Curiosità

Auto elettrica, ibrida o plug-in: guida alla mobilità sostenibile

di Redazione Picenotime

Nel dibattito sulla mobilità sostenibile, si parla spesso di auto ibride, Plug-in Hybrid e Full Electric ma non per tutti è chiaro cosa le differenzi e quale sia davvero la più ecologica. Tutte queste soluzioni nascono con l’obiettivo di ridurre consumi e impatto ambientale, ma funzionamento e risultati raggiunti sono diversi. Più nel dettaglio:

·         Le auto Full Electric (BEV) sono alimentate solo da motori elettrici e batterie ricaricabili, senza alcun motore a combustione;

·         Le Full Hybrid (HEV) abbinano un motore termico a uno elettrico, ma non si ricaricano tramite presa esterna: l’energia è recuperata in fase di decelerazione, tramite frenata rigenerativa, e il motore elettrico lavora in autonomia solo a basse velocità e per brevi tratti;

·         Le Plug-in Hybrid (PHEV) rappresentano una via di mezzo: hanno una batteria più grande, possono essere ricaricate anche con il cavo e consentono di viaggiare in modalità 100% elettrica per tragitti più lunghi prima di attivare il motore a benzina.

Emissioni locali e globali: il vantaggio delle auto elettriche

Dal punto di vista della produzione di gas di scarico, il vantaggio delle auto elettriche è evidente: zero emissioni durante la guida, il che significa niente CO₂, niente ossidi di azoto (Nox) e niente particolato.

Guidare un’auto elettrica ha quindi un impatto diretto sulla qualità dell’aria urbana, soprattutto in città congestionate, dove il trasporto su gomma è una delle principali fonti di inquinamento.

Risultati apprezzabili si possono raggiungere anche con le auto Plug-in Hybrid che, se ricaricate regolarmente, possono azzerare le emissioni nei brevi tragitti urbani, producendo gas discarico nei percorsi lunghio se usate senza ricarica.

I veicoli Full Hybrid offrono invece vantaggi parziali: dal momento che l’utilizzo del motore termico è continuativo, i consumi sono più contenuti ma le emissioni rimangono costanti.

Mobilità sostenibile: il futuro dell’automotive

Per valutare la sostenibilità ambientale complessivabisogna considerare l’intero ciclo di vita del veicolo. Ad esempio, le batterie ad alta capacità delle auto elettriche richiedono estrazione e lavorazione di materiali come litio, cobalto e nichel, ma studi recenti testimoniano tuttavia come nel complesso un’auto elettrica comporti una riduzione delle emissioni di CO₂ tra il 40% e il 70% rispetto a un’auto a benzina.[MS1] 

L’attenzione all’ambiente si riflette anche nell’evoluzione dei processi industriali. Un caso virtuoso è Toyota, che negli ultimi anni ha investito significativamente nell’elettrificazione del parco auto adottando al contempo nuovi standard di produzione a basse emissioni e strategie per il riciclo di batterie e materiali.

La sostenibilità di un’auto elettrica dipende inoltre dal contesto energetico in cui viene usata. In Paesi come l’Italia, dove una parte crescente dell’elettricità proviene da fonti rinnovabili, l’auto Full Electric ha un impatto ambientale ancora più ridotto. Le auto elettriche sono dunque la scelta più green in ottica mobilità sostenibile soprattutto, se si considera l’intero ciclo di vita e si ricarica con energia pulita.

Veicoli ibridi e Plug-in Hybrid rimangono comunque valide soluzioni qualora il passaggio al Full Electric non dovesse essere possibile. Alcuni territori sono infatti ancora poco coperti dalla rete di colonnine di ricarica pubblica, mentre molti guidatori non hanno accesso a box o garage privati per la ricarica domestica.



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