Curiosità
di Redazione Picenotime
Octopus Energy Generation, uno dei principali investitori europei specializzati in energie rinnovabili, e ZE Energy hanno stretto un accordo per finanziare uno dei più grandi progetti di batterie in Italia, dando un forte impulso alle ambizioni del Paese nel campo dell'energia pulita.
I partner hanno investito congiuntamente nel progetto Sessa Aurunca situato in Campania e sviluppato da Ze Energy, un produttore indipendente di energia rinnovabile e un operatore chiave nelle soluzioni di accumulo tramite batterie in Europa. L’impianto aiuterà a immagazzinare l'energia rinnovabile prodotta in eccesso quando c'è abbondanza di sole e vento, per poi reimmetterla in rete quando i cittadini e le imprese ne hanno più bisogno.
Il progetto di Sessa Aurunca è nelle fasi finali di sviluppo: l'inizio dei lavori di costruzione è previsto per questa estate e si stima che diventerà operativo entro il 2028. Una volta acceso, questa diventerà il più grande impianto di accumulo autonomo del Centro-Sud Italia.
La batteria fornirà elettricità sufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero di circa 130.000 famiglie italiane. Con una straordinaria capacità di 98,5 MW / 895 MWh, si connetterà a una sottostazione che servirà diversi impianti di produzione, creando un vero hub energetico locale per far fluire in modo stabile ed efficiente l'energia pulita nella rete.
Il progetto ha ottenuto il sostegno del
gestore di rete Terna attraverso il meccanismo d'asta d'avanguardia
MACSE, assicurandosi un contratto a prezzo fisso della durata di 15
anni e aggiudicandosi il 42% della capacità assegnata nella
regione.
Per ZE Energy, l'accordo segna un vero e proprio salto di
qualità nella sua strategia italiana, confermando la capacità di
sviluppare e realizzare progetti di accumulo tramite batterie su
larga scala in un mercato particolarmente competitivo.
L'investimento, effettuato per conto del fondo Sky (ORI SCSp) gestito da Octopus, è solo l'ultimo di una serie di accordi siglati in Italia dal team di gestione dei fondi di Octopus Energy Generation.
Il braccio operativo di Octopus vanta un portafoglio significativo di progetti in Italia grazie a investimenti in sviluppatori che stanno creando oltre 2 GW di nuovi siti di accumulo tramite batterie, parchi eolici e solari, e progetti di solare su tetto per le imprese.
Questo nuovo accordo arriva in un momento in cui l'Italia sta correndo verso ambiziosi obiettivi di energia pulita: generare il 70% della sua elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030, supportato da 10 GW di accumulo tramite batterie.
Alex Brierley, Co-head del team di gestione fondi di Octopus Energy Generation, ha dichiarato: "Il vento e il sole sono le forme di energia più economiche che abbiamo, ma troppo spesso questa energia pulita e conveniente va sprecata. Le batterie gestiscono questo rischio. Assorbono ogni singolo elettrone in più e lo rilasciano quando serve, evitando gli sprechi e riducendo il costo delle bollette per le persone. Ecco perché questo progetto è così importante per l’Italia".
Nicolas Wolff, CEO di ZE Energy, ha dichiarato: "Con l'ambizione di raggiungere 10 GW di capacità di batterie e 80 GW di fotovoltaico entro il 2030, l'Italia è un Paese chiave nel nostro piano strategico al 2030. La nostra convinzione è semplice: il solare potrà crescere su larga scala solo se combinato con sistemi di accumulo in grado di integrarsi meglio nella rete, rendendolo più programmabile e aumentandone il valore. Questa partnership con Octopus Energy Generation è uno straordinario acceleratore che ci aiuterà a raggiungere il nostro obiettivo di 1,5 GW di capacità installata entro il 2030".
Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia, ha commentato: “È un paradosso: oggi gli utenti in Italia pagano anche per fermare impianti che producono energia pulita e a basso costo. Quando sole e vento generano più energia rinnovabile di quanta ne serva, Terna può dover limitare alcuni impianti per mantenere il sistema elettrico in equilibrio. Così energia conveniente viene sprecata e il costo di questa inefficienza finisce in bolletta. È assurdo, soprattutto mentre abbassare il costo dell’energia dovrebbe essere una priorità nazionale. L’accumulo serve esattamente a questo: conservare energia quando è abbondante e renderla disponibile quando serve davvero. È un modo concreto per abbassare in modo sostenibile e strutturale il costo dell’energia per famiglie e imprese”.