Curiosità

Octopus Energy riunisce istituzioni e regolatori per trasformare i consumatori in una risorsa per la rete

di Redazione Picenotime

Cambiare il modo in cui pensiamo la rete, sfruttando la capacità delle persone di modulare la domanda per trasformare i consumatori in parte attiva del sistema energetico: è il tema che è stato al centro dell’evento "La centrale nascosta dell'Italia: i consumatori diventano una risorsa per la rete", svoltosi ieri nel centro storico di Roma. 

Ospitato e promosso da Octopus Energy, compagnia energetica che vuole rendere l'energia rinnovabile più equa e accessibile con l'aiuto della tecnologia, l'incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, regolatori ed esperti di settore sulla necessità di superare le logiche del sistema fossile per cogliere le opportunità offerte da una rete sempre più integrata con le fonti rinnovabili.

Dopo un’introduzione ai lavori e la presentazione degli ospiti a cura di Federico Fubini, Vicedirettore ed editorialista del Corriere della Sera e moderatore dell’evento, Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia ha presentato il report "La centrale nascosta d'Italia", illustrando evidenze e risultati concreti delle iniziative di flessibilità domestica già messe in campo dalla compagnia energetica: "Rendere i consumatori protagonisti della rete significa smettere di pagare per sprecare energia verde a basso costo e iniziare a premiare i cittadini. Con il nostro programma Power Up abbiamo visto 150.000 famiglie accedere facilmente all'energia gratis nei momenti di abbondanza di rinnovabili e contribuire a bilanciare il sistema: la flessibilità domestica non è più un'ipotesi, ma una soluzione pronta che riduce le bollette e rende la rete più efficiente”, ha spiegato in apertura.

La tavola rotonda intitolata "Spostare i consumi domestici per bilanciare la rete e abbassare le bollette: normalizzare la flessibilità con gli strumenti di oggi" ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del panorama politico, istituzionale e accademico: Andrea Maria Felici, Direttore della Direzione Generale Domanda ed Efficienza Energetica, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Livio de Santoli, Componente Collegio ARERA, Michele Benini, Direttore Dipartimento Sviluppo dei Sistemi Energetici, RSE, Giorgio Boneschi, Direttore Generale di Elettricità Futura, Michael Villa, Presidente FlexIT e Direttore Generale SmartEn, On. Massimo Milani (FdI), Commissione Ambiente, Camera dei Deputati, Sen. Nicola Irto (PD), Commissione Ambiente Senato. 

Durante il dibattito, i relatori hanno condiviso prospettive e visioni sull’evoluzione dello scenario energetico italiano e sull'adozione di soluzioni tecnologiche già disponibili. È emersa la necessità di superare le barriere normative e rendere la flessibilità domestica un nuovo standard di mercato accessibile a tutti. I risultati di Power Uppresentanti durante la serata confermano che la strada è già tracciata: con 160.000 iscritti in una settimana e una partecipazione attiva del 92%, i clienti Octopus hanno generato 201 MWh di consumi aggiuntivi durante i picchi di produzione rinnovabile. Questo meccanismo ha attivato una potenza media di 29 MW, garantendo al sistema elettrico una flessibilità più economica di oltre il 30% rispetto ai tradizionali mercati industriali gestiti da Terna.

Soluzioni come questa rispondono a un’emergenza strutturale del Paese: oggi l'impossibilità di assorbire i picchi di energia pulita genera il fenomeno del curtailment (lo spegnimento forzato degli impianti quando la rete non riesce a gestire l'eccesso di produzione), che nel 2025 è costato uno spreco di 802 GWh di energia (+132% rispetto al 2024), un quantitativo che equivale al consumo annuo di circa 300.000 famiglie,con indennizzi per 32 milioni di euro ai produttori solo per il settore eolico.

Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy in Italia, ha concluso: “I dati che abbiamo presentato oggi smentiscono i vecchi luoghi comuni: le famiglie non solo possono fare la differenza per la stabilità della rete, ma garantiscono una flessibilità persino più economica rispetto ai mercati tradizionali. La capacità di bilanciare la rete esiste già nelle case degli italiani, ora è la regolazione a dover fare un passo avanti per smettere di trattarla come un esperimento e integrarla strutturalmente nel sistema energetico.”

Per ulteriori informazioni, consulta il report completo “La Centrale Nascosta d’Italia”. 



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