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SPID e identità digitale: com'è la situazione nelle Marche?

di Redazione Picenotime

In tutta Italia ormai lo SPID è la nostra chiave di accesso per tutti i servizi pubblici come la sanità, la scuola, i tributi e i bandi. Oggi sono tante le persone che hanno già attivato lo SPID, ma altri preferiscono usare la CIE. Vediamo quali sono i dati della regione Marche e nella zona di Piceno e come cambierà la situazione nel breve termine.

Attualmente, in Italia ci sono più di 41 milioni di identità SPID attive e 96 milioni di identità digitali (SPID + CIE). Questo già ci fa capire quanto sia grande il settore e anche quanto venga utilizzato. Nel 2024 ci sono stati più di 1,2 miliardi di autenticazioni, mentre nel primo semestre del 2025 ce ne sono state circa 630 milioni. Accanto allo SPID, però, continua a crescere la CIE, il trend è in aumento, diciamo che dipende un po' dal dispositivo che si usa e dalla comodità.

Non solo PA: identità digitale anche per l'intrattenimento

L'identità digitale non serve solo per i bandi e per i certificati. Sono sempre di più i servizi privati che scelgono di integrare lo SPID o la CIE per semplificare l'accesso. Gli onboarding snelli sono molto importanti per gli operatori perché velocizzano l'interazione dell'utente con la piattaforma. Alcuni casinò come Allyspin scelgono di puntare sulla sicurezza e sull'affidabilità, proprio per offrire un servizio eccellente e su misura dell'utente. È riconosciuto che caricare i documenti sul portale richiede tempo, non solo per l'upload ma anche per la verifica, quindi alcuni hanno scelto di semplificare questo passaggio. Dall'altro lato, alcuni giocatori potrebbero preferire un approccio meno globale e, magari, vorrebbero mantenere l'anonimato. Tutto sta nel trovare la piattaforma in linea con i propri gusti e assicurarsi che sia affidabile.

La situazione nelle Marche: dove si usa lo SPID ogni giorno

Se vivi nelle Marche, probabilmente usi lo SPID per prenotare una visita, per inviare una pratica o per leggere una comunicazione da un ufficio regionale. La Regione sta spingendo anche sugli strumenti trasversali, per esempio il sistema di autenticazione federata Cohesion fa da ponte tra l'identità (SPID, CIE, CNS) e i vari portali regionali.

Anche i Comuni si stanno muovendo. Ancona ha attivato un punto per l'autenticazione SPID in presenza, utile per chi preferisce avere assistenza nella fase di rilascio, e Pesaro offre degli sportelli e delle pagine dedicate per accompagnare l'uso dei servizi online con lo SPID. Sono dei tasselli pratici che incentivano i cittadini ad abbracciare l'identità digitale.

Dai bandi al turismo, dall'app IO a pagoPA: i servizi "SPID first"

Lo SPID è ormai lo standard d'ingresso per i canali nazionali usati ogni giorno nelle Marche:

  • IO, l'app dei servizi pubblici: notifica le scadenze, le risposte alle istanze e i bonus. La Regione Marche è tra gli enti che pubblicano i servizi e le comunicazioni su IO.
  • PagoPA: è un sistema di pagamento semplificato che ormai si trova dappertutto quando bisogna pagare un tributo locale, una mensa scolastica o un ticket sanitario. L'accesso si integra sempre più con l'identità digitale, così si evitano i nuovi account e i riconoscimenti ripetuti.

La Regione documenta da anni l'integrazione con IO tramite IOService, la piattaforma regionale per connettere gli enti all'app nazionale. È un passaggio tecnico, sì, ma che spiega perché oggi si riesce a ricevere le notifiche puntuali sul telefono e si possono gestire le pratiche senza gli sportelli fisici.

SPID e CIE in futuro: cosa è stato deciso e cosa aspettarsi

L'8 ottobre 2025 AgID ha annunciato il rinnovo delle convenzioni con gli Identity Provider SPID fino al 2027. Questo atto chiude mesi di incertezza e mette in sicurezza gli accessi per i prossimi due anni. Quindi, lo SPID resta e continua a evolversi in parallelo alla CIE e al futuro EU Digital Identity Wallet.

C'è anche un obiettivo europeo che ha toccato l'Italia: nel PNRR è fissato il target di 42,3 milioni di identità digitali valide entro dicembre 2025. Il Paese era già vicino a quella soglia a inizio autunno, anche grazie alla domanda che arriva proprio dai servizi regionali come quelli marchigiani.

Marche: accessi più fluidi e meno account

Nelle Marche oggi si possono gestire in digitale le prenotazioni sanitarie, i referti, i tributi, le pratiche edilizie, i bandi e le comunicazioni con un'unica identità. Si punta agli accessi più fluidi: lo SPID e la CIE continueranno a convivere, IO consoliderà le notifiche e pagoPA resterà il canale di pagamento di riferimento. Questo significa che ci sono meno password da ricordare e che c'è più continuità tra i portali.

Se devi attivare lo SPID o ti serve una mano con il riconoscimento, diversi Comuni marchigiani (come Ancona) offrono il supporto in presenza. Inoltre, la Regione mantiene le pagine informative aggiornate sull'accesso ai servizi e sul login tramite Cohesion.

La Carta d'Identità Elettronica è l'altra porta d'ingresso. Molti servizi regionali e nazionali la supportano già, puoi autenticarti con l'app CieID o con i lettori/NFC quando il dispositivo lo consente. In pratica, se ti trovi meglio con la CIE, nelle Marche la maggior parte dei servizi di rilievo la accetta.



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