Eventi e Cultura
di Redazione Picenotime
Il 23 aprile del 1616 moriva nel Regno Unito il celebre drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare. Per iniziativa del Comune di Ascoli Piceno, la ricorrenza verrà celebrata proprio Giovedì 23 aprile, alle ore 21, al Foyer del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, dove andrà in scena “William Shakespeare, un piede a terra l’altro fra le stelle…” Spettacolo, ad ingresso gratuito, ideato dall’artista ascolana Lucia Fiori, già accolto ovunque da oltre un decennio con successo di critica e di pubblico.
La pièce musicale-teatrale, che si aprirà con il saluto dell’Assessore Donatella Ferretti e una prolusione del Prof. Stefano Papetti, esplora la creatività di un genio della letteratura, William Shakespeare, oscillando tra la concretezza della sua esistenza (il piede a terra) e l’idealismo dell’arte e del sogno (tra le stelle). Affascinanti interpreti di questo racconto sono tre musiciste di fama internazionale, il soprano Lucia Fiori, la flautista Maria Fabiani, l’arpista Sofia Marzetti e due attori di riconosciuta bravura, Mauro Pierfederici e Alessio Messersì, entrambi nel ruolo di voci recitanti.
Lo spettacolo, che cade proprio nel giorno dell’anniversario della morte di Shakespeare, nonché nella giornata mondiale del libro, istituita dall’ UNESCO per celebrare il potere dei libri e la salvaguardia della proprietà intellettuale, è un seducente viaggio nell’impenetrabile mistero che ancora oggi, a 410 anni dalla sua morte, avvolge la vita di William Shakespeare, grande drammaturgo da sempre considerato inglese e che molti studiosi ritengono fosse invece italiano e nato a Messina. In “William Shakespeare, un piede a terra l’altro fra le stelle…” il racconto dell’oscura, enigmatica vita di questo inafferrabile scrittore, fluisce fra parole e musica: poesie e monologhi tratti da sue commedie e drammi, interpretati da Mauro Pierfederici e Alessio Messersì, Arie antiche italiane del ‘500 e ‘600 e Songs che Shakespeare usò nelle sue opere, tutte eseguite dal soprano Lucia Fiori in versione rivisitata grazie alle trascrizioni e agli arrangiamenti curati dalla flautista Maria Fabiani e dall’arpista Sofia Marzetti. Un appuntamento dunque di grande valore culturale davvero da non perdere.