Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Torna l’appuntamento centrale dell’estate castoranese, quello in cui la cittadina guarda se stessa in maniera introspettiva e, nello stesso momento, si apre all’esterno per accogliere nuove persone e nuove proposte. Il 25 e 26 luglio, grazie all’iniziativa della locale Proloco, il borgo medievale, con le sue case in mattoni a vista raccolte da sempre attorno alla chiesa e alla torre pentagonale, ritroverà alcuni aspetti del suo recente passato di centro prevalentemente rurale con un’economia sostanzialmente chiusa, l’acciottolato degli stretti budelli tornerà a risuonare delle antiche voci delle botteghe artigianali e dell’incessante chiacchiericcio che accompagnava l’altrettanto ininterrotto ticchettare dei fuselli delle merlettaie e, qualche rua più in là, sotto antiche volte in mattoni o sul belvedere che si affaccia verso i Sibillini, pittori e scultori esporranno le loro opere e metteranno a parte i visitatori del loro percorso artistico.
Ad arricchire il novero delle possibilità offerto dall’evento, ci saranno un incontro dibattito incentrato sul Rosso Piceno, con il patrocinio di Assoenologi e del Consorzio di Tutela dei vini piceni; la presentazione del libro “The big band Theory” del giornalista e critico musicale Alceste Ayroldi e, per la prima volta quest’anno, uno degli appuntamenti del festival diffuso “Jazzap26” (il programma completo è reperibile sui social della Proloco Castorano aps), Un’occasione per ritrovare una dimensione meno convulsa di quella a cui siamo solitamente costretti, riscoprendo il piacere di perdere tempo e di prendersi tempo, vivendo appieno l’antico borgo fino a sera inoltrata approfittando dell’offerta gastronomica disponibile presso gli stand gastronomici approntati dalla Proloco di Castorano.