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Acquasanta Terme, a Cagnano la Laga torna a divertirsi. Successo per i “Giochi senza Confini”

di Redazione Picenotime


Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice, domenica 9 agosto, ai “Giochi senza Confini”, disputati presso gli impianti sportivi di Cagnano di Acquasanta Terme nell'ambito del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga. Una giornata di sport, allegria e tradizione che ha riunito le diverse comunità che partecipano al Festival, mettendo a confronto i protagonisti in tre giochi popolari di un tempo: il lancio dello stivale, la corsa con la conca e il saltarello.


Ad aprire le competizioni è stato il lancio dello stivale, dove in campo maschile è arrivato lo straordinario en plein della squadra di casa dell'Associazione Villa Cagnano, capace di conquistare tutti e tre i gradini del podio con Marco Feliziani, primo classificato, Luciano Valori, secondo, e il veterano Luigi Feliziani, terzo. Tra le donne ha invece dominato la “Valkiria” di Colle Falciano Sonia Nespeca, davanti alle capodacquare Ilaria Angeletti e Berardina Di Cesare.


Nella combattutissima corsa con la conca è arrivata la rivincita di Ilaria Angeletti, portacolori di Capodacqua Viva, che ha conquistato il primo posto precedendo Sonia Nespeca, questa volta in rappresentanza de Le Ville sul Tufo, e Jessica Ribichini di Paggese. Per Ilaria una giornata particolarmente felice, anche in vista del prossimo importante appuntamento che la vedrà protagonista nei panni della Regina Giovanna del Castello di Arquata.


A chiudere le gare è stato il saltarello, davanti a una severa e qualificata giuria. Ad imporsi sono stati Paris Orsini e Barbara Diletti di Rocca Santa Maria, marito e moglie nella vita, protagonisti di una bellissima esibizione che ha saputo unire ritmo, affiatamento e tradizione. Secondo posto per Annalisa e Maria di Paggese, mentre sul terzo gradino del podio è salito il formidabile quartetto della Commissione Pari Opportunità di Teramo.


Tra una gara e l'altra non poteva naturalmente mancare il momento conviviale. L'Associazione Villa Cagnano, padrona di casa, ha preparato e offerto il pranzo ai partecipanti, trasformando la manifestazione in una vera festa di comunità. Perché questo è forse il significato più bello dei “Giochi senza Confini”: competere sì, ma soprattutto ritrovarsi, conoscersi, condividere e riscoprire insieme quelle tradizioni popolari che appartengono alla memoria dei nostri borghi.


Un sentito ringraziamento va all'Associazione Villa Cagnano, all'Associazione Laga Insieme, all'Associazione Alto Tordino e al Comune di Acquasanta Terme per il prezioso supporto logistico e materiale, e a tutti coloro che si sono prodigati per la riuscita dell'iniziativa, in particolare: Domenico Cornacchia, Armando Nanni, Domenica Gaspari ed Emidio Piccinini e tutti gli sponsor.


A Cagnano, per una giornata, i confini sono davvero scomparsi. Sono rimasti soltanto i paesi, le persone, le tradizioni e la voglia di stare insieme e questa, più di ogni medaglia, è stata la vittoria più bella dei “Giochi senza Confini”.



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