Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
C’è un filo sottile che unisce la terra del Sol Levante ai silenzi della contemplazione cristiana, un ponte che non ha paura di mescolare il respiro profondo dello zazen con la linfa vitale del Vangelo. A esplorare questo territorio di confine sarà Padre Luciano Mazzocchi, protagonista di un altro attesissimo appuntamento della sesta edizione della rassegna “Indipendenti, Ribelli e Mistici”. L’appuntamento è fissato a Ripatransone per sabato 19 settembre alle ore 18:30 nella cornice suggestiva dello Studio d’Arte Mario Vespasiani. Con questo incontro, Padre Mazzocchi apre l'area della rassegna interamente dedicata alla spiritualità, portando con sé il bagaglio di un’esistenza vissuta tra i confini del mondo e le profondità dell’anima. Nato a Pianello Val Tidone nel 1939, missionario saveriano ordinato sacerdote nel 1962, Mazzocchi ha vissuto circa vent'anni in Giappone. Un’immersione totale nella sensibilità orientale — segnata dal buddismo Zen e dallo Shinto — che ha radicalmente trasformato il suo sguardo sulla fede e sul creato. Rientrato in Italia, la sua ricerca non si è mai arrestata: è stato tra i fondatori della comunità zen “La Stella del Mattino” e dell’Associazione “Vangelo e Zen”, passando attraverso un lungo e fecondo dialogo con la Congregazione per la Dottrina della Fede che, già nel 1999, trovò l'incoraggiamento e la benedizione del cardinal Joseph Ratzinger.
Nel cuore del suo intervento, dal titolo evocativo “Il Silenzio sorgivo”, c'è una visione in cui la meditazione non è fuga dal mondo, ma il più radicale degli ascolti. Influenzato dalla concezione buddista dell'interdipendenza — secondo cui nulla esiste isolato, ma tutto vibra in una fitta rete di connessioni cosmiche —, Mazzocchi ci invita a superare l'istinto tipicamente occidentale del possesso e dello sfruttamento della natura. Il cristiano, suggerisce, è chiamato a riscoprire un’amicizia salvifica, pudica e gratuita con il creato, guardandolo con un rispetto che sfocia nel sacro. Allo stesso modo, la pratica dello Zazen (la meditazione seduta) agisce come un prezioso strumento di igiene interiore: serve a svuotare la mente dai rumori di fondo, dai pregiudizi e dalle sovrastrutture razionali. Questo "cuore vuoto" non è un vuoto sterile, ma il grembo fertile in cui la Parola del Vangelo può attecchirire in modo puro, rigenerato e vibrante. Lo Zen purifica la terra della coscienza; il Vangelo la inonda d'amore. Per Padre Luciano, il dialogo interreligioso non è mai un freddo esercizio intellettuale o un compromesso dottrinale, ma un autentico cammino esistenziale, dove l’incontro con l'alterità non indebolisce la fede cristiana, ma la espande, svelando dimensioni inedite e vertiginose del messaggio di Cristo.
Questo incontro incarna perfettamente lo spirito e la ragion d’essere di “Indipendenti, Ribelli e Mistici” giunta quest'anno alla sua sesta edizione e ormai riconosciuta come un vero e proprio presidio di libertà intellettuale e spirituale. In un'epoca dominata dalla velocità, dal rumore e dall'omologazione, questa manifestazione si distingue per la sua straordinaria originalità: rifiuta le etichette e sceglie di abitare gli spazi di frontiera, chiamando a raccolta uomini e donne della cultura e dello spirito che hanno il coraggio di pensare fuori dagli schemi. Sospesa tra la visione estetica dell'arte e l'urgenza della ricerca interiore, la rassegna trasformata lo Studio d’Arte Mario Vespasiani in un laboratorio di pensiero di idee vive, dove la mistica incontra la poesia, la medicina la mitologia, la filosofia e la vita civile. Dare spazio a voci come quella di Padre Mazzocchi significa ribadire l’urgenza di una nuova ecologia dell'anima: un invito coraggioso a ritrovare il silenzio, a disarmare i conflitti dogmatici e a riscoprire, attraverso la contaminazione tra oriente e occidente, una via autenticamente umana e spirituale per il nostro tempo.
Indipendenti Ribelli e Mistici sceglie ancora una volta lo scambio umano — fatto di esperienze, sensibilità e linguaggi differenti — per restituire alla cultura la sua funzione più autentica: renderci più liberi perché più consapevoli, più capaci di discernere e interrogarci sul nostro essere e sul ruolo che occupiamo nel mondo. È questa, in fondo, la sfida della rassegna: creare uno spazio in cui la cultura non si limiti a offrire risposte, ma sappia soprattutto porre domande, un luogo in cui mettersi in discussione diventi un esercizio di libertà e ciascuno possa cercare, attraverso il confronto, la propria personale verità. Un plauso va a Mario Vespasiani, che ha saputo dare vita a un’esperienza così riuscita nel panorama artistico italiano: un punto d’incontro e di ricerca nel quale artisti, intellettuali e pubblico non sono semplici spettatori, ma partecipano a un’esperienza viva di dialogo, ascolto e confronto. In un’epoca in cui il conformismo può assumere forme sempre più sottili, pensare diversamente diventa già un atto di libertà. Forse è proprio questo uno dei compiti più urgenti della cultura: ricordarci che il pensiero non è mai un gesto passivo e che, finché siamo capaci di interrogarci e di immaginare, un’altra possibilità rimane sempre aperta.
Evento: Sesta edizione della rassegna “Indipendenti Ribelli e Mistici”
Ospiti: padre Luciano Mazzocchi
Quando: sabato 19 settembre, ore 18:30
Dove: Studio d'Arte Mario Vespasiani – Corso Vittorio Emanuele II, 32-34 – Ripatransone (AP)
Ingresso: gratuito con prenotazione obbligatoria tramite messaggio al 333.6361829