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Ascoli Piceno, ''Red Flag'': al Teatro dei Filarmonici importante evento di sensibilizzazione contro il cyberbullismo

di Davide Ciampini

venerdì 15 novembre 2024

Il 65% dei giovani dichiara di essere stato vittima di violenza e tra questi il 63% ha subito atti di bullismo e il 19% di cyberbullismo. È quanto emerge da una recente indagine, stilata dall’Osservatorio in difesa di Terre des Hommes e OneDay, che coinvolge anche la community online di studenti ScuolaZoo. Il cyberbullismo rappresenta una delle principali sfide del futuro. Le recenti statistiche emanate dalle nazioni unite non siamo dinanzi ad una vera e propria emergenza. Il dilagare della tecnologia ha esacerbato il fenomeno, con conseguenze evidenti sulle vittime. Disturbi del sonno, ansia, depressione. Sono solo alcuni dei sintomi conseguenti a questo tipo di abuso. Giovedì 14 Novembre è andato in scena, presso il Teatro dei Filarmonici, "Red Flag", un evento di sensibilizzazione contro il fenomeno del cyberbullismo

"L'Italia - ha esordito la dirigente scolastica ISC don Giussani Francesca Camaiani - è stato il primo paese europeo ad introdurre il termine cyberbullismo grazie alla legge 71/2017. Una legge che affida un ruolo prioritario alla scuola, chiamata ad attivare azioni preventive. Siamo qui oggi per iniziare il progetto "Insieme è meglio. È pertanto necessario attuare un percorso di formazione e sensibilizzazione a tal proposito".

"Abbiamo compreso, grazie alla legge 71, l'importanza dell'impegno giornaliero al contrasto di questo fenomeno - ha proseguito il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti -. È necessario un pronto intervento allorquando un bambino subisce un atto di questo genere. È pertanto doveroso lavorare maggiormente sulla prevenzione".

"Vorrei sottolineare - ha dichiarato il questore Giuseppe Simonelli - l'importante ruolo svolto dalla Polizia nella lotta al contrasto di tutte le illegalità. La tecnologia, non bisogna dimenticarlo, è una parte quotidiana di tutti noi. È tuttavia passata da strumento a modalità di modifica di affettività ed emozioni. Pensiamo ad esempio al 'Revenge porn' o alla 'Sex roulette', che profilano un quadro assai preoccupante. Sotto il profilo giuridico, vorrei consigliarvi una soluzione, che è quella dell' ammonimento. Ritengo infatti che sia il provvedimento più efficace in casi di questo genere, per due ragioni: si evita il procedimento penale e l'atto è assai solerte. Dobbiamo, in definitiva, evitare l'isolamento delle vittime - obiettivo a cui mira il cyberbullo -".

"La legge di cui sono firmataria - ha sottolineato Elena Ferrara - è stata approvata all'unanimità, e dispone uno strumento per affrontare il cyberbullo, evitando percorsi di carattere penale. Si tratta di un fenomeno globale, tale per cui 1 ragazzo su 3 ammette di averne subito un episodio; mentre 1 su 5 confessa di avere saltato la scuola per via di tutto ciò. Dobbiamo dunque intervenire preventivamente, in modo da tutelare i minori".

"L'analisi dei dati statistici relativi al cyberbullismo restituiscono una flessione di denunce, quantunque i casi siano in forte aumento - ha precisato il dirigente del Centro Sicurezza Cibernetica Marche Lorenzo Sabatucci -. I dati sembrano diminuire in virtù dell'omertà delle vittime. Esiste infatti una parte di violenze 'sommerse' che, spesso, rimangono sottaciute. È l'esito di un periodo critico quale quello del Covid. Il rischio cresce in parallelo alle ore tracorse in rete. Dobbiamo renderci conto dell'assenza di confini tra vita digitale e reale. Sì tratta di uno scenario in cui albergano minaccie e insidie. È pertanto necessario un coordinamento di forze tra istituzioni, la scuola e le Forze dell'Ordine".

"Anche l'avvocatura è coinvolta in questo tipo di problematiche - ha chiosato il Presidente Ordine Avvocati Ascoli Piceno Paolo Travaglini -. Parliamo di un argomento assai spinoso. Un fenomeno che porta sovente a conseguenze tragiche. L'unica soluzione è la prevenzione. Il minore non è penalmente imputabile ma ciò non significa che non risponda delle sue azioni. La normativa non è impostata sulla sanzione bensì sulla riabilitazione. È dunque necessario che la persona posso prima comprendere, riflettere e poi riparare sull'atto perpetrato ai danni della vittima".

Per approfondire: https://www.minori.gov.it/it/notizia/bullismo-e-cyberbullismo-dati-dellosservatorio-indifesa#:~:text=Una%20ricerca%20a%20cui%20hanno,il%2019%25%20di%20cyberbullismo%C2%BB.



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