Curiosità

Le nuove tecnologie stanno cambiando i marchigiani: turismo e il tempo libero si evolvono

di Redazione Picenotime


Anche la nostra adorata regione, negli ultimi anni, sta seguendo un’evoluzione particolare, puntando sull’innovazione e mixandola alla valorizzazione del territorio: chiunque visiti una città o una località turistica negli anni ‘20 del nuovo millennio, infatti, si aspetta dei servizi digitali semplici, di facile e rapido utilizzo, con informazioni perennemente disponibili e un’esperienza tarata sulla clientela, personalizzata. Il modo di viaggiare e vivere il tempo libero, infatti, è cambiato del tutto, perché chi viaggia non cerca soltanto una destinazione da visitare, ma pretende – e ne ha diritto perché paga – un'esperienza completa, fatta anche, e forse soprattutto, di strumenti capaci di rendere ogni momento più semplice e coinvolgente.

Le Marche, terra di borghi storici, città d'arte, località costiere e percorsi naturalistici, hanno deciso di non restare alla finestra, a guardare le altre regioni dello Stivale abbracciare il progresso, nella ridicola convinzione che la sola tradizione possa invogliare i forestieri a farci visita: la tecnologia non deve sostituire le bellezze nostrane, ma va sfruttata come strumento fondamentale per innalzare il livello di interesse e al contempo migliorare il rapporto tra visitatori, operatori turistici e servizi locali.

Dal viaggio tradizionale all'esperienza digitale 

Ed ecco che iniziano a fioccare applicazioni destinate all’organizzazione di itinerari e mappe interattive del territorio, con guide basate sull’intelligenza artificiale e sistemi di prenotazione online sempre più perfezionati, in grado di filtrare esigenze di ogni tipo. Il viandante moderno, il nomade per scelta e per gusto, vuole avere a portata di smartphone quasi tutto: date degli eventi in zona, indicazione di luoghi meno frequentati e conosciuti, suggerimenti personalizzati e totale accesso ad un ampio ventaglio di informazioni, magari non necessarie, ma quantomeno utili. 

Ovvio che le realtà locali debbano prendere al volo una simile opportunità di raccontare la propria terra in un modo del tutto nuovo, al fine di raggiungere un pubblico sempre più ampio e, perché no, monetizzare.

D’altronde la tecnologia, negli ultimi anni, ha cambiato quasi tutto, compresi molti altri ambiti legati al tempo libero e all'intrattenimento, generando esperienze sempre più interattive, anche in ambito ludico: pensiamo al contesto della nuova tecnologia per casinò, un settore particolare, a cui anche i marchigiani dedicano diverso tempo, e nel quale software, sistemi di sicurezza avanzati e strumenti telematici stanno cambiando tutto, rifacendosi a suoni e colori dei casinò fisici, ma modificando definitivamente il modo in cui gli utenti accedono ai servizi e interagiscono con le piattaforme.

Ma siamo realmente pronti? Sì, anche il Piceno guarda al futuro 

Tutti i servizi che abbiamo citato, però, per quanto invisibili all'utente finale, hanno bisogno di competenze tecniche concrete per esistere e funzionare in totale sicurezza e anche su questo fronte le Marche non stanno a guardare. 

Se pensavate che la crescita dell’economia digitale riguardasse solo i grandi centri tecnologici internazionali, solitamente collocati nei racconti di fantasia in Svizzera, negli USA o in Corea, vi siete sbagliati, perché anche il territorio nostrano partorisce realtà in grado di sviluppare competenze altamente specializzate e soluzioni innovative, di cui vantarsi a gran voce. 

Nell’area del Piceno, dove le startup stanno puntando tutto sull’intelligenza artificiale e sulla sicurezza informatica, si è fatta strada la nostra – e concedeteci l’uso dell’aggettivo possessivo, figlio di orgoglio – Cyber Evolution, che proprio l’anno scorso è risultata tra le dodici finaliste del contest nazionale Startup Marathon, per aver brevettato una tecnologia collegata all’IA e in grado di salvaguardare tutti i dispositivi connessi ad una rete. 

È proprio su questo genere di competenze che si basa buona parte della fiducia degli utenti verso i nuovi strumenti turistici: un visitatore che prenota online, che consulta una guida IA o che si affida a una piattaforma di gioco digitale, lo fa solo se sa di poter contare su dati protetti e servizi solidi.

Ed è scontato che la presenza di realtà locali nel campo digitale rappresenti un valore aggiunto anche per turismo e servizi, perché ci dà la possibilità di costruire un ecosistema più moderno, veloce, dinamico e preparato ad affrontare esigenze future di varia natura. 

L’innovazione è una sfida

Certo è, come abbiamo visto con l’idea straordinaria di Cyber Evolution, che il tema della trasformazione digitale porta con sé la necessità di proteggere i dati dell’utenza e garantirne la massima sicurezza e riservatezza. 

Se mancano strumenti di tutela affidabili, trasparenti e sicuri, tutto il castello della modernità implode su sé stesso, risultando respingente. Occorre che le nuove tecnologie siano accompagnate da strumenti adeguati e, in Italia, questo è il fine perseguito, anche e soprattutto, dall'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID), che dovrebbe, tra le altre cose, definire le strategie da adottare per una totale modernizzazione dei servizi.

Le sfide dei prossimi anni, pertanto, riguarderanno la ricerca di un equilibrio costante e duraturo tra l’innovazione da un lato e l’identità territoriale dall’altro, per garantire al territorio marchigiano di poter raccontare le proprie eccellenze, migliorare l’accoglienza dei visitatori e al contempo offrire nuove opportunità a cittadini e imprese autoctoni.

È questo il futuro del tempo libero: un percorso fatto di strumenti digitali e autenticità dei luoghi, di combinazioni tra storia, cultura e nuove tecnologie.

Possiamo farcela e abbiamo il dovere di provarci!



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