La Juventus ha chiuso il mercato estivo 2026 con un impatto negativo di circa 5,29 milioni di euro sul conto economico della stagione 2026/27, secondo l'analisi di Calcio e Finanza. I nuovi arrivi e i rientri dai prestiti pesano per 98,05 milioni, mentre le operazioni in uscita producono un effetto positivo stimato in 92,76 milioni. Il saldo dei soli cartellini è invece molto più marcato, intorno ai -146 milioni. Per seguire il resto della sessione, dalle trattative alle ufficialità, si possono leggere anche le ultime sul calciomercato Juventus su Settecalcio. Qui riassumiamo come si è chiusa l'estate bianconera e come leggere le due cifre, che raccontano due cose diverse. Tra gli innesti a titolo definitivo ci sono Randal Kolo Muani dal Paris Saint-Germain, Kerim Alajbegović dal Bayer Leverkusen e Jhon Lucumí dal Bologna, con contratto fino al 2030. Secondo l'analisi di Calcio e Finanza sul mercato del Bologna, per il difensore la cessione vale 19,5 milioni più 0,6 milioni di oneri accessori e 2 milioni di bonus. La Juventus ha poi riscattato Jérémie Boga dal Nizza e ha preso a parametro zero Zeki Çelik dalla Roma, con contratto fino al 2029. Le altre pedine sono arrivate con la formula del prestito: Guglielmo Vicario e Pape Matar Sarr dal Tottenham, Kamil Grabara dal Wolfsburg e Nick Woltemade dal Newcastle. A questi si aggiungono i rientri di Douglas Luiz dall'Aston Villa, di Nico Gonzalez dall'Atlético Madrid e di Daniele Rugani dalla Fiorentina, che incidono sui costi come se fossero nuovi ingressi. La voce più rilevante tra le uscite è l'addio di Dusan Vlahovic, che ha liberato costi per oltre 41 milioni di euro. Calcio e Finanza conta inoltre un impatto positivo di 17,4 milioni legato alla cessione di Tarik Muharemovic dal Sassuolo al Leeds United, un'operazione sulla quale i bianconeri avevano mantenuto una quota di rivendita. Facundo Gonzalez è stato ceduto al Racing Santander a titolo definitivo. Molti altri giocatori sono partiti in prestito: Loïs Openda al Lione dopo il riscatto dal Lipsia, Vasilije Adzic al Sassuolo, João Mário alla Fiorentina, Michele Di Gregorio al Bournemouth, Fabio Miretti al Besiktas e Jonathan David all'Atlético Madrid. Secondo Tuttomercatoweb, il portiere Giovanni Daffara è passato al Parma per 6 milioni. Le due cifre principali misurano grandezze diverse. Il saldo dei cartellini somma i prezzi dei trasferimenti pagati e incassati nella sessione. L'impatto sul conto economico, invece, considera solo la quota di competenza della stagione: gli ammortamenti, i costi dei prestiti e gli stipendi per i giocatori in entrata, i risparmi e le plusvalenze per quelli in uscita. Nel caso della Juventus, i costi in entrata si dividono in 27,77 milioni di ammortamenti, 5,8 milioni di costi dei prestiti e 64,48 milioni di stipendi lordi. Sul versante opposto, i ricavi dai prestiti ammontano a 9,10 milioni e i risparmi su ammortamenti e ingaggi a 81,58 milioni. Gli stipendi, quindi, sono la componente più consistente da entrambe le parti, e spiegano perché una sessione con un saldo di cartellini molto negativo possa chiudersi quasi in pareggio a bilancio. Molti degli arrivi sono a titolo temporaneo, per cui la gestione dei prestiti diventerà un tema a fine stagione: ogni scelta su un eventuale riscatto avrebbe effetti sui conti del 2027/28 e oltre. Allo stesso modo, i giocatori mandati a giocare altrove dovranno essere rivalutati in vista della sessione estiva successiva. La finestra invernale resterà un'occasione per correggere la rosa, ma partirà da un equilibrio contabile già raggiunto: il margine per nuove operazioni, se ci sarà, dipenderà soprattutto dalle cessioni che il club riuscirà a chiudere. Per ora, i numeri dicono che la Juventus ha ricostruito la squadra senza appesantire in modo significativo il conto economico.Gli acquisti: da Kolo Muani a Lucumí
Le uscite: Vlahovic pesa più di tutti
Come leggere i numeri: cartellini e conto economico
Cosa osservare nei prossimi mesi
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