Eventi e Cultura

Ripatransone: "Indipendenti Ribelli e Mistici", apre l’area filosofia Diego Fusaro con Ferdinando Bergamaschi

di Redazione Picenotime

Prosegue con un nuovo appuntamento di particolare rilievo la rassegna “Indipendenti Ribelli e Mistici”, il percorso culturale ideato dieci anni fa da Mara e Mario Vespasiani con l’intento di creare uno spazio di incontro e di confronto attorno a persone, idee e simboli capaci di sottrarsi alle letture convenzionali e di interrogare il presente da prospettive differenti. Dopo la serata col medico umanista Americo Marconi, che avverrà sabato 12 settembre - dedicata alla storia e alla persistenza dell'archetipo della Sibilla - nel pomeriggio di domenica 13 sempre alle 19,00 la rassegna si arricchirà di un tema molto sentito, rivolto a una delle questioni più urgenti del nostro tempo: la possibilità di pensare autonomamente, in un'epoca segnata dall'omologazione del pensiero e degli stili di vita.

Protagonisti dell'incontro saranno l'imprenditore Ferdinando Bergamaschi e il filosofo Diego Fusaro, chiamati a confrontarsi sul tema “Pensare altrimenti, resistere al pensiero unico”. La serata nasce dalla constatazione di una condizione sempre più evidente del nostro presente: viviamo in un tempo nel quale il pensiero unico tende a presentarsi non semplicemente come una delle possibili interpretazioni della realtà, ma come l'unico pensiero legittimo, l'unico orizzonte entro il quale sembra possibile sentire, pensare e vivere. Una condizione che accompagna il processo di omologazione planetaria e che rischia di ridurre progressivamente lo spazio della differenza, dell'alterità e del dissenso. Ma quando tutti pensano allo stesso modo, nessuno, in realtà, sta più pensando. È proprio da questa considerazione che prende avvio il confronto e in questo senso, la filosofia può tornare ad assumere una funzione essenziale: non quella di fornire risposte rassicuranti, ma di riattivare la capacità critica, di porre domande, di mettere in discussione ciò che appare ovvio e di aprire possibilità là dove viene affermato che non ne esistano più.

“Pensare altrimenti” significa innanzitutto recuperare la facoltà del giudizio, non accettare che il presente possa essere interpretato attraverso un'unica chiave di lettura e che le trasformazioni economiche, sociali e culturali del nostro tempo debbano necessariamente essere accolte come un destino già scritto. Al centro del confronto vi sarà quindi anche la necessità di ricostruire criticamente quel teorema del “there is no alternative”, il “non c'è alternativa”, che per decenni ha accompagnato l'affermazione di un determinato modello di globalizzazione. Se tutto ciò che accade viene presentato come inevitabile, il rischio è che la politica e persino il pensiero creativo perdano la loro funzione trasformativa, limitandosi a registrare ciò che già esiste.

Resistere al pensiero unico non significa allora semplicemente contrapporre un'idea a un'altra, ma recuperare una dimensione più profonda della libertà: la libertà di interrogare il mondo prima ancora di accettarlo, di mettere in discussione le categorie attraverso cui ci viene raccontato e di immaginare possibilità differenti. In questa prospettiva assume particolare importanza il ritorno ai grandi classici del pensiero europeo. Tornare a Platone, Aristotele, Hegel e agli altri grandi autori della tradizione filosofica non significa rifugiarsi nel passato, ma ritrovare strumenti capaci di leggere criticamente il presente. I classici continuano infatti a parlare proprio perché non esauriscono la realtà in una formula definitiva: offrono categorie, conflitti, interrogativi e prospettive attraverso cui l'uomo può tornare a confrontarsi con le grandi questioni della propria epoca.

L'atelier di un artista diventa luogo autentico di cultura e confronto

Questo nuovo appuntamento si inserisce pienamente nella direzione che “Indipendenti Ribelli e Mistici” ha scelto di seguire nel corso dei suoi dieci anni di attività: mettere in relazione ambiti diversi della cultura e creare occasioni di confronto reale, senza pretendere di racchiudere la complessità del presente dentro interpretazioni già stabilite. Mito, filosofia, storia, spiritualità, antropologia, arte e attualità si intrecciano e diventano strumenti differenti attraverso i quali affrontare alcune domande fondamentali. L'incontro con Bergamaschi e Fusaro porta queste domande direttamente nel presente e se attraverso la Sibilla - che sarà raccontata sabato prossimo da Americo Marconi - quale archetipo capace di attraversare tremila anni di storia senza perdere la propria forza interrogativa, ora la rassegna approfondirà la possibilità dell'uomo contemporaneo di conservare uno spazio interiore e intellettuale non completamente assorbito dalle logiche dominanti. È questa continuità, tra passato e presente, tra simboli antichi e interrogativi contemporanei, a caratterizzare l'identità degli incontri, in quanto la cultura non viene intesa come semplice trasmissione di conoscenze, ma come esperienza viva, capace di produrre domande e di coinvolgere direttamente chi ascolta. 


“Indipendenti Ribelli e Mistici” sceglie ancora una volta lo scambio umano, fatto di esperienze e linguaggi differenti, per riportare la cultura alla sua funzione più autentica: quella di rendere l'uomo più libero perché più consapevole, più capace di dubitare, di discernere e meditare su se stesso e sul suo ruolo. È questa, in fondo, la sfida di  “Indipendenti Ribelli e Mistici”: riportare la cultura alla sua funzione più autentica, quella di mettersi in discussione e dare a ciascuno la libertà di cercare la propria risposta. Un chiaro merito va a Mario Vespasiani, dato che a oggi nessun altro artista italiano ha saputo creare un simile punto di incontro e di studio, dove intellettuali e pubblico sono coinvolti in unesperienza di viva partecipazione e confronto. In un'epoca nella quale il conformismo può assumere forme sempre più sofisticate e nella quale il dissenso rischia di essere confuso con l'errore, pensare altrimenti diventa già una forma di resistenza. E forse è proprio questo il compito più urgente della cultura: ricordarci che, finché siamo capaci di pensare, un'alternativa è sempre possibile.


Informazioni e Contatti

  • Evento: Sesta edizione della rassegna “Indipendenti Ribelli e Mistici”

  • Ospiti: Ferdinando Bergamaschi e Diego Fusaro

  • Quando: domenica 13 settembre, ore 19:00

  • Dove: Studio d'Arte Mario Vespasiani – Corso Vittorio Emanuele II, 32-34 – Ripatransone (AP)

  • Ingresso: Gratuito con prenotazione obbligatoria tramite messaggio al 333.6361829

  • Web: www.mariovespasiani.it.

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