle 21 alle 22, Piotr Hanzelewicz e Federico Giangrandi porteranno al Ventidio Basso una performance inedita e site-specific, tra suoni, silenzi, interazioni con il pubblico e sabotaggi del linguaggio: un gioco di attese e depistaggi che trasforma la tensione del “lì lì per” nell’evento stesso. A chiudere la giornata, dalle 22 alle 23, sarà Veronica Vagnoni, performer e danzatrice attiva a Monaco di Baviera. Attraverso un’azione coreutica, l’artista rifletterà sul teatro come spazio insieme magico ed elitario, interrogandone i confini e la distanza dal pubblico. Un invito a ripensare il teatro non più come luogo da osservare, ma come spazio da attraversare, abitare e condividere: una chiusura che riporta al centro le persone che, per un’intera giornata, avranno dato vita al Ventidio Basso.
“La nostra città”, ha detto il sindaco Marco Fioravanti “può contare su un patrimonio culturale straordinario, a partire dal Teatro Ventidio Basso. Come Amministrazione continuiamo a investire in un’offerta culturale di qualità, capace di valorizzare e rivitalizzare gli spazi cittadini. Iniziative come ‘Basso Continuo’ vanno oltre l’utilizzo tradizionale dei nostri luoghi simbolo, donando loro una veste nuova e aperta a tutti. Sono certo che eventi di questo respiro contribuiscano anche a rafforzare l’attrattività turistica del nostro territorio, portando ad Ascoli visitatori e appassionati”.
“Un esperimento ideato e curato da Alex Urso con l'intento di offrire nuove opportunità di fruire del Teatro Ventidio Basso, dichiarato dall'UNESCO patrimonio mondiale dell' umanità, anche ad un pubblico di giovani che spesso disertano i teatri”, ha commentato Stefano Papetti, consulente scientifico di Ascoli Musei. “Così il Ventidio Basso può tornare a svolgere come nel passato il ruolo di centro di aggregazione transgenerazionale fondato sulla promozione della multidisciplinarità espressiva”.
“Ho accolto con entusiasmo l’invito dei Musei Civici di Ascoli Piceno a immaginare un evento negli spazi di un luogo prestigioso come il Teatro Ventidio Basso, patrimonio dell’umanità UNESCO”, ha dichiarato Alex Urso, curatore e direttore artistico della manifestazione. “‘Basso Continuo’ sarà una sorta di staffetta non-stop: un esperimento pensato per condurre il pubblico non solo alla scoperta del teatro da una prospettiva inconsueta, ma anche dentro le pratiche degli artisti, attraverso un continuo susseguirsi di performance e azioni che nasceranno e si consumeranno in presa diretta. L’obiettivo è fare di ‘Basso Continuo’ un appuntamento stabile della programmazione cittadina: un nuovo punto di riferimento per Ascoli Piceno, città che negli ultimi anni ha dimostrato di saper credere nella cultura come bene comune”.
“Le Cooperative Integra e Il Picchio, insieme alla Cooperativa Culturale Pulchra, hanno fortemente sostenuto e voluto ‘Basso Continuo’ perché rappresenta perfettamente la nostra idea di valorizzazione culturale: dinamica, innovativa e capace di coinvolgere nuovi pubblici”, dicono Cristiano Massari e Cristina Peroni della Cooperative Integra e Il Picchio. “Come gestori della rete dei Musei Civici di Ascoli Piceno, riteniamo che il Teatro Ventidio Basso debba essere non solo un monumento da ammirare, ma un luogo vivo da abitare e condividere. Il nostro impegno quotidiano è quello di garantire non solo l'apertura continuativa del teatro, ma anche percorsi di visita e attività laboratoriali qualificati che consentano a cittadini, studenti e turisti di scoprirne la storia, l'eleganza e il valore identitario”. Per info e prenotazioni: 351 1765460 e info@ascolimusei.it.