Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Con un programma ricco di ospiti nazionali e internazionali, Jazzap conferma la propria vocazione a portare la musica nei luoghi più suggestivi del Piceno. Borghi, piazze, rifugi montani e affacci sul mare diventano palcoscenici naturali per dodici concerti che uniscono qualità artistica, valorizzazione del paesaggio e partecipazione delle comunità locali.
Doppio appuntamento venerdì 31 luglio a Ripatransone. A partire dalle 19.00 sulla scalinata di Via Margherita, è programmata una suggestiva degustazione di vini delle migliori cantine del territorio, accompagnata da tanta musica dal vivo. A seguire, alle 21.30 in piazza XX settembre il concerto del Champian Fulton trio con ospite il sassofonista Robert Bonisolo. Nata in Oklahoma, Champian è oggi considerata una delle più talentuose interpreti jazz della sua generazione, porta sul palco una combinazione rara di eleganza pianistica, vocalità sofisticata e profondo senso dello swing.
Sabato
1 agosto, appuntamento alle 16.00 da Castro per l’escursione
al Monte Vettore.
Una passeggiata
ad anello di circa tre ore alle pendici del Vettore, passando
attraverso Santa Maria in Pantano. Un itinerario di poco meno di 8 km
e 400 metri di dislivello positivo che permette di immergersi in uno
dei paesaggi più suggestivi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini,
tra natura incontaminata e scorci panoramici di grande fascino.
In serata, alle 19.30 la Piceno Brass Band farà risuonare i suoi fiati per le strade di Montegallo. Infine, alle 21 al Belvedere di Balzo, il pianista e compositore, e direttore artistico di Jazzap, Emiliano D'Auria, chiude la quinta edizione del Festival con un concerto che attraversa e unisce i repertori dei suoi ultimi due lavori discografici, The Baggage Room e Meanwhile, due capitoli di un unico progetto artistico e narrativo dedicato al tema del viaggio, dell’identità e della ricerca di nuovi orizzonti.
Sul palco, il pianista Emiliano D'Auria guida un quintetto composto da Simone Alessandrini al sax alto, Dario Miranda al contrabbasso, Ermanno Baron alla batteria e, come ospite speciale, Luca Aquino alla tromba.
Con Meanwhile, ideale prosecuzione del percorso avviato con The Baggage Room, D’Auria continua a sviluppare una riflessione musicale e umana attorno al tema delle migrazioni e dell’esperienza contemporanea. Se nel primo capitolo il pianista marchigiano raccontava in musica le esperienze degli immigrati europei all’arrivo a Ellis Island — inteso come un non-luogo, simbolo di speranza e rinascita — questo nuovo lavoro si concentra su ciò che accade dopo: le storie di chi ha trovato una nuova strada, affrontando una nuova vita.
La musica di D’Auria non vuole rievocare tempi e narrazioni passate, ma proporre una riflessione attuale sull’esperienza umana e sulle sfide sociali che definiscono il nostro tempo. Continua così l’esplorazione artistica del pianista alla ricerca di connessioni e visioni nuove, non solo musicali, in un linguaggio che intreccia jazz contemporaneo, suggestioni afroamericane, melodie mediterranee e atmosfere cinematiche.
Pianista, compositore e direttore artistico del JazzAP Festival e residente da due anni a New York per motivi di studio e di ricerca artistica, Emiliano D'Auria è considerato una delle voci più originali del jazz italiano contemporaneo. Nato ad Ascoli Piceno, ha studiato al Saint Louis College of Music e al Conservatorio "A. Casella". Nel corso della sua carriera ha sviluppato una ricerca musicale aperta alla contaminazione tra jazz, elettronica e musica d’autore, collaborando con importanti musicisti italiani e internazionali, tra cui Luca Aquino.
Il concerto al JazzAP rappresenta così non solo la presentazione di due album, ma anche il racconto di un percorso artistico che mette al centro le connessioni umane, la memoria, il senso di appartenenza e la continua ricerca di nuove prospettive.
Grazie al sostegno del Comune e della Provincia di Ascoli Piceno e alla collaborazione attiva dei Comuni di Ascoli Piceno, Monteprandone, Force, Spinetoli, Monsampolo del Tronto, Castignano, San Benedetto del Tronto, Montefiore Dell’Aso, Acquasanta Terme, Castorano, Ripatransone e Montegallo, il Festival costruisce un itinerario culturale che attraversa il territorio marchigiano valorizzandone identità, paesaggi e patrimonio culturale.