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Gioco d'azzardo e giovani: un legame pericoloso?

di Redazione Picenotime

domenica 09 aprile 2017

Ad Ascoli e territorio il gioco d'azzardo è una passione: è raro trovare chi non ha mai giocato una volta in vita sua.

Proprio in linea con le tendenze nazionali spiccano i giocatori dell'ultima generazione, giovani e giovanissimi affascinati dal mistero del gambling.

La ultima recente indagine portata avanti dall’Osservatorio Young Millennials Monitor di Nomisma basata  su un campione di 11mila giovani tra gli 11 e 19 anni ha messo in luce che almeno un minore su due ha pensato di poter scommettere ma solo il 17% di essi pensa di poter entrare nella spirale della dipendenza.

 Un fenomeno che pare attrarre sempre di più i giovanissimi: il motivo è per lo più quello di sempre, la possibilità di realizzare facilmente qualche euro da poter investire in divertimento, vacanze o capi alla moda.

Sembra assurdo ma è così, dal gioco i ragazzi cercano qualche spicciolo per potersi permettere piccoli lussi che con la paghetta non possono proprio.

Sempre secondo quanto rilevato nella recente indagine molti di essi iniziano a giocare per curiosità, altri per divertimento ed non meno dell'11% per emulazione.

I giovani italiani pare prediligano il  il Gratta & Vinci che sarebbe stato provato dal 35% degli studenti anche perchè è molto facile da acquistare, una buona percentuale, 23% apprezzano le scommesse sportive in agenzia anche se in ogni caso bisogna essere maggiorenni per poter puntare sulla squadra del cuore. Solo il 13% invece avrebbe provato le scommesse sportive online anche grazie alle opzioni proposte in rete come la nota codicebonus per le scommesse snai.

Subito dopo al gioco digitale arrivano i grandi classici come i concorsi a pronostico a base sportiva come Totocalcio, Totip, Totogol. Quasi nessun giovane gioca al Lotto o al Superenalotto diventati grandi classici di una altra generazione.

Lo studio ha peraltro messo in luce che i ragazzi italiani giocano senza differenza di sesso, in particolare i giocatori frequenterebbero gli istituti tecnici e professionali, meno ai licei dove viene preferito invece il gioco digitale.

Il contesto familiare muta: il gioco d'azzardo e le scommesse attirano un po' tutti.

Consapevoli ed educati sono i giocatori giovani che comunque non investirebbero oltre i 20 euro mensili e vedrebbero il gioco d'azzardo come una attività ludica e rilassante, la cosa fa ben sperare potrebbe nascere una generazione non deviata dalla compulsività che sino ad ora sembra aver caratterizzato il gioco.

E' verissimo che per l'educazione di un gioco consapevole si sta investendo parecchio, un po' ovunque nascono iniziative tese a spiegare il significato del GAP così come altre nascono per il gioco consapevole.

I giovani vengono messi continuamente a “dura prova” da simpatici concorsi e contest come quelli organizzati contantemente da ModaVi o dai vari movimenti No Slot.

Ultimo contest è quello pensato da Modavi che da poco ha lanciato  “G.A.P. Foto Contest”, dedicato ai giovanissimi partecipanti al progetto “Mind The G.A.P. – Attenti al Gioco d’Azzardo Patologico” –  rivolto agli studenti tra gli 11 e i 14 anni delle Scuole Secondarie di Primo Grado diverse provincie di Italia tra cui quella  di  Ascoli Piceno, i giovani entro il 21 aprile devono inviare una foto che possa essere buona per una campagna promozionale sul gioco sano e per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, i migliori saranno premiati con uno smart-phone, uno smart-watch e tanti gadget per tutti i partecipanti. 


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