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Curiosità

Rinnovabili battono fossili, Tomassetti (Octopus Energy): “Meno sorprese in bolletta se riduciamo dipendenza da gas”

di Redazione Picenotime

Giorgio Tomassetti

Giorgio Tomassetti

Giorgio Tomassetti


I dati del report Ember mostrano che la direzione è chiara: andiamo verso un mondo sempre più trainato dalle rinnovabili. Ogni giorno che passa, comprare un pannello solare o una batteria costa meno. È la stessa dinamica che abbiamo visto con smartphone, computer e tecnologie industriali: più scala e più innovazione significano costi che scendono in modo strutturale, spesso seguendo una curva molto rapida.” Questo è il commento di Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy, all’ultimo European Electricity Review, in cui si evidenzia come nel 2025 in Unione Europea per la prima volta eolico e solare abbiano generato più elettricità rispetto ai combustibili fossili.

Purtroppo l’Italia, secondo il report, risulta essere uno dei Paesi che ha aumentato di più l’uso del gas nel 2025. Proprio in questi giorni i prezzi sono risaliti, tornando intorno ai 30–35 euro a megawattora. Non c’è bisogno di fare allarmismi, ma il punto è che rimaniamo instabili: le scorte sono più basse e questo rende il prezzo più reattivo a ogni notizia o tensione. Per l’Italia questo conta perché il gas è ancora la fonte che determina il prezzo dell’elettricità nella maggior parte delle ore. Finché il gas farà prezzo, ogni suo movimento tende a riflettersi nel tempo anche sulle bollette - ha aggiunto Tomassetti. Qui va fatta una distinzione fondamentale: il gas è una materia prima, e il suo prezzo dipende dalla domanda e dall’offerta, dalla geopolitica e da fattori esterni che non controlliamo. Le rinnovabili, invece, sono tecnologie. Questo cambia completamente il ragionamento. Sono intermittenti, è vero, ma l’intermittenza è prevedibile e oggi abbiamo tecnologie in grado di gestirla, come dimostra la nostra leadership sulle batterie. Il prezzo del gas, invece, può cambiare da un giorno all’altro. Un sistema basato su tecnologie diventa nel tempo più economico e più prevedibile. Un sistema basato su materie prime resta esposto a shock e incertezze. Ogni volta che il gas torna al centro della scena, capiamo perché aumentare le ore in cui sono le rinnovabili a fare prezzo, e ridurre quelle in cui lo fa il gas, è la strada per avere meno sorprese in bolletta e più stabilità nel tempo. Il report di Ember  - ha concluso Tomassetti - ci dice che questo è possibile, altri Paesi hanno già raggiunto questo traguardo, e possiamo farlo anche noi.

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