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Octopus Energy: un investimento da quasi 1 milione di euro in un anno per evitare un ulteriore costo ai consumatori

di Redazione Picenotime

Octopus Energy è la prima azienda in Italia ad assorbire internamente il costo della componente DispBT, una voce tecnica in bolletta che gli operatori possono addebitare ai consumatori. L’entech assorbe un costo di circa 1 milione di euro in un anno per contrastare un ulteriore costo a carico delle persone. La decisione conferma l’impegno di Octopus Energy per rendere il mercato energetico italiano più equo e accessibile.

Octopus Energy, entech globale nata per rendere l’energia rinnovabile accessibile a tutti, annuncia la decisione di assorbire quasi 1 milione di euro in un anno per proteggere i propri clienti dai rincari tecnici.

L'azienda, infatti, ha deciso di assorbire internamente la componente DispBT, una delle voci in bolletta per la compensazione del sistema elettrico, evitando che questo costo venga trasferito a tutti i propri clienti. La componente DispBT, definita dall'ARERA, è un corrispettivo tecnico che serve a compensare costi di sistema come le perdite da allacci abusivi, la morosità ordinaria e i costi legati all’uscita di clienti con debiti scoperti, gli incentivi per la diffusione della bolletta digitale. Se in precedenza questa voce rappresentava un piccolo accredito a favore dell'utente, le recenti disposizioni l'hanno trasformata in un costo netto per i consumatori del mercato libero.

Nonostante la cifra unitaria sia di poco più di 1€ all'anno per ogni contatore, la crescita esponenziale della base clienti di Octopus Energy trasforma questa operazione in un intervento massiccio: l’azienda, coerentemente con l’impegno dichiarato nel proprio Manifesto lo scorso anno, ha deciso di agire concretamente a tutela di tutti i propri clienti - sia i nuovi che quelli acquisiti in questi ultimi quattro anni - facendosi carico di una spesa complessiva che sfiora il milione di euro annuo e rinunciando al corrispettivo commerciale di un ennesimo costo extra in bolletta. Octopus è la prima azienda del settore a dichiarare pubblicamente il rifiuto di applicare questo rincaro, lanciando un segnale forte contro logiche di sistema spesso penalizzanti per l'utente finale. Questa decisione si inserisce nella missione globale di Octopus Energy di trasformare radicalmente il rapporto tra compagnie energetiche e cittadini, basandolo sulla fiducia e sulla chiarezza.

Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia, ha commentato: "Come operatore del settore, avremmo potuto semplicemente applicare questo aumento e incassare la differenza, ma abbiamo scelto la strada opposta. Siamo i primi ad annunciare una misura come questa perché crediamo che il mercato energetico debba diventare finalmente più equo e sicuro. Il meccanismo della DispBT oggi è paradossale: chi paga regolarmente finisce per coprire chi non lo fa, e chi già utilizza la bolletta digitale paga per incentivare altri a fare lo stesso. Non accettiamo questa logica. Siamo un'azienda e, come tale, non possiamo assorbire ogni costo di sistema, ma crediamo in margini equi e non esagerati: quando abbiamo l'opportunità di fare la differenza per le persone, scegliamo di farlo. Di fronte alla possibilità di aumentare i nostri ricavi a scapito dei consumatori, abbiamo scelto di investire un milione di euro per stare dalla loro parte e costruire una energia più giusta"

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