Quando si parla di obesità, la prima impressione per molti potrebbe essere il cambiamento fisico. Tuttavia, le sue conseguenze vanno ben oltre; la letteratura scientifica riporta che l'obesità può causare oltre 200 malattie, aumentando significativamente il rischio di condizioni come malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e iperlipidemia.
Ciò che molti trascurano è che l'obesità è anche un importante fattore di rischio per numerosi tipi di cancro. A livello globale, circa il 4% dei casi di cancro è correlato all'obesità. Questo non è solo un numero freddo, ma rappresenta le milioni di vite perse ogni anno a causa di tumori legati all'obesità.
Se consideriamo l'eccesso di tessuto adiposo nell'organismo come una "fabbrica interna" iperattiva, essa non è un semplice spettatore passivo, ma crea continuamente "problemi" all'interno del corpo:
Squilibrio ormonale: L'aromatizzazione anormalmente attiva del tessuto adiposo e l'ambiente infiammatorio disturbano la normale regolazione degli ormoni sessuali (come gli estrogeni) e degli ormoni metabolici (come l'insulina e la leptina). Alti livelli prolungati di estrogeni e iperinsulinemia possono inviare segnali di proliferazione anomala alle cellule epiteliali degli organi bersaglio (come mammella, endometrio e colon-retto), aumentando significativamente il rischio di cancro in queste sedi.
Infiammazione cronica di basso grado: In condizioni di obesità, gli adipociti e le cellule immunitarie infiltrate secernono continuamente citochine pro-infiammatorie come il TNF-α e l'IL-6, creando uno stato di infiammazione cronica sistemica di basso grado. Questo ambiente può causare danni ossidativi al DNA, inibire l'apoptosi e promuovere l'angiogenesi, fornendo un microambiente favorevole all'insorgenza e alla progressione tumorale, strettamente legato a cancri come quello del fegato e del pancreas.
Alterazioni metaboliche e resistenza all'insulina: L'obesità è spesso accompagnata da resistenza all'insulina e iperinsulinemia compensatoria. L'eccessiva attivazione dell'insulina e delle sue vie di segnalazione (come la via IGF-1) non solo influisce sul metabolismo di glucidi e lipidi, ma può anche promuovere la proliferazione cellulare e inibire l'apoptosi, contribuendo indirettamente all'inizio e alla progressione del tumore.
Secondo la classificazione dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), l'aumento di peso incrementa significativamente il rischio di 13 tipi di cancro, tra cui cancro al seno, cancro del colon-retto, cancro del fegato e cancro del pancreas. Ad esempio, per ogni aumento di 5 unità dell'indice di massa corporea (BMI), il rischio di cancro del colon-retto aumenta di circa il 24% negli uomini e del 9% nelle donne.
Ottimizzare l'alimentazione: Si raccomanda di adottare una dieta basata principalmente su alimenti vegetali e ricca di fibre, limitando il consumo di cibi ad alta densità energetica e alimenti trasformati. Aumentare la proporzione di verdure, frutta, cereali integrali e legumi fornisce un'ampia gamma di fitochimici e antiossidanti, che esercitano un effetto protettivo a livello molecolare.
Mantenere un'attività fisica regolare: L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda agli adulti di svolgere almeno 150 minuti di attività aerobica di intensità moderata o 75 minuti di attività intensa a settimana. L'esercizio regolare non solo migliora la composizione corporea e la sensibilità all'insulina, ma riduce direttamente i livelli di infiammazione sistemica, rappresentando un fattore protettivo indipendente dalla gestione del peso.
Valutare attentamente gli integratori funzionali: Oltre a una dieta equilibrata, alcuni composti naturali come la curcumina, l'estratto di tè verde (EGCG) e il resveratrolo, che secondo studi scientifici possiedono potenziali proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e di regolazione metabolica, possono essere utilizzati come supporto. Tuttavia, il loro utilizzo deve essere basato sulle condizioni individuali e svolto sotto la guida di professionisti, senza sostituire gli interventi fondamentali sullo stile di vita.
Rafforzare lo screening precoce e il monitoraggio: Per gli individui in sovrappeso o obesi, è necessario seguire le linee guida pertinenti per intensificare lo screening precoce di tumori associati all'obesità, come il cancro al seno, del colon-retto e dell'endometrio. Visite mediche regolari e il monitoraggio degli indicatori metabolici contribuiscono a identificare precocemente i rischi e a intervenire tempestivamente.
Abbiamo compreso che il legame tra obesità e cancro è un fatto scientifico complesso ma ben definito. La chiave per ridurre il rischio risiede nel trasformare la conoscenza scientifica in azioni sostenibili nella vita quotidiana.
Modificando la struttura della dieta, mantenendo un'attività fisica regolare, ricorrendo con cautela a ingredienti vegetali supportati scientificamente come ausilio e dando importanza allo screening precoce mirato, possiamo gestire il peso in modo sistematico e ridurre significativamente il rischio di cancro associato. Queste azioni non servono solo a prevenire le malattie, ma anche a costruire uno stato di vita più vitale e resiliente.
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