Curiosità

7 errori da evitare quando si installa un impianto fotovoltaico

di Redazione Picenotime

Decidere di passare all'energia solare è una delle scelte più intelligenti che un proprietario di casa possa fare oggi. Non solo per l'evidente risparmio in bolletta, che di questi tempi è una boccata d'aria fresca, ma anche per l'impatto positivo sull'ambiente. Tuttavia, l'entusiasmo iniziale non deve farci perdere di vista la complessità tecnica dell'operazione: un impianto fotovoltaico non è un semplice elettrodomestico che si attacca alla presa e funziona da solo. È un sistema ingegneristico che richiede una progettazione accurata.

Purtroppo, ancora troppo spesso si sentono storie di installazioni frettolose o "fai-da-te" improvvisato che portano a rese deludenti. Per garantirti il massimo ritorno sull'investimento (ROI), abbiamo analizzato i 7 errori più comuni che compromettono l'efficienza dei pannelli solari, ispirandoci alle best practice del settore. Vediamoli nel dettaglio per capire come evitarli.

 

1.Installare i pannelli verso Nord

Sembra una regola banale, ma è la prima a essere infranta per motivi estetici o di spazio. Installare i moduli rivolti a Nord è il modo più veloce per dimezzare la produttività del tuo impianto. I pannelli solari danno il meglio quando i raggi colpiscono la superficie perpendicolarmente, condizione che alle nostre latitudini si ottiene con l'esposizione a Sud.

La soluzione: Se il tuo tetto ha solo una falda a Nord, non disperare, ma agisci con astuzia. L'unica opzione valida in questo caso è mantenere un'inclinazione minima (sotto i 10 gradi), posizionando i pannelli quasi in piano per catturare la luce diffusa. In alternativa, e spesso con risultati migliori, si può optare per un impianto "Est-Ovest": dividendo i pannelli sulle due falde opposte, si garantisce una produzione costante sia al mattino che al pomeriggio, coprendo meglio i picchi di consumo domestico.

2.Soffocare l’inverter

L'inverter è il cuore pulsante dell'impianto: trasforma la corrente continua dei pannelli in alternata per la tua casa. Questo lavoro genera calore. Se chiudi l'inverter in un sottotetto angusto e non ventilato, stai condannando il sistema al surriscaldamento. I moderni inverter hanno sensori di protezione: se sentono troppo caldo, vanno in derating, ovvero tagliano intenzionalmente la potenza per non bruciarsi. Risultato? Produci meno energia proprio nelle giornate di sole pieno. Il consiglio: Installa l'inverter in locali freschi e arieggiati, come un garage o una cantina, lasciando spazio sufficiente attorno all'apparecchio per il ricircolo dell'aria.

3.Nascondere l’inverter alla vista

L'estetica conta, ma la funzionalità vince. Nascondere l'inverter dietro mobili o in intercapedini inaccessibili è un errore strategico. Se non lo vedi, non puoi accorgerti di eventuali spie di allarme, interruttori scattati o malfunzionamenti. Un inverter ben posizionato (ad esempio a parete in garage) ti permette di buttare un occhio ai LED di stato ogni volta che parcheggi l'auto. Inoltre, assicurati che sia dotato di un sistema di monitoraggio smart: poter controllare la produzione tramite app è fondamentale per accorgersi subito se qualcosa non va.

4.Cavi troppo lunghi (e perdite di tensione)

A volte, per comodità installativa, si tende a posizionare l'inverter vicino al vecchio contatore, anche se questo comporta stendere decine di metri di cavi dai pannelli. Errore grave. La corrente continua che viaggia dai pannelli all'inverter soffre di cadute di tensione se il tragitto è eccessivo. La priorità non è la vicinanza al contatore di scambio, ma minimizzare le distanze critiche e dimensionare correttamente la sezione dei cavi per evitare dispersioni inutili di energia preziosa.

5.Orientamenti diversi sulla stessa stringa

Immagina di avere una squadra di vogatori dove uno rema più lentamente: l'intera barca andrà alla velocità del più lento. Lo stesso accade con i pannelli solari collegati in serie (stringa). Se colleghi insieme pannelli con orientamenti diversi (es. alcuni a Est e altri a Ovest) sulla stessa stringa, l'intero gruppo lavorerà con le prestazioni del pannello peggio esposto in quel momento. Come risolvere: Se hai falde diverse, devi usare un inverter con più ingressi MPPT indipendenti, oppure installare degli ottimizzatori di potenza sotto ogni modulo, che rendono ogni pannello indipendente dagli altri.

6. Lavare i pannelli con l'acqua del rubinetto

Questo è un classico errore del "fai-da-te". Pensare di risparmiare lavando i pannelli con la canna dell'acqua del giardino è controproducente. L'acqua di rubinetto è ricca di calcare e sali minerali. Sotto il sole cocente, l'acqua evapora subito lasciando depositi biancastri sul vetro che, col tempo, creano una patina opaca difficile da rimuovere, riducendo l'assorbimento della luce. Per la pulizia serve acqua demineralizzata o osmotizzata e spazzole antigraffio specifiche. Meglio affidarsi a professionisti o acquistare kit dedicati.

7. Ignorare l'autoconsumo (usare gli elettrodomestici di notte)

L'ultimo errore non è tecnico, ma comportamentale. Avere il fotovoltaico e continuare a fare la lavatrice di notte "perché costa meno" è un controsenso economico. L'energia prodotta dal tuo tetto è gratuita mentre viene prodotta. Per massimizzare il risparmio, devi cambiare abitudini: sposta i consumi energivori (lavastoviglie, lavatrice, pompa di calore) nelle ore centrali della giornata. Se non sei a casa, usa i timer di avvio ritardato o le prese smart. L'obiettivo è consumare subito l'energia che produci, evitando di prelevarla dalla rete a pagamento la sera.

 

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