Curiosità

Octopus Energy anticipa i tempi e supera il modello tariffario delle fasce orarie tradizionali

di Redazione Picenotime

La scelta di Octopus Energy riflette infatti un cambiamento del mercato, in cui le fasce orarie - introdotte circa vent’anni fa e denominate in bolletta come F1, F2 e F3 - risultano ora un criterio obsoleto per la determinazione dei prezzi: si tratta di una logica pensata per un sistema elettrico molto diverso da quello di oggi, quello basato sulle fonti fossili, in cui per anni è stato suggerito che spostare i consumi verso sera e notte fosse la scelta migliore. 



Octopus Energy, compagnia energetica nata per rendere l’energia rinnovabile più equa e accessibile con l’aiuto della tecnologia, ha scelto di non proporre più tariffe basate sulle fasce orarie tradizionali, togliendo la tariffa multioraria (Flex Multioraria) da quelle disponibili nella propria offerta.

La scelta di Octopus Energy di togliere questa proposta dall’offerta riflette infatti un cambiamento del mercato, in cui le fasce orarie - introdotte circa vent’anni fa e denominate in bolletta come F1, F2 e F3* - risultano ora un criterio obsoleto per la determinazione dei prezzi: si tratta di una logica pensata per un sistema elettrico molto diverso da quello di oggi, quello basato sulle fonti fossili, in cui per anni è stato suggerito che spostare i consumi verso sera e notte fosse la scelta migliore. Lo scenario energetico oggi è cambiato: nelle giornate di sole il fotovoltaico produce molta energia nelle ore centrali, poi nel tardo pomeriggio la produzione cala rapidamente, proprio mentre molte persone rientrano a casa e i consumi salgono. In poche ore si passa dunque da momenti in cui la disponibilità di energia rinnovabile è molto elevata, ad altri in cui è necessario produrre energia con altre fonti, perché in Italia non abbiamo ancora sistemi di accumulo sufficientemente estesi per conservare su larga scala l’energia delle ore precedenti. Per questo, in una giornata di sole, far partire la lavatrice alle 14 può essere più utile che farla partire alle 21, ma chi continua a seguire le indicazioni delle fasce orarie rischia, senza saperlo, di spostare i propri consumi proprio nelle ore di picco, contribuendo ad alzarli e, nel tempo, a far salire i costi in bolletta. Una tariffa costruita su questa logica, quindi, non riflette il sistema elettrico di oggi e i prezzi dell’energia lo confermano: da aprile 2022 a settembre 2026, in 36 mesi su 54, la fascia più cara è stata la F2 e non la F1, e in cinque mesi (tre dei quali consecutivi quest’anno, da aprile a giugno 2026) la F1 è costata meno della F3, la fascia notturna e festiva.

Di giorno, nelle ore centrali, il sole spinge i prezzi verso il basso: il segnale che le fasce dovrebbero dare cambia da un mese all’altro e non aiuta a spostare i consumi. Cosa scelgono le persone I dati sulle sottoscrizioni a nuovi contratti Octopus delle ultime settimane mostrano una direzione chiara: in 9 casi su 10 i nuovi clienti hanno scelto una tariffa fissa e, di questi, il 90% ha optato per la tariffa fissa a 24 mesi. Il restante 9% ha scelto invece una tariffa indicizzata (monoraria o multioraria). La preferenza per un prezzo che resta stabile nel tempo è netta e non è nuova, con un trend in crescita: nel 2024 la tariffa fissa è stata scelta dall’86,5% delle persone, nel 2025 dal 90%. Un segnale che riflette come, in una fase di incertezza legata alle tensioni internazionali e all’instabilità dei prezzi dell’energia, le famiglie cerchino prima di tutto tariffe che possano evitare sorprese di prezzi. Per chi ha attiva oggi la Flex Multioraria non cambia nulla: il contratto prosegue alle condizioni in essere e la tariffa non sarà più disponibile al momento del rinnovo; resterà invece disponibile la tariffa indicizzata monoraria (Octopus Flex Mono), in cui il costo della componente energia è lo stesso in tutte le ore del giorno. La modulazione intelligente dei consumi, senza fasce Abbandonare il criterio delle fasce orarie non significa rinunciare alla modulazione flessibile dei consumi, anzi, significa renderla un’abitudine possibile per le persone, in base a quando l’energia è davvero disponibile e non a un calendario predefinito. Octopus propone concretamente questo approccio con iniziative e tecnologie che promuovono una gestione intelligente dei consumi, in base all’andamento reale della rete: con il recente programma Power Up (che invita a consumare di più quando l’energia rinnovabile è abbondante e conveniente, e l’energia usata in più è gratis) oltre 150.000 famiglie hanno già beneficiato di energia gratuita nelle ore in cui la produzione di rinnovabili è più abbondante della domanda; con le sessioni di Energy Break (che chiedono di ridurre i consumi nelle ore di picco) sono oltre 200.000 le persone che, solo da agosto a oggi, hanno spostato i consumi al di fuori delle fasce in cui il prezzo dell’energia è più alto. La compagnia energetica, inoltre, ha sviluppato la tecnologia di Intelligent Octopus, che automatizza la ricarica dell’auto elettrica quando conviene, attenuando gli effetti della volatilità dei prezzi: un prodotto che conta oltre 540.000 dispositivi connessi nel mondo e più di 4.400 in Italia.

Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia, ha dichiarato: “Le fasce orarie sono nate per un sistema elettrico che oggi non esiste più: per questo abbiamo preso l’iniziativa di eliminare le tariffe a fasce dalla nostra offerta. Sappiamo che ARERA conosce bene il problema e ha tante priorità, ma ci auguriamo che superi presto le vecchie fasce F1, F2 e F3, aiutando le famiglie a consumare energia quando conviene al sistema e contribuendo così a ridurre i costi per tutti”.

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